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Assegni per i coniugi separati in stato di bisogno 2017

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Assegni per i coniugi separati ma in stato di bisogno, ovvero quando l’ex non ha versato l’assegno di mantenimento. Tutte le informazioni per richiederlo e la domanda da fare in allegato.

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Con la Legge di Stabilità 2016 è stato approvato, ed è già operativo, un Fondo di solidarietà per i coniugi in stato di bisogno. Il fondo è sperimentale ma interviene ad aiutare una categoria di persone che spesso ha enormi difficoltà economiche: i coniugi separati.

Chi accede al Fondo di solidarietà per i coniugi in stato di bisogno?

Il Ministero della giustizia ha una dotazione di 500.000 euro da destinare ai coniugi in stato di bisogno che:

  • non siano in grado di mantenere figli minori o figli maggiorenni con handicap gravi, purché conviventi,
  • non abbiano ricevuto l’assegno periodico di mantenimento dal coniuge,
  • abbiano un ISEE dell’anno in corso inferiore o uguale a € 3.000,
  • abbiano infruttuosamente dato avvio a tentativi di recupero credito nei confronti del coniuge che non ha versato il mantenimento.

Come si ottengono i soldi?

Si deve avanzare istanza alla cancelleria del tribunale d’appello competente per residenza. Si può scaricare qui la domanda per istanza al fondo per il coniuge e presentarla alle cancellerie con gli allegati richiesti.

Il giudice entro un mese valuterà l’ammissibilità della richiesta e poi la trasmetterà al Ministero che materialmente erogherà la somma.

Che somma si può ottenere?

Si può ottenere dal tribunale un anticipo non superiore all’importo che doveva essere versato dal coniuge come assegno. In sostanza il fondo copre anticipatamente i soldi che il coniuge non ha versato e poi andrà a richiederli.

In quali tribunali si può accedere al fondo?

Per l’anno 2017 i tribunali di appello dove si può, in via sperimentale, presentare la domanda sono i seguenti:

Ancona Caltanissetta L’Aquila Perugia Taranto
Bari Campobasso Lecce Potenza Torino
Bologna Catania Messina Reggio Calabria Trento
Bolzano Catanzaro Milano Roma Trieste
Brescia Firenze Napoli Salerno Venezia
Cagliari Genova Palermo Sassari

Che documenti vanno allegati alla domanda?

Si devono allegare alla domanda:

  • copia della carta di identità,
  • copie del pignoramento negativo rivolto al coniuge inadempiente,
  • visura del registro immobiliare della provincia di nascita e residenza del coniuge che dimostri che il coniuge inadempiente non abbia immobili,
  • originale del titolo di diritto dell’assegno di mantenimento.

Leggi anche: Povertà e reddito d’inclusione. Di cosa si tratta

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