Vaccinazioni facoltative e vaccinazioni obbligatorie

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Vaccinazioni facoltative: morbillo, parotite, rosolia, pertosse ed infezioni da Haemophilus influenzae b. Vaccinazioni obbligatorie: difterite, tetano, poliomielite, epatite virale B. Ma non è tutto. Scopri tutto quello che c’è da sapere sui vaccini per il tuo bambino.Ci sono due tipi di vaccinazioni: quelle facoltative (ma consigliate) e quelle obbligatorie. Tra le prime in Italia, per i nuovi nati, sono raccomandate le vaccinazioni contro Pertosse, infezioni da Haemophilus influenzae b (Hib), Morbillo, Parotite e Rosolia. Le prime due (pertosse e Hib) sono associabili insieme alle vaccinazioni obbligatorie attraverso vaccini detti esavalenti, mentre le ultime tre (Morbillo-Parotite-Rosolia) attraverso la somministrazione del vaccino detto trivalente MPR. Sono inoltre disponibili altri vaccini, sicuri ed efficaci, consigliati fin dalla prima infanzia nei bambini considerati ad alto rischio, come il vaccino contro lo Pneumococco, la Meningite C e l’Influenza

Vaccino contro la Pertosse

La Pertosse (o tosse canina) è una malattia batterica causata dal batterio la Bordetella pertussis. E’ una delle malattie infettive più contagiose che si conoscano tanto che un bambino con pertosse può contagiare fino al 90% di bambini non immuni con cui viene a contatto nel periodo infettivo e il contagio avviene per via aerea. La malattia che può avere una durata di 2-3 settimane solitamente esordisce con raucedine e produzione di catarro denso, progredisce poi con una tosse convulsiva e ostinata che rende difficoltosa la respirazione e addirittura l’alimentazione. In alcuni casi, soprattutto nei bambini più piccoli si deve ricorrere al ricovero ospedaliero a causa delle complicanze della malattia che possono causare addirittura il soffocamento.

Il calendario vaccinale prevede tre dosi nel primo anno di vita, in genere associate con le vaccinazioni obbligatorie di difterite e tetano al 3°, 5° e 12° mese, seguite successivamente da un richiamo a 5-6 anni. Un successivo richiamo è previsto a 14 anni. Da qualche anno è disponibile il nuovo vaccino “acellulare” (DTaP), contenente cioè soltanto alcuni componenti del batterio, che, rispetto al vecchio preparato, provoca un minor numero di reazioni nei vaccinati, pur conservando una elevata efficacia protettiva.

Effetti collaterali: in genere si può manifestare un arrossamento locale con gonfiore nel punto di iniezione, febbre ed irritabilità. In alcuni casi si sono verificate reazioni più gravi con febbre alta, pianto inconsolabile e crisi convulsive ma, dopo l’introduzione dei vaccini acellulari, questi episodi sono diventati rarissimi.

Vaccino contro infezioni invasive da Haemophilus influenzae b (antimeningite)

Le infezioni causate da Haemophilus influenzae b (da non confondere con l’influenza virale) sono infezioni di origine batterica che si trasmettono per via aerea. Nei lattanti e nei bambini nella prima infanzia può provocare, meningite, polmoniti, infezioni laringee con gonfiore della gola che può provocare asfissia. I bambini maggiormente esposti al rischio di contagio sono quelli che frequentano la collettività e l’asilo nido. La malattia colpisce molto spesso i bambini di età compresa tra i 3 mesi ed i 3 anni, con un picco di infezioni intorno ai 6 mesi di vita, mentre è raro il contagio dopo i 5 anni di età.

Il ciclo vaccinale di base prevede, per i nuovi nati, la somministrazione di tre dosi nel primo anno di vita (3°, 5° e 12° mese). Sono disponibili sia vaccini monovalenti contro il solo Hib, che vaccini combinati con altri antigeni. Per il ciclo vaccinale di base nei nuovi nati vengono utilizzati attualmente soprattutto vaccini esavalenti (Tetano, Difterite, Poliomielite, Epatite B, Pertosse, Hib).

Effetti collaterali: in genere si può manifestare arrossamento e gonfiore nel punto dell’iniezione, in rari casi febbre, insonnia o sonnolenza.

Vaccino contro Morbillo, Parotite e Rosolia (MPR)

Il Morbillo è una malattia causata da un virus e si trasmette per via respiratoria. Si manifesta inizialmente con febbre alta con delle eruzioni della pelle (rossore): comincia dal volto e poi si estende per tutto il corpo. Le complicanze del morbillo sono le infezioni dell’orecchio medio (otite), la polmonite (succede in bassa percentuale, tra il 5 e 6% dei bambini), la laringite e la diarrea. Una delle più rilevanti e preoccupanti è quella dell’encefalite, ossia un’infezione al cervello che colpisce un bambino su 100, può provocare la morte, ma nel caso in cui il bambino sopravvivesse, avrebbe un danno cerebrale permanente o un ritardo mentale.

La Rosolia è una malattia esantematica di origine virale ed è caratterizzata da macchie rossastre su tutto il corpo accompagnato da ingrossamento dei linfonodi. Non è una malattia grave, ma se viene contratta durante la gravidanza può comportare gravi danni al feto.

La Parotite è conosciuta come “orecchioni”. È una malattia di origine virale e la sua manifestazione comporta ingrossamento delle ghiandole parotidi poste sotto le orecchie. Non esistono complicanze gravi della malattia, ma se viene contratta da maschi, dopo la pubertà, può comportare problemi di fertilità se interessa i testicoli.

Per queste tre malattie è previsto il vaccino trivalente, somministrato per via sottocutanea e intramuscolare nella parte esterna del braccio. La vaccinazione è consigliata dopo il dodicesimo mese ed il richiamo va effettuato dopo almeno un anno dal precedente.
Dal 2003 non sono più disponibili vaccini monovalenti contro la rosolia. Contemporaneamente è stata raccomandata la vaccinazione dei bambini più grandi ancora suscettibili e l’introduzione di una seconda dose all’età di 11-12 anni. La vaccinazione selettiva delle adolescenti contro la rosolia continua ad essere raccomandata fino a quando non siano raggiunti livelli elevati di copertura MPR nella prima infanzia.

Effetti collaterali: in genere dopo circa 10 giorni dalla somministrazione del vaccino si può verificare un modesto rialzo della temperatura corporea, con febbre intorno ai 38° C, e una lieve eruzione cutanea a rapida risoluzione.

Vaccino contro la Meningite C

E’ una patologia causata dal batterio Neisseria meningitidis (meningococco) del tipo C, responsabile di una sola delle varie forme di meningite batterica. L’anti-meningococco tipo C, non è pertanto l’unico vaccino contro la meningite, infatti esistono anche i vaccini contro la meningite da Haemophilus influenzae, l’Hiv, e la meningite da Streptococcus pneumonite (pneumococco).

L’anti-meningococco tipo C, come gli altri vaccini contro la meningite sono particolarmente raccomandati nei soggetti ad elevato rischio ed in base a specifici programmi regionali ed è in grado di indurre una buona risposta anticorpale a partire dal 3° mese di vita.

Il vaccino è costituito da alcuni piccoli elementi costitutivi del batterio specifico (non è un vaccino vivo) e per questo non può causare la malattia.

Effetti collaterali: il vaccino generalmente è ben tollerato e gli unici effetti probabili sono di lieve entità e transitoria, in genere si presenta arrossamento gonfiore e tensione nella zona di iniezione.

Il vaccino è raccomandato nei bambini che:

• frequentano luoghi affollati, come l’asilo nido, scuole materne e ludoteche
• hanno particolari condizioni di deficit immunitario
• vivono o si recano in zone dove è presente il meningococco C

Vaccino contro la Meningite da Pneumococco

Per il vaccino Pneumococcico valgono le sesse considerazioni di quello Anti-meningococco C, particolarmente raccomandato nei bambini di età inferiore ai 5 anni, è in grado di dare una buona risposta anticorpale a partire dal 3° mese di vita.

Vaccino anti-influenzale

Tra le vaccinazioni facoltative naturalmente c’è anche il diffusissimo vaccino contro l’influenza stagionale, prioritariamente raccomandato ogni anno ed offerto gratuitamente ai bambini portatori di patologie che aumentano il rischio di complicazioni a seguito di influenza.

 

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