Intervista a Licia Troisi: tra scienza e romanzi. E forse anche serie tv…

Licia Troisi ha iniziato a scrivere romanzi a otto anni. E oggi, dopo milioni di copie vendute, si divide tra letteratura, scienza e divulgazione culturale in tv. Abbiamo parlato con lei dei suoi prossimi progetti e delle sue personali ossessioni.

Licia Troisi, non ancora quarantenne, ha pubblicato per Mondadori l’ultimo libro nel 2018. Si tratta de l’Isola del Santuario, che chiude la trilogia de La Saga del Dominio. Negli anni precedenti, ancora per Mondadori, ha pubblicato fortunate saghe che l’hanno eletta “la regina del fantasy”. Ha iniziato a scrivere a otto anni e oggi i suoi libri hanno superato le 3 milioni di copie vendute.

licia troisiRomana, una laurea in astrofisica, alterna la sua passione per la scienza a quella per la scrittura. Amante della musica rock e di quella classica, quando non scrive legge tantissimo. E ai fan in questa intervista dice “a settembre, uscirà una mia nuova serie, con  una parte a fumetti, su due ragazzine che fanno le investigatrici del paranormale”.

Una laurea in astrofisica prima di passare alla scrittura. Cosa lega le due cose?

In realtà non ho mai considerato le due cose legate, ma neppure contrapposte. Sono due mie grandi passioni che a volte si sono incrociate. La mia formazione scientifica mi ha aiutata ad avere un metodo anche nella scrittura, e qualche volta mi è capitato di prendere spunto dall’astronomia per i miei libri; è successo con La Ragazza Drago o con I Regni di Nashira, ad esempio. Le mie capacità narrative, invece, mi sono state utili quando ho scritto il mio libro divulgativo Dove Va a Finire il Cielo.

E’ stata definita la regina del fantasy italiano, ma cosa c’è di reale nei suoi romanzi e quali messaggi vuole veicolare?

Ovviamente c’è sempre qualcosa di reale in quel che scrivo. Non sono però messaggi che veicolo coscientemente; viene sempre prima l’ossessione per una specifica storia, e solo in seguito, spesso quando ho finito la prima stesura, mi rendo conto dei motivi più profondi per cui ho raccontato quella storia e non un’altra. Mie personali ossessioni sono la critica alla guerra e al razzismo, il rapporto conflittuale col corpo, la ricerca di sé, il rapporto tra uomo e natura, ma ho parlato anche di maternità.

Myra, iconica eroina dei suoi romanzi, potrebbe essere il nuovo modello femminile. Di quali valori si fa portavoce?

Come quasi tutte le mie protagoniste, è una donna alla ricerca di se stessa e del suo posto nel mondo. È una persona forte nonostante tutte le sue debolezze, e forse anche un po’ grazie a loro. Soprattutto trova un proprio cammino di realizzazione che prescinde dalla presenza di un uomo, che, al più, è un compagno di strada.

Non ha mai pensato ad una serie televisiva per i suoi libri?

Certo, ma per realizzare un progetto del genere ci vuole soprattutto un produttore che abbia mezzi e capacità per portare a termine il progetto. Le cose si sono sbloccate recentemente, e sono in ballo un paio di progetti per serie tratte dai miei libri.

Quando non scrive, cosa legge?

Io leggo sempre. E leggo di tutto: narrativa mainstream, di genere, saggistica…sono un po’ meno forte sulla poesia, che non sono mai riuscita ad apprezzare fino in fondo, a parte un paio di autori a me molto cari. Adesso sto leggendo Sospettosi, di Silvia Bencivelli, sul complesso rapporto tra scienza e società; molto chiaro, divertente e interessante.

Cosa devono aspettarsi i lettori nei prossimi  mesi?

Molti progetti diversi. Continuerà per un altro numero la mia collaborazione con Katja Centomo e Francesco Artibani sul soggetto del fumetto Monster Allergy; a settembre, uscirà una mia nuova serie, con  una parte a fumetti, su due ragazzine che fanno le investigatrici del paranormale. Mi piacerebbe poi scrivere un altro libro divulgativo e magari trovare un modo anche per raccontare un  viaggio bellissimo che ho fatto di recente nel Cile dei grandi telescopi. Infine, a settembre spero di poter continuare la mia avventura come conduttrice di Terza Pagina, programma culturale di Rai5 che ho condotto nelle ultime due stagioni.

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