10 tra le più belle (e meno note) spiagge del mondo

Di spiagge meravigliose ne abbiamo viste tantissime, a partire da quelle che offre il territorio italiano (la spiaggia dei Conigli a Lampedusa, per citarne solo una). Ma oggi vogliamo uscire dai nostri confini e fare un piccolo tour nel globo dove esistono luoghi di mare meravigliosi dei quali magari sappiamo poco o nulla, e che sono dei veri paradisi, anche solo per la vista.

NATURAL-BRIDGES-STATE-PARK-SANTA-CRUZ-CALIFORNIA.

Eccovi la nostra selezione.

Aitutaki (Isole Cook): le Isole Cook sono un arcipelago polinesiano politicamente dipendente dalla Nuova Zelanda da cui però sono distantissime (6 ore di aereo). Dall’Italia ci si arriva in più tappe ma poi si trova un piccolo paradiso naturale con solo 30 km di strade asfaltate. Aitutaki è un atollo a 235 km da Raratonga, l’isola principale delle Cook dove giungono i voli dalla Nuova Zelanda. Ci abitano 2000 anime ed è servita da un piccolo aeroporto, un tempo militare, oggi civile.

Vi si ammira una strepitosa barriera corallina e ci sono alcuni resort di superlusso. È una meta ideale per viaggi di nozze, seppur abbastanza difficile da raggiungere: mettete in conto un viaggio attorno al mondo di una giornata e mezza per arrivarvi. Certo poi ne vale la pena.

Cefalonia, spiaggia di Myrtos (Grecia): l’isola greca non è tra le più famose nel Mediterraneo a livello turistico. A nord, nel paese  Pylaros, si trova però la spiaggia di Myrtos: è all’interno di una baia spettacolare con rocce che digradano nelle acque e spiaggia di ciottolato bianco che al sole s’illumina, rendendo ancora più spettacolare il contrasto con il colore del mare.

Cathedral Cove, Isola del Nord (Nuova Zelanda): la riserva marina di Cathedral Cove, nell’Isola del Nord, è una zona ideale per fare snorkeling. Si trovano grotte e baie accessibili a piedi tramite sentieri di facile percorrenza.

Cathedral Cove è stata anche utilizzata come scenario naturale nella pellicola “Le Cronache di Narnia”.

Natural Briges State Park Santa Cruz California (Usa): la spiaggia ha un ponte naturale dalla cui sommità si osservano numerose specie di volatili ma anche balene, foche e lontre. Quando la marea è bassa si distinguono stelle marine, granchi, anemoni e tantissimi altri animaletti. Il Moore Creek genera delle zone umide e una palude salina prima del mare: i sentieri per visitare questo monumento naturale sono ben segnati e si possono fare tour guidati. Si ammirano inoltre 100 mila farfalle monarca che qui trovano un habitat perfetto anche per svernare.

Dhal Mor Beach, Isola di Lewis e Harris, Isole Ebridi (Scozia): nella parte settentrionale della Scozia, all’interno delle Ebridi, la baia di Dhal Mor è uno scenario strepitoso per chi ama la fotografia. Qui il cielo che muta con lo scorrere dei diversi temi atmosferici (nuvole, sole, luci soffuse o potenti,piaggia e rapidamente il sereno) si associa alla potenza romantica della natura, delle rocce e del mare dalle correnti movimentate

Ko Phi Phi Don Island (Tailandia): riserva marina, paradiso per le immersioni, posta in un’isola non vulcanica nella provincia di Krabi. Una piccola striscia di terra separa due punte, quasi divise tra loro. Vi si arriva in pochi minuti da Phuket e purtroppo questo ha un po’ minato la “veracità” della località nei momenti in cui approdano appunto le imbarcazioni di gitanti giornalieri che però nel primo pomeriggio se ne vanno e riconsegnano l’isola alla sua pace.

Hayastack Rock, Cannon Beach (Oregon, Usa): Cannon Beach ha una serie di conformazioni di roccia che si innalzano come colonne sul mare. Se la marea è bassa si raggiungono anche a piedi e ci si trova di fronte anche una serie di grotte e piccoli anfratti con nutrite popolazioni di stelle marine, anemoni, granchi, chitoni, patelle e lumache di mare. In questi luoghi nidificano, tra gli altri volatili, starne e pulcinelle di mare.

Spiaggia del naufragio, Zante Grecia: poco distante dalla succitata Cefalonia, in italiano è nota anche come spiaggia del Relitto. Ha uno strepitoso promontorio che pare quasi tagliato di netto e che racchiude un fantastico mare blu. Qui ci sono svariati sentieri per ammirare il panorama dall’alto. La spiaggia invece si raggiunge solo dal mare e vi approdano numerose escursioni guidate per cui può essere molto affollata durante il giorno e nel periodo estivo. Se possibile sarebbe ideale vederla ad aprile-maggio o dopo metà settembre, oppure il mattino presto o la sera, godendosela in santa pace. Altrimenti si rischia di incontrare barconi che scaricano in continuo turisti…

Three Cliff Bay, Penisola di Gower (Galles): Penisola di Gower, parte meridionale, a poca distanza da Swansea. Qui si ammirano le tre meravigliose scogliere che sporgono a poca distanza da dove sfocia il piccolo ruscello chiamato Pennard Pill. Le spiagge di Pobbles Bay e Tor Bay quando la marea è alta sono separate tra loro e così avviene tra Oxywich Bay e Three Cliff Bay. I panorami mutano in base al momento della giornata, alle condizioni meteo, e alla marea, ma le alte scogliere calcaree (oltre 20 m) restano a connotare uno dei paesaggi più belli del Galles

Aka Island (Giappone): L’isola di Aka fa parte delle Isole Kerama, 15 km a sud di Okinawa (cui è collegata con un traghetto). Il clima è tipicamente subtropicale ed è presente una meravigliosa barriera corallina con oltre 350 specie di pesci e 200 specie di alghe. Diversi tipi di tartarughe in estate depongono le uova sulla spiaggia, inoltre si possono osservare i cervi di Kerama, specie protetta in Giappone.

 

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