I 34 leader dei partiti politici italiani. Chi sono e cosa fanno

Leader partiti politici in Italia. Ecco chi sono, cosa fanno di professione e cosa hanno fatto. Elenco aggiornato di tutti i leader degli schieramenti politici di destra, sinistra e centro.

Ci avviciniamo alle elezioni politiche 2022, ma chi sono i leader dei partiti italiani che si candidano a governare il paese? Conosciamoli meglio in base al partito di appartenenza e allo schieramento politico di cui fanno parte: cosa fanno per vivere, qual è la loro storia politica e cosa propongono.

Leader partiti politici italiani di centrodestra

Giorgia Meloni – Fratelli D’Italia

La Meloni giornalista e politica di professione ha iniziato la sua carriera politica nel MSI (movimento sociale italiano), partito definito di stampo neofascista. In precedenza ha fatto parte del Popolo della Libertà. Dal 2006 al 2008 è stata vicepresidente della Camera dei deputati e dal 2008 al 2011 ministra per la gioventù nel governo Berlusconi. Dal 2014 è presidente di Fratelli d’Italia, ma oggi punta a diventare il primo presidente del consiglio italiano donna. Tuttavia non ha alcuna esperienza a livello internazionale tranne le relazioni con i politici della destra estrema, ovvero il premier ungherese Orban e il partito spagnolo Vox. Tra le sue convinzioni si dice contraria al matrimonio tra omosessuali, alla maternità surrogata oltre ad essere contro il reddito di cittadinanza. Non risulta abbia mai lavorato al di fuori degli incarichi citati.

Matteo Salvini – Lega

Matteo SalviniMatteo Salvini, segretario della Lega da dicembre 2013 è iscritto a questo partito fin dal 1990. Come risulta dal suo curriculum è un giornalista diplomato al liceo, anche se non risulta abbia mai svolto tale professione. E’ senatore della Repubblica italiana ed è stato Ministro dell’interno e vicepremier nel governo Conte 1. Insomma, si potrebbe dire che Salvini non ha mai lavorato al di fuori di questo ambito. Per quanto riguarda il programma, le sue idee politiche sono di stampo sovranista e filorusse, talvolta contraddittorie rispetto a quanto fatto dal governo Draghi di cui faceva parte. In sintesi:

  • si oppone fermamente all’immigrazione irregolare
  • in politica economica è considerato euroscettico, prediligendo protezionismo e interventi come la flat tax (tassa uguale per tutti a prescindere dal reddito)
  • è contrario alle unioni civili, all’uso di droghe leggere e allo ius soli per conseguire la cittadinanza
  • sulle pensioni anticipate per superare la Legge Fornero propone quota 41 per tutti.

Silvio Berlusconi – Forza Italia

Silvio Berlusconi

Berlusconi è un famoso imprenditore e uno degli uomini più ricchi d’Italia. Negli anni 90 ha fondato il partito Forza Italia entrando in politica, ottenendo molti consensi nell’ambito di coalizioni di centrodestra. E’ stato presidente del consiglio per 4 volte. Oggi non ha nessun incarico politico dopo i tanti processi subiti. Due delle sue bandiere politiche sono pensioni e tasse. Nel primo caso, propone l’innalzamento delle pensioni minime a 1.000 euro ad esempio. Nel secondo la diminuzione della tassazione fino ad un massimo di un quarto rispetto alla ricchezza generata con il lavoro. In linea generale questo raggruppamento si ispira a valori liberali e garantisti.

Leader partiti italiani di centro sinistra

Enrico Letta – Partito Democratico

Enrico Letta

Letta è un accademico italiano, segretario del PD da marzo 2021. Può vantare una lunga carriera negli incarichi pubblici, è stato infatti ministro 3 volte e sottosegretario nel governo Prodi. Ma anche europarlamentare dal 2004 al 2006 e presidente del consiglio fra il 2013 e il 2014. Dopo questa esperienza ha momentaneamente deciso di dedicarsi all’insegnamento universitario presso l’istituto di studi politici di Parigi, in Francia. Prima di prendere la guida del PD. Dopo aver sostenuto il governo Draghi, ora Letta si candida come possibile nuovo premier in una coalizione di centro-sinistra. Le sue posizioni politiche sono progressiste e riassumibile nei seguenti punti:

  • riduzione delle tasse sul lavoro (cuneo fiscale) e introduzione del salario minimo
  • favorevole a misure assistenzialistiche come il Rdc o agevolazioni per famiglie con figli
  • superamento il patto di stabilità europeo
  • favorevole allo ius soli, per l’acquisizione della cittadinanza.

Carlo Calenda – Azione

Calenda attualmente è leader del partito Azione, nonché dirigente d’azienda. Durante la sua carriera è stato viceministro nei governi Letta e Renzi, e ministro dello sviluppo economico negli esecutivi Renzi e Gentiloni. Inizialmente iscritto nel PD, lo ha abbandonato nel 2019 per formare il partito di cui è attualmente alla guida. In virtù di sondaggi che lo vedono in crescita, ha annunciato di voler riproporre l’agenda Draghi durante la prossima legislatura e per farlo dovrebbe far parte della coalizione di centro sinistra. Quindi le sue parole d’ordine sono: europeismo, atlantismo e rispetto dei patti presi con l’Europa per il conseguimento dei fondi del PNRR.

Matteo Renzi – Italia Viva

Matteo Renzi

Renzi è un politico nato a Firenze, oggi senatore della Repubblica, che ormai da diversi anni fa parte della vita pubblica italiana. Inizialmente sindaco della sua città e poi diventato segretario del Partito Democratico, che ha portato a raggiungere il massimo dei suoi consensi (40% alle elezioni europee del 2014). E’ stato presidente del consiglio dal 2014 al 2016, ruolo che ha abbandonato a seguito della sconfitta ad un referendum che aveva voluto. Dopo qualche anno ha lasciato il PD per fondare Italia Viva, partito di cui è al momento il leader. Le idee che muovono la sua azione sono liberali e riformiste, per alcuni osservatori non di sinistra, ma di centro. In particolare sostiene:

  • la necessità di un ricambio generazionale della classe dirigente
  • la riduzione dei costi della politica (ha sostenuto l’abolizione di una delle 2 camere)
  • il recovery plan come opportunità per l’Italia, da perseguire come fatto dal governo Draghi. Viceversa vuole l’abolizione del Rdc.

Roberto Speranza – Articolo Uno

Roberto Speranza

Speranza è stato ministro della salute per tutta l’ultima legislatura. Attualmente è leader del partito nato da una scissione rispetto al PD, in cui milita anche Pier Luigi Bersani. Quasi certamente farà parte dell’alleanza di centrosinistra durante le votazioni governative 2022, ma di fatto non nutre aspirazioni di premiership ad oggi.

Leader altri partiti politici italiani

Giuseppe Conte – Movimento 5 Stelle

Giuseppe Conte

Ex presidente del consiglio nei due governi che hanno preceduto quello guidato da Mario Draghi, nonché uno dei protagonisti della crisi di governo che ha portato il paese alle elezioni. Oggi Giuseppe Conte, che come lavoro aldilà della politica fa l’avvocato, il giurista e l’accademico (laureato in giurisprudenza all’Università La sapienza di Roma), è il capo politico del Movimento 5 Stelle. Ricopre questo ruolo ereditato da Luigi Di Maio. Sotto la sua guida sembrava che il M5S potesse intraprendere un’alleanza progressista con il PD, ma la fine dell’ultimo governo hanno di fatto azzerato le possibilità di formare tale coalizione politica.

Per questo alle elezioni nazionali 2022 si propone come leader di un partito che corre da solo e quindi come candidato premier di un nuovo esecutivo. Le sue idee prevedono la difesa di misure bandiera quali reddito di cittadinanza e superbonus 110 per cento. Senza dimenticare l’ecologismo, che in alcuni casi forse sconfina nell’eccesso, come per il termovalorizzatore non voluto a Roma, nonostante la città abbia enormi problemi con la spazzatura. Infine, in politica estera è accusato di rapporti non sempre chiari con i russi.

Luigi Di Maio – Insieme per il futuro

Di Maio è stato 2 volte Ministro degli esteri, prima nel governo Conte 2 e poi in quello presieduto da Draghi. La sua carriera politica è iniziata nel 2013 (prima è stato informatico, giornalista e manovale) quando si è candidato con il Movimento 5 Stelle diventando deputato. Successivamente ha assunto la leadership di questo partito, abbandonata in seguito a risultati non esaltanti alle votazioni. Con il passare del tempo ha però assunto posizioni sempre più lontane da quelle del movimento guidato da Conte, per questo nel 2022 lo ha lasciato fondando “Insieme per il futuro”, di cui è attualmente il rappresentante. Intende attuare un percorso centrista ed europeista, ben diverso da quello del suo ex gruppo.

Questi i nomi più dei leader politici che si candidano a fare parte del prossimo governo italiano. Senza dimenticare che nel nostro paese esistono altre 25 formazioni politiche, la maggior parte dei quali però ha percentuali di voto basse e in alcuni casi perfino decimali.

Ad oggi è presto per fare previsioni su chi vincerà le elezioni, anche se i sondaggi danno per favorita la coalizione di centro destra. Tuttavia è bene ricordare che il sondaggio potrebbe subire variazioni durante la campagna elettorale in corso.

A tal proposito questo articolo su i leader dei partiti verrà costantemente aggiornato.

VEDI ANCHE: ELEZIONI 2022 PREVISIONI

 

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