Serie A, 19esima giornata: il Milan cade, l’Inter inciampa – La classifica

Nella 19esima giornata di Serie A il Milan subisce un brutto stop in casa con l’Atalanta. Ma ne sa approfittare solo la Juventus

Serie A, 19esimo turno: classifica più corta in vetta – Il Milan cade ancora, seconda sconfitta in tre settimane per la squadra di Stefano Pioli che viene pesantemente ridimensionata dall’Atalanta con un secco 0-3 a San Siro.

Milan v Atalanta
Un momento simbolico della sconfitta del Milan con l’Atalanta (Milan Official Twitter)

Milan battuto, cosa cambia

C’è una bella differenza tra la sconfitta che il Milan ha subito il 6 gennaio dalla Juventus e quella incassata dall’Atalanta. Intanto perché contro la Juventus Ibrahimovic non c’era e la squadra era alle prese veramente con tante assenze. E poi perché il divario in campo è stato veramente netto. Non c’è dubbio che il Milan abbia giocato in modo meno brillante del solito e che per contro abbia affrontato l’Atalanta in una di quelle serate di grazia in cui la squadra di Gasperini sembra letteralmente imbattibile.

I dati dicono che dopo la lunga imbattibilità c’è un’altra statistica del Milan che si rompe. Quella delle marcature. Era da 38 partite che la squadra rossonera segnava almeno un goal. Stavolta rimane a secco. Al Milan mancano ancora tante pedine: l’assenza di Calhanoglu e di Bennacer pesa moltissimo. L’inserimento di Mandzukic, che non giocava una partita da dieci mesi, richiederà tempo. La vera prova del Milan, adesso è quella di reagire.

Il Milan comunque è campione d’inverno.

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Inter, occasione persa

Mentre il Milan perdeva a San Siro, l’Inter sbatteva contro l’Udinese che dopo avere fermato in casa l’Atalanta riusciva a impattare anche con i nerazzurri. Non è stata una gran partita quella dell’Inter che ha avuto una sola vera palla gol e per il resto ha giocato in modo sostanzialmente ordinario. Con il passare dei minuti ha avuto il sopravvento anche un notevole nervosismo che ha finito per condizionare un finale di partita decisamente accesso. Ma poco produttivo per l’Inter.

Antonio Conte espulso: il tecnico ha protestato con l’arbitro Maresca che a suo avviso aveva concesso poco recupero. Poi anche Oriali ha subito un cartellino rosso e l’Inter torna a parlare di quella sindrome da accerchiamento, di quel ‘rumore dei nemici’ che fino a oggi nei momenti decisivi non ha pagato più di tanto. Maresca viene chiamato a precise responsabilità dal club nerazzurro. Ma è anche vero che l’Inter con lo stesso arbitro nelle ultime cinque partite non aveva mai perso. L’Inter resta a -2. Un’altra occasione perduta.

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Juventus e Atalanta in recupero

La Juventus sbriga senza difficoltà la pratica Bologna e riduce a sette punti il suo ritardo nei confronti del Milan. Considerando il recupero del match contro il Napoli la Juventus entra di prepotenza nel novero delle squadre che possono tranquillamente puntare al titolo. Come l’Atalanta del resto, che dopo un avvio complicato incassa il decimo risultato utile consecutivo (sette vittorie) e affianca proprio la Juve. Si fa un gran parlare di mercato. A poche ore dalla chiusura i bianconeri sono a un passo da Dzeko che è in pieno conflitto con la Roma e soprattutto con Fonseca.

In breve

Cagliari in caduta libera: eliminati dalla Coppa Italia e reduci da sei sconfitte consecutive in campionato, i sardi sono in piena zona retrocessione, quattro punti sotto il Genoa con cui hanno perso lo scontro diretto e che è stato rivitalizzato dalla cura Ballardini. La Roma batte lo Spezia 4-3 nella rivincita dopo la clamorosa eliminazione seduta in Coppa Italia e rialza la testa anche se restano molto alti i malumori intorno a Fonseca. Battuta d’arresto pesante anche per il Napoli di Gattuso, battuto 3-1 a Verona e scavalcato dall’Atalanta.

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