Serie A, quinta giornata: Juventus bloccata, Napoli da sogno

La quinta giornata del campionato di calcio di Serie A evidenzia tutte le difficoltà di una Juventus in affanno, il Napoli vince e diverte

Il campionato di Serie A offre le sue prime conferme: non necessariamente sempre positive. La Juventus pareggia 1-1 con il Verona in casa. Ancora una volta in sofferenza e in rimonta. L’Inter vince ma certo non diverte aggrappandosi al solito Lukaku. Il Napoli invece continua a inanellare ottime prestazioni e conquista il suo quarto successo.

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Juventus, solo un pari con il Verona

Alla vigilia della partitissima di Champions League con il Barcellona la Juventus si scopre fragile. Troppi gol subiti, una certa difficoltà a trovare la via della rete avversaria, infortuni in serie. E un Andrea Pirlo ancora in pieno rodaggio. Le statistiche dicono che la squadra bianconera di questo avvio di stagione è quella che gestisce meno e peggio la palla e che fatica a trovare lo spazio per la conclusione. A Crotone era stata salvata da Alvaro Morata, contro il Verona è toccato a Kulusevski strappare un pari: non è un caso che entrambi i giocatori arrivassero dalla panchina e che non fossero la prima scelta di Pirlo.

E poi c’è una difesa che preoccupa: con De Ligt ancora fuori, a Kiev si è fatto male Chiellini, ieri si è fermato anche Bonucci. L’unico centrale a disposizione di è Demiral: Pirlo contro Messi e compagni dovrà inventarsi una difesa in piena emergenza.

Vedi anche: Juve Verona voti e pagelle

Il Napoli di Gattuso è da sogno

Il Napoli è la vera realtà aumentata di questo avvio di Serie A. Anche se il tecnico Gattuso non vuole assolutamente sentir parlare di scudetto: “É una parola che non può far parte del nostro vocabolario” dice il tecnico degli Azzurri. Però…

La squadra gioca bene: quattro vittorie su quattro (senza contare la sconfitta a tavolino con la Juventus di cui si discuterà ancora), quattordici gol segnati e solo due subiti. La squadra è stata costruita sulla base delle scelte di Gattuso che ha grandissimi meriti. Raccoglie una squadra piena di malumori e tensioni e in dieci anni inserisce elementi giovani e di grande valore convincendo Mertens a non andarsene. É  un momento davvero speciale che il temperamento di due uomini forti come Gattuso e De Laurentiis devono mantenere senza spaccature ed egocentrismi.

Inter aggrappata a Lukaku

In una partita onestamente piuttosto mediocre contro un Genoa davvero modesto, l’Inter si aggrappa al solito Romelu Lukaku sempre più uomo della provvidenza. Quarantuno gol con l’Inter che, in un campionato come la Serie A nel quale si segna relativamente poco, in quattordici mesi è diventato il miglior attaccante di sempre dell’Inter. Parliamo di media gol: una rete ogni 114’: meglio di Vieri, Ronaldo, Eto’o e Icardi.

Per contro l’Inter non sa vivere tranquilla: Lautaro Martinez ha dato di matto al momento di essere sostituito.

Con chi ce l’avesse non è dato saperlo, forse Bastoni che non gli aveva passato un pallone. Ma il suo agente sta cercando di piazzarlo in Inghilterra a gennaio. D’altronde novembre è il mese dei mal di pancia di chi vuole essere ceduto. Tra questi sicuramente Eriksen che sembra sempre di più un corpo estraneo: il giocatore vuoe andarsene ma pretende i sette milioni di euro di ingaggio che l’Inter gli ha versato. In questo momento a potere pagare una cifra del genere c’è solo il Paris Saint Germain.

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