Claudia Cesarini: il presente e il futuro del Pentathlon Moderno

Claudia_Cesarini

Continuiamo il nostro percorso tra le atlete italiane e incontriamo oggi Claudia Cesarini, una giovane atleta romana che ha già fatto parlare di se per le sue capacità agonistiche, la sua dedizione allo sport che pratica, il Pentathlon moderno, la sua grinta, la voglia di non demordere e quella di imporsi, oltre che in Italia, anche e soprattutto sul palcoscenico internazionale delle competizioni che contano.

Claudia è nata a Roma il 4 agosto del 1986 e nel 2007 ha avuto un primo assaggio delle competizioni internazionali, partecipando con la nazionale giovanile di Pentathlon, alla sua prima gara di Coppa del mondo. Nel 2009 ripete l’esperienza mondiale, qualificandosi per la fase finale, dove arriva 29esima. A ottobre dello stesso anno vince il suo primo Campionato italiano assoluto e a febbraio 2010 vince anche il Campionato italiano di categoria. Successivamente, partecipa a quasi tutte le gare di Coppa del mondo e al Campionato europeo in Ungheria, qualificandosi sempre per la fase finale ma, non ottenendo ancora quei piazzamenti che merita e si aspetta di avere. Quest’anno Claudia è entrata a far parte delle Fiamme Azzurre, una delle società sportive più gloriose e ricche di successi del nostro paese. Noi le auguriamo che questo cambiamento sia di buon auspicio e che presto ritorni a trovarci su queste pagine raccontandoci dei suoi successi, sia in Italia che all’estero.

Claudia la gente ti conosce per essere un’atleta, cos’altro fai nella vita?

Per ora faccio l’atleta a tempo pieno, in pratica dalle 9 di mattina alle 17.30 di pomeriggio. Gli allenamenti mi portano via tutto il tempo e per mantenere un livello ottimale ed essere competitiva questa è la strada che devo compiere, in ogni caso non mi pesa, anzi.

Come passi il poco tempo libero che hai?

Adoro fare lo shopping per le strade di Roma.

Ti piace mangiare?

Si molto, pasta, pizza, però sempre con una dieta controllata, in ogni caso mangio di tutto. Adoro le lasagne.

Veniamo ora allo sport che pratichi, a che età hai iniziato?

Verso i 10 anni. I miei fin dall’età di 3 anni mi hanno mandato in piscina e proprio il mio istruttore di nuoto che mi ha avvicinato al pentathlon.

Tu fai parte delle Fiamme Azzurre come ti trovi?

Mi trovo molto bene e sono contenta della scelta che ho fatto. In realtà avevo anche altre due possibilità ma ho scelto le Fiamme Azzurre e sono contenta di averlo fatto perché l’ambiente che ho trovato è quello ideale e ne approfitto per ringraziare il commissario Marcello Tolu che ci consente questa condizione ottimale per lavorare ed allenarci al meglio.

Tu sei arrivata al top almeno in Italia, questo comporta molti sacrifici?

Si come dicevo prima, passo le mie giornate ad allenarmi e, confesso, lo faccio con molto piacere e senza peso.

Che rapporto hai con il tuo o i tuoi allenatori, oltre a preparare l’aspetto agonistico, sei aiutata anche psicologicamente?

Ho diversi allenatori, per ciascuna delle specialità che fanno parte del pentathlon. Con loro il rapporto è ottimo, con uno in particolare c’è anche amicizia. Sono sicura comunque che se dovessi avere bisogno di un aiuto psicologico, in tutti loro troverei un supporto.

Tra un anno a Londra ci saranno le olimpiadi, il pentathlon moderno ha avuto un grande campione, D.M. , pensi di poter puntare all’oro olimpico?

Intanto la mia più grande aspirazione è quella di qualificarmi. Siamo 4 atlete tutte con le stesse possibilità per cui debbo dare il meglio di me stessa per potermi qualificare.

A quanti sacrifici dovresti sottoporti per arrivare al top in campo internazionale?

Tanti, veramente tanti e per questo che mi alleno tutto il giorno per cercare di ottenere la forma migliore.

Che rapporto esiste tra te e le altre azzurre?

Competizione e rispetto sicuramente. La voglia di qualificarsi da parte di tutte noi, ci porta ad essere molto competitive, ma c’è molto rispetto e stima tra noi.

Parliamo di te come donna, riesci a conciliare lo sport e la vita privata?

In modo molto limitato. Diciamo che la mia vita privata si riduce solo al sabato o alla domenica, ogni tanto con i miei amici. Non moltissimo perché, spesso, arrivo a fine settimana che sono stanca e ho voglia solo di riposarmi.

Sei impegnata in attività sociali?

Mi piacerebbe tanto, ma come ho già detto ho veramente poco tempo.

Come vedi le donne nel nostro paese?

Oggi si discute molto a riguardo. Certamente problemi per come, nel nostro paese, la donna è considerata ce ne sono ed anche evidenti, però sono fiduciosa che in futuro le cose possano migliorare. Del resto oggi le donne italiane stanno meglio di come stavano 30 anni fa.

Consiglieresti il pentathlon a una madre per i propri figli?

È bello ma pieno di sacrifici. Praticato da pochi ma con molta passione. Se avessi dei figli, si, decisamente ce li porterei!

In una frase come ti definiresti?

Sono solare, timida, mi apro solo con quelli che mi ispirano fiducia ma questo non è perché sia superba o mi dia le arie…semplicemente perché ho bisogno di tempo per stabilire un rapporto di fiducia, è così che mi piace che siano le mie relazioni con gli altri, con la massima fiducia reciproca, anzi adesso debbo dire che rispetto a prima sono molto più aperta, prima mi creavo molti più problemi.

di Redazione Le Stelle dello Sport

21 marzo 2011

 

 

 

 

 

 

 

 

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