Giorni fertili: come si fa il calcolo per restare incinta

Aspiranti mamme? Allora dove sapere come effettuare il calcolo dei giorni fertili, in modo da poter avere maggiori possibilità di restare incinta. Ecco come.

giorni fertilidi Redazione Mamme

Calcolare il periodo fertile è possibile e il risultato dei calcoli è abbastanza affidabile, tuttavia bisogna prendere in considerazione il fatto che ogni donna è diversa e ha quindi un ciclo mestruale differente e variabile nel corso del tempo. La prima cosa che si dovrebbe conoscere, per avere maggiori possibilità di una gravidanza, è il proprio corpo, quindi anche il proprio ciclo, come funziona e come poter calcolare il periodo più fertile.

Un po’ di fisiologia, il ciclo mestruale

Un ciclo regolare, generalmente, ha una durata di circa 28 giorni, variabili per ogni donna, infatti vi sono cicli mestruali di 25 come di 30 giorni. Gli ormoni principalmente coinvolti nel funzionamento del ciclo mestruale sono il progesterone e gli estrogeni. In base alla loro produzione il ciclo consta di tre fasi. La prima fase è detta follicolare perché si sviluppano i follicoli. Tra questi solo uno, quello dominante, ospiterà l’ovocita. In questa fase gli estrogeni consentono la crescita dei follicoli.

La seconda fase è quella dell’ovulazione. L’ovocita si stacca dalla parete del follicolo e, appunto, si ha l’ovulazione. Questa è una fase cruciale per la fecondazione. L’ovocita ha una vita di circa 24 ore. Quando si trova all’interno delle tube di Falloppio può avvenire la fecondazione.

La fase luteinica è la terza. Il follicolo in cui si trovava l’ovocita diventa corpo luteo e produce il progesterone e gli estrogeni per circa 14-15 giorni. In questa fase l’endometrio diventa secretivo e quindi favorisce l’impianto dell’embrione all’interno dell’utero.

Quali sono i giorni fertili

Il periodo fertile è quello dell’ovulazione. Il calcolo deve essere fatto partendo dal primo giorno di flusso mestruale. L’ovulazione avviene tra la fine della seconda settimana del ciclo e l’inizio della terza, per cui l’ovulazione dovrebbe essere il 14° giorno del ciclo. Il condizionale è d’obbligo poiché le variabili sono diverse. Non solo ogni donna ha il suo ciclo mestruale, ma questo può variare per diversi fattori, come stress, assunzione di farmaci, età.

Vedi anche: Qual è l’età giusta per restare incinta?

Metodi per calcolare i giorni fertili

Per capire quali sono i giorni feritili si può fare il calcolo del proprio ciclo mestruale, basandosi sul metodo Ogino Knaus che però non è sicuro al 100%, oppure affidarsi alla tecnologia. Se si decide di prestare attenzione al proprio corpo, in prossimità dell’ovulazione si noteranno diversi cambiamenti in senso fisiologico. Il più importante riferimento è dato dal muco vaginale che varia di colore, consistenza e quantità. Quando queste secrezioni diventano piuttosto fluide si è in prossimità dell’ovulazione. Anche prendere la temperatura basale è d’aiuto, infatti, subito dopo l’ovulazione, a causa del progesterone, questa diventa più alta di 0,2°.

Chi invece preferisce affidarsi a un calcolo più sicuro può ricorrere a un monitoraggio follicolare tramite ecografia o agli stick per l’ovulazione che si trovano in commercio e che calcolano il picco di ormone luteinizzante. Generalmente si ovula entro le 48 ore dal momento in cui si rileva tale picco.

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