Il nuovo Cagliari di Mazzarri può battere la Lazio? Formazioni

Lazio Cagliari partita quarta giornata della Serie A  Caratteristiche tecniche, punti di forza e di debolezza del nuovo Cagliari di Walter Mazzarri e perché i rossoblù possono mettere in difficoltà la squadra di Sarri. Probabili formazioni di Lazio-Cagliari, calcio d’inizio ore 18:00.

Lazio-Cagliari – Benché si giochi solo la quarta giornata di serie A, per il Cagliari del presidente Tommaso Giulini è già tempo di dare risposte e ritrovare certezze. La società isolana, infatti, in settimana ha esonerato il tecnico Leonardo Semplici, ingaggiando al suo posto l’esperto e navigato Walter Mazzarri. Domenica 19 settembre, alle ore 18, i rossoblù sfideranno la Lazio all’Olimpico. Un match senza storia e senza speranza per i sardi, capaci di raggranellare appena un punto in tre giornate?

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Cagliari calcio: punti di forza e di debolezza

Se si analizzano le caratteristiche e il valore delle due rose, i biancocelesti appaiono ovviamente superiori. Tuttavia il Cagliari dispone di una squadra potenzialmente da mezza classifica. Dalla difesa al centrocampo all’attacco, gli isolani annoverano giocatori di qualità e di quantità.

La difesa – Il reparto arretrato può contare su uomini di consolidata caratura internazionale come Godin e Caceres (quest’ultimo appena ingaggiato), veterani in grado di telecomandare i movimenti dei propri compagni. La giovane promessa Carboni, abile in fase di marcatura, forte nell’anticipo e capace di disimpegnarsi sia come centrale che come terzino sinistro, aggiunge freschezza e reattività alla retroguardia. Anche Luca Ceppitelli, seppure soggetto a qualche ricorrente amnesia, quando è fisicamente integro garantisce solidità e una certa dose di esperienza.

E’ singolare pertanto, esaminando i singoli interpreti, che i maggiori problemi del Cagliari sembrino giungere proprio dalla difesa. Fin dall’anno scorso la squadra subisce troppi gol, e in particolare gli esterni bassi (Lykogiannis-Dalbert a sinistra e Zappa a destra) spesso non riescono ad arginare le ali avversarie.

Il centrocampo – Fino alla precedente stagione il reparto più attrezzato, ha perso qualcosa con la mancata riconferma del tuttofare Radja Nainggolan; tuttavia può contare sull’abilità in interdizione di Strootman, sull’eclettica verve di Nandez (impiegabile tanto da mezzala quanto da esterno destro) e sul dinamismo di Razvan Marin, mezzala grintosa e capace di ficcanti inserimenti offensivi.

L’attacco – Dopo la cessione di Giovanni Simeone al Verona, poggia sul fiuto del gol e sulla chirurgica affidabilità sotto porta di capitan Joao Pedro, uno dei migliori finalizzatori del campionato. Decisivo potrebbe rivelarsi poi l’apporto del neo acquisto Keita Balde: veloce, guizzante e tecnicamente dotato, è l’uomo che mancava per completare un reparto che fa affidamento anche sulla fisicità della “torre” Leonardo Pavoletti.

Proprio l’attacco, se adeguatamente sorretto dal centrocampo, può rappresentare il principale punto di forza dei rossoblù. Il problema è che nelle prime tre giornate di serie A, sotto la gestione di Semplici, i reparti sono apparsi piuttosto sfilacciati e slegati tra di loro.

Vedi anche: Classifica serie A risultati aggiornati

E’ mancato del resto un vero e proprio metronomo, faro catalizzatore del gioco. Un ruolo, questo, che non può essere ricoperto da Alessandro Deiola, onesto mestierante della mediana ma tecnicamente alquanto limitato.

La nuova filosofia di Walter Mazzarri

Ora però, con Mazzarri, le cose potrebbero cambiare. Anche il coach toscano, come il suo predecessore, sposa tradizionalmente il modulo 3-5-2, ma con lui gli esterni giocano più alti e a sostegno delle punte. Inoltre, fin dai primissimi allenamenti il neotecnico ha insistito molto sulla rapidità nella trasmissione della palla e sulla necessità di giocare sempre (massimo) a due tocchi, avvicinando tra di loro i tre reparti.

Già all’Olimpico con la Lazio si potrebbe dunque vedere un Cagliari più spigliato, compatto e intraprendente: stesso modulo, ma filosofia diversa.

Se i rossoblù sistemeranno i meccanismi difensivi, accelereranno il ritmo della manovra e sapranno fornire maggior supporto agli attaccanti, il pronostico per la sfida contro i biancocelesti potrebbe non essere così scontato.

Le probabili formazioni di Lazio-Cagliari

Il bomber biancoceleste Ciro Immobile – dopo il tour de force di giovedì in Europa League – non dovrebbe riposare, guidando la fanteria offensiva capitolina anche contro i sardi. Il centravanti campano dovrebbe essere affiancato da Pedro e sostenuto da Luis Alberto e Felipe Anderson. In porta sicuro il rientro di Reina.

Nel Cagliari quasi sicuramente mancheranno Godin e Strootman, che negli ultimi giorni hanno svolto un lavoro personalizzato, mentre Pavoletti dovrebbe essere recuperabile per la panchina.

Ecco le probabili formazioni:

Lazio (4-3-3): Reina; Marusic, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto; Pedro, Immobile, Felipe Anderson.

Cagliari (3-5-2): Cragno; Caceres, Ceppitelli, Carboni; Zappa, Nandez, Marin, Deiola, Dalbert; Joao Pedro, Keita.

Si preannuncia dunque una partita interessante e ricca di spunti. L’effetto del cambio di allenatore dà speranza ai sardi, anche perché la Lazio arriva all’impegno con la faticosa trasferta di Europa League (a Istanbul) sulle spalle.

Tuttavia, nell’ultimo impegno casalingo i biancocelesti hanno sepolto il malcapitato Spezia sotto una valanga di sei reti. I favoriti rimangono loro, ma occhio al nuovo Cagliari di Walter Mazzarri.

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