Primi amori: non è un gioco. Come stare accanto ai figli quando si innamorano

I primi amori adolescenziali dei figli fanno tornare indietro nel tempo i genitori che, però, questa volta, si trovano dall’altra parte: ecco qualche consiglio su come comportarsi con il primo amore della propria figlia o figlio.

Primi amori quando iniziano – Quante volte un ragazzino o una ragazzina si trova davanti ad una fragorosa risata, subito dopo aver affermato, con un misto di determinazione e dolcezza, di amare qualcuno?

Forse, addirittura qualche adulto ricorda di essere stato un adolescente o preadolescente in quella situazione frustrante e umiliante.

primi amori adolescenziali

Per questo motivo, è importante, da genitore, ascoltare e non minimizzare il vissuto dei propri figli, anche quando si tratta di primi amori.
Una situazione, quella di genitore di un figlio innamorato (non più di mamma e papà, ma di una persona estranea alla famiglia!) che può essere delicata e può necessitare di qualche piccolo consiglio.

Cos’è l’amore per i giovani? Il bisogno di comprensione ed empatia

Per qualche genitore non è facile ricordare il se stesso bambino o ragazzino, ma nella maggior parte dei casi, con un piccolo sforzo, si può tornare con la memoria a quei momenti in cui la semplice idea di stare accanto a alla persona amata faceva girare la testa e le sole parole che risuonavano nella mente erano quelle dal sapore dolce, senza nemmeno apparire melense.

Progetti futuri, sensazione che tutto il resto non esista e odio profondo per chiunque tenti di riportare tutto su un piano razionale: ecco gli altri ingredienti del primo innamoramento. Per questo, per un genitore di un adolescente o preadolescente innamorato, è importante non minimizzare i suoi sentimenti e, soprattutto, non pretendere di riportare il figlio bruscamente alla realtà con frasi come: “Tanto è una cosa passeggera” oppure: “Tu non sai cosa sia il viero amore” o, ancora “Sono solo simpatie!” Questo perché il ragazzo, di fronte a queste parole, non si sentirà compreso e tenderà ad innalzare un muro del tutto controproducente.

Bisogna sempre ricordare come il modo in cui un genitore vede i primi amori adolescenziali sia frutto di una consapevolezza arrivata molto più tardi negli anni, grazie all’esperienza, e come non sia, dunque, possibile pretendere di trasmetterla al proprio figlio semplicemente a parole.
Piuttosto, perché non tornare con la mente al proprio primo amore, rispolverando anche quei sentimenti e quei ricordi che sembrano sepolti sotto cumuli di bollette da pagare e ruoli da interpretare nella vita di tutti i giorni? A quel punto, si potrebbe anche decidere di condividere quei ricordi col proprio figlio, instaurando una fortissima condizione di fiducia reciproca, così importante in questa fase.

Primi amori gli errori da evitare

Altro aspetto da considerare è quello del giudizio. Dire al proprio figlio che la persona di cui si è innamorato non è gradita, avrà esclusivamente l’effetto di spingerlo ancor più verso di lei, inducendolo a vedere l’adulto come un nemico di quella relazione. Frasi come “Non è alla tua altezza”, “Mi sarei aspettato di più” Ecc. erigono muri altissimi tra un genitore, da una parte, e il ragazzo con il suo amore dall’altra.
Anche qui, ricordare il proprio primo amore è un toccasana per comprendere quanto le persone da cui si è attratti in adolescenza siano spesso molto diverse da quelle con cui poi si mette su famiglia! Quindi relax e fiducia.

 Primi amori adolescenziali: consigli pratici per i genitori

Certo, una chiacchierata non risolverà la situazione, in quanto, comunque, saremo sempre di fronte ad un ragazzino che si affaccia ad un mondo tutto nuovo e al quale spesso è, naturalmente, impreparato. Per questo, possono essere utili altri semplici consigli:

  1. Mantenere la calma. Un genitore non può restare obiettivo e distaccato di fronte alle tappe di crescita dei figli, soprattutto quando esse lo vedono affacciarsi al mondo, con accanto persone estranee alla famiglia.
    Da genitore, occorre mettere in conto che il proprio figlio soffrirà, probabilmente, farà qualche errore, ma bisogna anche ricordare che solo così prenderà confidenza con l’amore, fino ad arrivare, negli anni, ad averne piena consapevolezza!
  2. Interessarsi ma con discrezione: l’interesse è lecito e, a volte, anche gradito, ma occorre sempre lasciare che sia il proprio figlio a decidere fin dove vuole arrivare a coinvolgere il genitore. Dunque, meglio evitare domande troppo personali e intime. Magari, a qualche genitore, sarà utile chiedere di conoscere la persona con cui il figlio sta vivendo questa esperienza, dunque, un invito a casa del tutto informale può aiutare il genitore ad avere una sensazione di maggior controllo ed il figlio a sentirsi appoggiato.
  3. Richiamare alle responsabilità: anche il primo amore è uno spunto per inviare messaggi educativi al proprio figlio. Così, se si nota una dedizione completa alla persona amata con disinteresse totale verso tutto il resto (scuola e amicizie compresi) è bene richiamare l’attenzione del ragazzo sul fatto che i rapporti, per quanto travolgenti, non debbano mai essere fagocitanti, ovvero annullare doveri, responsabilità, passioni e togliere troppo tempo agli altri legami. In questo senso, le regole non vanno allentate e se il divieto di vedere la persona amata può essere controproducente, punizioni per risultati scolastici in calo o rimproveri per altri doveri non onorati sono doverosi.
  4. Affrontare il tema della sessualità: solo perché è molto giovane, non significa che un figlio debba dire tutto sulla propria intimità. Certo, il primo amore può essere il momento giusto per ripassare insieme qualche nozione di educazione sessuale, ma sempre con delicatezza e senza fare diretto riferimento al rapporto in questione.
  5. Apertura è la parola d’ordine: per la generazione Z non sempre la frase “Mi sono fidanzato” si intende conclusa implicitamente con “con una persona dell’altro sesso”. Sono sempre di più gli adolescenti che vivono i primi amori con ragazzi dello stesso sesso. Abbiamo insegnato loro ad essere spontanei e a non uniformarsi a ciò che per molti è “normale” e dunque non c’è da stupirsi se, in questa fase, decidono di sperimentare.
    C’è da dire che, alcune volte, non si tratta di omosessualità, ma solo di un modo diverso di vivere un’amicizia molto intensa. In ogni caso, comunque, la strada della comprensione e dell’accettazione è sempre la migliore.

Un figlio innamorato è un’occasione di dialogo, con lui, ma anche con quell’adolescente appassionato che ancora alberga in ogni genitore!

VEDI ANCHE: GESTIRE UNA FAMIGLIA NUMEROSA CONSIGLI

Articoli correlati

Related Posts

Ben tornato!