10 canzoni di Pino Daniele

Quali sono le canzoni più belle di Pino Daniele? C’è solo l’imbarazzo della scelta, dato che ne ha fatto tante e tutte belle. Ecco le 10 più belle e famose, almeno secondo noi. Buon ascolto!

Una voce unica e inconfondibile, quella di Pino Daniele, che purtroppo ci ha lasciato troppo presto. Eppure, grazie a una lunga e intensa carriera, sono tante le sue canzoni indimenticabili. Come disse un altro grande napoletano, Massimo Troisi, Pino Daniele era “un musicista che riesce a tirare fuori napoletanità e sentimento senza cadere nel folklore o nel partenopeo a tutti i costi”. Un mix di blues, soul, pop e musica mediterranea, tra America, Napoli e Africa. Canzoni d’amore ma non solo, noi per ricordarlo abbiamo scelto le su 10 più belle canzoni. Buon ascolto.

Le 10 canzoni più belle di Pino Daniele

Je so’ pazzo (1979)

E’ qui che nasce il “taramblù”, parola che Daniele usava per definire questo mix di blues, rumba e tarantella napoletana unico e irripetibile. Un classico.

Amore senza fine (1998)

“Se mi guardi con gli occhi dell’amore non ci lasceremo più”: attacca così, con questa frase d’amore che più potente di così non si può, questo bellissimo brano del 1998 tratto da una raccolta con i suoi successi e alcuni inediti.

Quando (1991)

Un grande classico del reportorio del grande cantante napoletano, tratto dall’album “Sotto ‘o sole” e presente nel film “Pensavo fosse amore… invece era un calesse” di Massimo Troisi.

Sara (2001)

Bellissima canzone del 2001 che Pino Daniele ha dedicato a sua figlia Sara, tratta dall’album Medina.

Quanno chiove (1980)

Forse una delle canzoni più belle e famose di Pino Daniele, dall’album “Nero a metà” del 1980. Curiosità: ha avuto tante cover, fra queste quelle di Mina, Giorgia, Eros Ramazzotti e Randy Crawford.

Anima (1995)

“In questa vita c’è bisogno di più anima per sopportare quello che c’è intorno”. Questa una delle frasi di questa meravigliosa canzone tratta dall’album “Non calpestare i fiori nel deserto” del 1995.

Che male c’è (1997)

“Che male c’è, che c’è di male”. A volte basta poco per creare un ritornello così semplice e bello. Certo, se si è Pino Daniele si parte avvantaggiati.

Napule è (1977)

La canzone d’esordio di Pino Daniele diventa subito un classico contemporaneo della canzone napoletana. Un brano dolce e amore di amore per la sua città, senza però dimenticare le contraddizioni e le difficoltà. Curiosità: è l’inno della squadra di calcio del Napoli.

A me mi piace ‘o blues (1980)

A me mi piace il blues. Una dichiarazione d’amore e un manifesto, questa canzone, che diventerà una delle più famose del cantante. Tratta dall’album “Nero a metà”.

Resta quel che resta (2018)

Chiudiamo con una canzone pubblicata a tre anni dalla morte del cantante napoletano. Un brano inedito composto nel 2009 ma pubblicato solo nel 2018. Resta quel che resta, e Pino Daniele, non ci sono dubbi, resterà.

Le canzoni di Pino Daniele

Uno degli aspetti più interessanti della musica e delle canzoni di Pino Daniele consiste nel fatto che sono entrate a diritto tra le classiche canzoni napoletane, diventando, di fatto, parte della tradizione della città. Soprattutto le canzoni composte tra gli anni ’70 e ’80, sono diventate immediatamente dei classici. Nonostante, o forse proprio per questo, la forte carica di innovazione e originalità rispetto alla tradizione. Considerato un musicista e chitarrista di altissimo livello, oltre che cantante e autore, Pino Daniele (il cui vero nome era Giuseppe Daniele) nella sua lunga carriera ha collaborato con tanti grandi della musica mondiale. Da Eric Clapton a Chick Corea, poi Franco Battiato, De Gregori, Lucio Dalla, e la lista potrebbe continuare a lungo.

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