Prossima partita Juventus Champions ottavi 2021

Agli ottavi di Champions League, la Juve giocherà contro il Porto. La classifica, la rosa dei prossimi avversari bianconeri e i  precedenti contro i Draghi

Fra la Juventus e la Champions League il prossimo ostacolo si chiama Porto. Agli ottavi di finale, infatti, i bianconeri giocheranno contro la squadra portoghese che, per arrivare alla fase a eliminazione diretta, è arrivata seconda nel girone con Manchester City (primo), Olympiakos e Marsiglia. Andiamo a scoprire qualcosa in più, allora, sul club lusitano.

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Porto: la classifica nel campionato portoghese

Il Porto si trova attualmente al secondo posto in classifica nel campionato portoghese, la Primeira Liga. I Draghi – così sono soprannominati i giocatori del club – hanno raccolto 41 punti in 19 partite e si trovano a -7 dallo Sporting Lisbona capolista (che ha anche una gara in meno).

Il Porto è però primo per gol fatti, ben 43, e per punti conquistati in casa (23 in 10 match, alla pari col Benfica). In stagione, compresa la coppa nazionale e la Champions League, i biancoblu hanno perso soltanto una volta nel loro stadio, il do Dragao: era lo scorso 3 ottobre e il Maritimo passò per 2-3. Da quel momento, nessun altro ha portato a casa i 3 punti, neppure il Manchester City di Pep Guardiola, fermato sullo 0-0 a dicembre.

Dopo aver realizzato un triplete domestico lo scorso anno (campionato, Coppa del Portogallo e Supercoppa), i Draghi stanno un po’ arrancando in questa Primeira Liga a vantaggio dello Sporting. Il Porto rimane comunque un avversario da non sottovalutare e che vanta due Champions League – lo stesso numero della Juve -, l’ultima delle quali conquistata con José Mourinho in panchina.

In bacheca, il club ha anche due Europa League, una Supercoppa europea e due Coppe Intercontinentali: trofei che ne fanno la squadra portoghese più titolata in Europa. In ambito nazionale, invece, con i suoi 72 titoli il Porto è secondo, dietro ai rivali del Benfica (77). Il suo palmarès parla da solo: agli ottavi, la Juve dovrà superare una delle più grandi del calcio lusitano.

Porto: il cammino fin qui in Champions League

In Champions League, il Porto si è qualificato alla fase a eliminazione diretta con 13 punti, arrivando secondo nel girone C, quello di Manchester City, Olympiakos e Marsiglia. Soltanto gli uomini di Guardiola, passati per primi con 16 punti, sono riusciti a fermare i portoghesi: 3-1 in Inghilterra, 0-0 al do Dragao. Biancoblu a punteggio pieno, invece, con francesi e greci.

Il Porto, inoltre, ha tenuto la porta inviolata nelle ultime cinque uscite di Champions League (non subisce gol da quello firmato da Ferran Torres lo scorso 21 ottobre) ed è anche l’unica squadra di questa edizione a non aver ancora incassato alcuna rete in casa. Uno scoglio in più per la Juventus che giocherà la gara d’andata al do Dragao in Portogallo e – per la regola dei gol in trasferta – dovrà provare a segnare per mettere in discesa la qualificazione.

Porto rosa e giocatori

La rosa del Porto è allenata dal 2017 da Sergio Conceicao, ex conoscenza del nostro calcio perché, da giocatore, ha militato nella Lazio, nel Parma e nell’Inter. Due anni fa, proprio agli ottavi di Champions League, il tecnico lusitano è stato il carnefice della Roma, eliminata ai supplementari dal suo Porto.

L’allenatore ha costruito la sua idea tattica attorno al 4-4-2. Davanti al portiere Marchesin, la squadra può contare su una leggenda del calcio portoghese come Pepe, difensore centrale e grande amico di Cristiano Ronaldo, di cui è stato compagno al Real Madrid e in Nazionale.

È arrivato in prestito dal Chelsea, invece, Sarr, terzino sinistro di 22 anni seguito con attenzione dagli scout dei top club europei. Chiunque giochi, la grande attenzione in fase difensiva è il marchio di fabbrica europeo di Conceicao che, con le sue linee strette, proverà a ingabbiare Ronaldo e Morata.

In mediana, i nomi da tenere d’occhio sono quelli del brasiliano Otavio e della bandiera del Porto Sergio Oliveira, il centrocampista – già arrivato a 11 gol in stagione – incaricato di battere tutti i calci piazzati, compresi i rigori. Sulla fasce, invece, occhio a due ex volti noti della serie A: Joao Mario, portoghese con un passato all’Inter, e Felipe Anderson, quasi 140 gare con la Lazio.

In attacco, Conceicao si affida allo strapotere fisico di Moussa Marega, gigante maliano che, con le sue sponde, favorisce gli inserimenti dei centrocampisti, ma anche di Mehdi Taremi, centravanti iraniano che, con i suoi 14 gol in stagione, è il capocannoniere della squadra. Dalle combinazioni fra i due arriveranno i pericoli maggiori del Porto: Chiellini e compagni sono avvisati.

Porto-Juve i precedenti

I precedenti sorridono alla Juventus che, in Europa, non è mai stata battuta dal Porto. Sono stati cinque, infatti, gli incontri fra le due società, con quattro vittorie per i bianconeri e un pareggio. Per la prima sfida bisogna tornare alla finale di Coppa delle Coppe del 1984, vinta dal club italiano grazie ai gol di Vignola e Boniek.

Tutti gli altri precedenti, invece, si sono disputati in Champions League. Nella fase a gironi dell’edizione 2000/2001, la Juve pareggia 0-0 in Portogallo e passa in rimonta allo stadio Delle Alpi per 3-1, con Del Piero, Montero e Trezeguet che risposero alla rete in avvio di Clayton.

Più recente, del 2016/2017, l’ultima doppia sfida: i bianconeri di Massimiliano Allegri sbancano il do Dragao per 0-2 (gol di Pjaca e Dani Alves) e arrotondano la qualificazione con l’1-0 firmato Paulo Dybala nella gara di ritorno. Allora come oggi la sfida era valevole per gli ottavi di finale di Champions. Un buon presagio per Andrea Pirlo?

Cristiano Ronaldo gol contro il Porto 

Il Porto evoca ricordi piacevoli anche a Cristiano Ronaldo. È il ritorno dei quarti di Champions League del 2009 (andata finita 2-2) e il portoghese, in forze al Manchester United e cresciuto calcisticamente nei rivali dello Sporting Lisbona, ammutolisce così lo stadio do Dragao e regala la qualificazione ai Red Devils.

Una carta, quella del re CR7, che anche Pirlo potrebbe giocarsi per superare il bunker del Porto. Perché quando risuona l’inno della Champions League, Cristiano Ronaldo si trasforma in un alieno.

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