La Coppa Italia femminile va alla Roma: calci di rigore fatali per il Milan

Dopo due ore di gioco senza gol, al termine di una partita piacevole, equilibrata e spettacolare, la Roma conquista il suo primo trofeo al femminile dopo la riforma delle competizioni

Calcio femminile Coppa Italia  Milan-Roma 1-3 (dopo i calci di rigore) –  Finisce con la coda di tempi supplementari e calci di rigore la finale di Coppa Italia tra Milan e Roma calcio donne. Una coda amara per la squadra rossonera di Maurizio Ganz che ha avuto il merito di giocare di più, e forse anche un pochino meglio costruendo alcune palle gol insidiose e colpendo una traversa. Ma senza trovare il gol. Un dettaglio non da poco in una partita equilibratissima.

Coppa Italia Roma
La Roma vince la sua prima Coppa Italia femminile dopo la riforma dei campionati (Foto AS Roma Twitter)

Milan-Roma Coppa Italia, la partita

Una partita ben giocata da due ottime squadre, molto preparate anche da un punto di vista tecnico e tattico da due tecnici come Maurizio Ganz e Betty Bavagnoli che non hanno lasciato nulla al caso. Gara che si sviluppa su un gioco velocissimo, a tratti frenetico, su rapide combinazioni e improvvisi capovolgimenti di fronte.

Il Milan nel primo tempo ha almeno due opportunità per passare: ma le spreca. Nel secondo tempo, pur in un sostanziale equilibrio, è sempre la squadra rossonera a reggere maggiormente il gioco che non viene finalizzato grazie a una difesa molto attenta della Roma, perfetta nel lasciare in fuorigioco Giacinti e compagne. I tempi supplementari confermano l’incertezza generale anche se Ceasar ci mette una mano alzando sulla traversa un velenoso piazzato di Boquete e se proprio all’ultimissimo assalto è Bernauer a mettere sul fondo da posizione eccellente.

Coppa Italia Roma
Betty Bavagnoli tecnico della Roma bacia il trofeo (Foto AS Roma Twitter)

I calci di rigore

Gli spareggi dal dischetto sono l’unica conseguenza possibile di una gara blindata che forse non si sarebbe sbloccata mai. Decisive le parate di Ceasar su Boquete e Grimshaw che rendono ininfluente il tiro di Larini, che finisce alto ed esaltano la trasformazione decisiva di Bernauer che fa esplodere la festa.

Per la Roma, anche se gli annali ricordano una Coppa Italia vinta nel 1971 agli albori del calcio femminile, è il primo trofeo che conta al termine di una stagione in crescendo. Il Milan recrimina ma esce a testa altissima e con ancora maggiore ambizione in vista della prossima stagione.

La festa delle ragazze giallorosse alla consegna del trofeo

Il Tabellino

Milan-Roma 1-3 ai calci di rigore (0-0)
MILAN: Korenciova; Vitale, Agard, Fusetti; Bergamaschi, Boquete, Jane (45’ st Mauri), Hasegawa, Tucceri Cimini; Dowie (32’ st Grimshaw), Giacinti. A disp.: Piazza, Rizza, Spinelli, Salvadori Rinaldi, Simic, Conc, Tamborini. All.: Ganz
ROMA: Ceasar; Soffia (23’ st Erzen), Swaby, Linari, Bartoli; Giugliano, Bernauer; Thomas (13’ pts Banusic), Andressa (36’ st Greggi), Serturini; Lazaro (36’ st Bonfantini). A disp.: Baldi, Pipitone, Pettenuzzo, Ciccotti, Corrado. All.: Bavagnoli
ARBITRO: Marotta. Assistenti: Di Monte e Trasciatti. IV Ufficiale: Ferrieri Caputi
Ammoniti: Giugliano, Vitale, Linari, Boquete, Mauri.
Sequenza rigori – Boquete: parato. Giugliano: gol. Agard: gol. Serturini: gol. Grimshaw: parato. Linari: alto. Tucceri Cimini: palo. Bernauer: gol.

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