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Gravidanza settimo mese, la pancia e il numero di settimane

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Siete incinta  di 7 mesi? Tra peso del feto, gli esami da fare, i sintomi  fino ai  viaggi e cosa deve il futuro papà, tutto quello che  dovete sapere.

gravidanza settimo mese

In gravidanza 7 mesi quante settimane sono? Per l’esattezza il settimo mese di gravidanza inizia a 26 settimane + 3 giorni e termina a 30 settimane + 4 giorni. In questa fase la gravidanza entra nella sua ultima fase e probabilmente oscillerete fra la sensazione di sicurezza di “avercela quasi fatta” e qualche insicurezza relativa al parto o al fatto che davvero state per conoscere vostro figlio e prendervi cura di lui. Qualche sbalzo d’umore è più che naturale, e un po’ di stanchezza può pesare: cercate di coccolarvi e farvi coccolare, senza prestare ascolto ai pensieri angosciosi che potrebbero sfiorarvi. Per alcune di voi si tratta dell’ultimo mese di lavoro prima del periodo di maternità. Potrebbe essere utile predisporre la vostra attività in modo che tutto sia in ordine per chi dovrà sostituirvi e, soprattutto, per quando dovrete rientrare.

I sintomi

Quanti ai “sintomi”, gravidanza a 7 mesi significa pancia piuttosto ingombrante e picco nell’aumento fisiologico del peso (è tutto normale, non temete). Il peso del pancione potrebbe darvi qualche fastidio alla schiena e indurvi a frequenti visite al bagno, dovute alla pressione del bimbo sulla vescica e alla possibile ritenzione idrica. Anche possibili bruciori di stomaco e qualche difficoltà a dormire sono possibili conseguenze, che si possono alleviare dormendo sul fianco sinistro o semisedute.

Vaggi al settimo mese di gravidanza

Se sentite il bisogno di un’ultima vacanza in coppia, sappiate che a 7 mesi di gravidanza si può viaggiare in aereo, in auto, in nave, insomma con ogni mezzo a patto che la gravidanza non abbia elementi di rischio (in tal caso sarà il ginecologo stesso a sconsigliarvi gli spostamenti). Naturalmente sarà prudente adottare alcune accortezze: cercare di non stancarsi troppo, non sollevare valigie pesanti, non recarsi in località in cui le condizioni di igiene e assistenza medica siano troppo carenti.

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A 7 mesi di gravidanza contrazioni di moderata entità sono da considerarsi normali per via del continuo movimento di “assestamento” dell’utero alle dimensioni del bambino, che cresce rapidamente. Contrazioni forti, prolungate, simili a crampi, accompagnate da sanguinamento e/o diarrea suggeriscono, per prudenza, un controllo medico: non è impossibile, infatti, che si possa avviare un travaglio già così presto ed è importante verificare per tempo che le condizioni del piccolo siano compatibili con un parto prematuro.

Il bambino a 7 mesi di gravidanza

Il piccolo attraversa una fase di crescita consistente: una lunghezza di 35-40 cm corrisponde, nell’arco del settimo mese, a una crescita di peso che può fargli raggiungere 1,8 kg circa. È possibile che il feto sia già girato in posizione cefalica, ma la posizione podalica non deve impensierire: c’è ancora tutto il tempo perché si posizioni verso l’uscita. Ormai il suo corpo è completamente formato, e i polmoni stanno completando il loro sviluppo definitivo per essere adatti a respirare l’aria, fuori dall’utero. L’interazione con la mamma e la reattività ai suoni e agli stimoli esterni è sorprendente ed è emozionante coltivarle, avendo cura, all’inverso, di non esporsi a rumori eccessivamente forti che possono infastidire il piccolo.

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Gli esami da fare

La misurazione della pressione e gli esami di sangue e urine, per tenere sotto controllo i normali valori ed escludere la presenza di infezione da toxoplasmosi o infezioni delle vie urinarie, fanno ormai parte della routine. Tra la 28° e la 32° settimana di gravidanza si esegue l’ecografia del terzo trimestre, per una valutazione generale della crescita e della posizione del piccolo.

Il ruolo e i compiti di un papà

A sette mesi e oltre l’assistenza “pratica” alla compagna può essere particolarmente utile: portare le buste della spesa su per le scale o montare i mobili della cameretta potrebbe risultare oggettivamente difficoltoso anche per le future mamme più in forma. Accompagnare la vostra dolce metà in piacevoli passeggiate all’aria aperta o in piscina può essere un modo gradevole per entrambi di fare attività fisica e condividere momenti rilassanti. Salvo particolari problemi, il sesso non è affatto controindicato e le coccole sempre benvenute, così come il tempo libero insieme.

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