Juventus, Weston McKennie: chi è il centrocampista americano ?

Calciomercato Juventus – La Juve affonda il colpo McKennie dello Schalke 04. Vita, caratteristiche e costo del primo giocatore americano a vestire bianconero

La Juventus ha comprato Weston McKennie. Ma chi è il calciatore dello Schalke 04 che, nella prossima stagione, vestirà bianconero? Quella col centrocampista americano è stata una trattativa lampo e che ha sorpreso molti, anche perché il suo nome è poco conosciuto in Italia.

L’ultimo giocatore arrivato a fari spenti dalla Germania era stato Arturo Vidal: i tifosi bianconeri sperano che McKennie possa seguire proprio le sue orme visto che, in campo, lo ricorda per aggressività e leadership. Scopriamo, quindi, le caratteristiche e qualche particolare in più sulla vita del nuovo acquisto della Juventus.

Weston McKennie

Weston McKennie, bio e carriera

Weston McKennie nasce il 28 agosto 1998 in Texas, a Little Elm, una cittadina a 50 km a nord di Dallas. Già prima di approdare allo Schalke 04, si trasferisce a sei anni in Germania, a Kaiserslautern, per via del lavoro del padre, un militare americano impiegato nella vicina Ramstein Air Base.

È qui che McKennie inizia a dare i primi calci al pallone. «Non conoscevo nessuno e non volevo finire nei guai – racconterà anni dopo -. A volte andavo dall’altra parte della strada insieme a mio fratello per giocare a calcio. È lì che ho incontrato il mio primo allenatore, David Müller: mi ha invitato a giocare nella squadra locale ed è iniziato tutto».

A nove anni, il padre viene richiamato in patria e Weston si trova di fronte alla scelta che tormenta i sogni di tanti ragazzi statunitensi: football americano o calcio? A sorpresa, McKennie sceglie quest’ultimo e inizia a giocare nella FC Dallas Academy.

Weston mostra di essere un predestinato e, scendendo spesso in campo contro ragazzi più grandi di lui, si mette in mostra come uno dei talenti più puri del calcio a stelle e strisce. Tanto che arriva anche la chiamata della Nazionale: come capitano, guida gli Stati Uniti under 19 alla vittoria nella Slovakia Cup.

Ormai il suo nome è sui taccuini di tutti gli osservatori dei maggiori club europei. Alla fine, è la chiamata della “sua” Germania a convincerlo: nel 2016, nel giorno del suo diciottesimo compleanno, passa alle giovanili dello Schalke 04.

Il suo periodo di “apprendistato” al calcio europeo dura meno di un anno e, nel maggio 2017, debutta in prima squadra, racimolando circa quindici minuti contro l’Ingolstadt.

La stagione successiva, con l’arrivo di Domenico Tedesco sulla panchina dello Schalke 04, McKennie raccoglie 22 presenze ed è uno degli artefici del grandissimo campionato dei Königsblauen (i “Blu reali”, dai colori del club), chiuso al secondo posto dietro soltanto al Bayern di Heynckes.

Weston McKennie gol

Nonostante un’annata difficile per lo Schalke, nel 2018/2019 Weston si conferma come uno dei talenti più brillanti della Bundesliga e mette a referto anche il primo gol in campionato, nello 0-2 contro il Dusseldorf. Le gambe non gli tremano neanche in Champions League, anzi: gioca sei grandi partite – compresi gli ottavi di finale contro il Manchester City – e segna una rete decisiva a Mosca, contro la Lokomotiv.

La sua duttilità l’ha reso uno degli scudieri anche dell’attuale allenatore dello Schalke 04, David Wagner. Nell’ultima stagione, infatti, McKennie ha saltato solo cinque gare (e sempre per infortunio o squalifica), totalizzando 32 presenze e 3 gol.

Riconosciuto come uno dei leader del club tedesco, Weston ha mostrato tutta la sua personalità anche in alcuni atteggiamenti extra-campo. Lo scorso 30 maggio, è sceso in campo contro il Werder Brema con una fascia nera al braccio con scritto “Giustizia per George Floyd“, dopo il noti fatti di Minneapolis. L’arbitro gli ha chiesto di toglierla, ma, anche a costo di rischiare una squalifica, non c’è stato niente da fare: Weston si è rifiutato.

Nel novembre 2017, invece, è arrivato il debutto (e che debutto!) in Nazionale maggiore: tanta emozione e 1 gol nell’1-1 contro i campioni d’Europa del Portogallo. Da quel momento, McKennie non è più uscito dal giro e, nella finale di Gold Cup persa contro il Messico, ha indossato anche la fascia da capitano.

Personalità, tanta personalità. Ma anche dinamismo e aggressività in pressing. Proprio per questo la Juve ha pensato a lui.

Weston McKennie, caratteristiche in campo

Weston McKennie è un centrocampista che fa della forza fisica la sua caratteristica principale. Parlano per lui i suoi 185 centimetri per 84 chilogrammi. A dispetto della notevole statura, il giocatore americano gode di una buona progressione e, soprattutto, di un dinamismo che gli permette di essere aggressivo in pressing e mettersi nelle linee di passaggio avversarie per intercettare palla.

D’altronde, Andrea Pirlo in conferenza stampa è stato chiaro e ha parlato della «gioia di recuperare il pallone». Una dicitura che sembra cucita addosso a McKennie che, nei maggiori campioni europei, è il secondo giocatore che intercetta più passaggi (1,99 per 90 minuti), soltanto dietro a Declan Rice del West Ham. Deve migliorare, invece, nella tecnica e nella pulizia dei passaggi: tutte caratteristiche su cui un “maestro” come Pirlo insisterà per farlo diventare un top del ruolo.

Nello Schalke 04, l’americano è stato impiegato soprattutto come centrocampista centrale, ma la sua duttilità l’ha portato a occupare anche la posizione di mediano, trequartista e difensore centrale. «Ho già dimostrato di poter giocare sostanzialmente in ogni ruolo. Posso stare ovunque, a parte in porta. A meno che me lo chieda il mister», ha raccontato.

Nella Juventus, McKennie partirà come mezz’ala, alternandosi nel ruolo a Rabiot e Arthur Melo (e – magari – a qualche altro nuovo acquisto). Porterà in dote ai bianconeri la sua dinamicità e capacità di buttarsi fra le linee, caratteristiche che sono sicuramente mancate negli ultimi anni al centrocampo della Juve, troppo statico e compassato. Un acquisto, quindi, che quasi sicuramente passerà in sordina, ma che potrebbe rivelarsi fondamentale per le dinamiche del nuovo corso bianconero.

Vedi anche: Quando gioca la Juve

Weston McKennie, quanto è costato alla Juventus?

Il comunicato della Juve parla chiaro riguardo a quanto sia costato McKennie: “Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver raggiunto un accordo con la società FC Gelsenkirchen-Schalke 04 e.V. per l’acquisizione, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2021, del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Weston McKennie a fronte di un corrispettivo di € 4,5 milioni.

Inoltre, l’accordo prevede:
-L’obbligo da parte di Juventus di acquisire a titolo definitivo le prestazioni sportive del giocatore al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi entro il termine della stagione 2020/2021;
-La facoltà da parte di Juventus di acquisire a titolo definitivo le prestazioni sportive del giocatore qualora detti obiettivi non fossero raggiunti.
Il corrispettivo pattuito per l’acquisizione definitiva, in entrambi i casi, è pari a euro 18,5 milioni pagabili in tre esercizi e potrà essere aumentato, nel corso della durata del contratto di prestazione sportiva con il calciatore, per una cifra non superiore a euro 7 milioni al raggiungimento di ulteriori obiettivi sportivi“.

Che tradotto vuol dire: prestito a 4,5 milioni di euro con diritto di riscatto (che diventerà obbligo a fronte di determinati obiettivi sportivi, ancora sconosciuti) fissato a 18,5 milioni. Se il giocatore dovesse convincere i bianconeri, dunque, costerà alla Juve 23 milioni (più 7 di bonus in caso di ulteriori obiettivi raggiunti).

Una formula che permetterà alla Juve di valutare il giocatore e, nel caso si dovesse rivelare una pedina fondamentale per Andrea Pirlo, comprarlo a una cifra ragionevole. Anche l’età del giocatore, 22 anni appena compiuti, fanno pensare a un buon affare per i bianconeri, soprattutto se l’americano dovesse esplodere e maturare più esperienza.

Non si sa ancora niente di preciso, invece, sullo stipendio che percepirà il giocatore, ma anche qui dovremmo aggirarci su cifre contenute, lontane dai salari faraonici a cui ultimamente ci aveva abituato il club di Torino (una delle tante cause per cui Fabio Paratici fatica a liberarsi di alcuni esuberi in uscita).

Giovani, promettenti, dinamici e con stipendi sostenibili: la “nuova” Juventus di Andrea Pirlo inizia nel segno di Weston McKennie.

Vedi anche: Giocatori Juve la formazione della Juventus

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