Euro 2020: le quattro semifinaliste, come giocano, i precedenti

La Final Four di Wembley coinvolge Inghilterra, Spagna, Italia e Danimarca: quattro squadre che in semifinale all’Europeo ci sono già arrivate. Precedenti, statistiche e curiosità

Euro 2020, le semifinali – Le due semifinali di Euro 2020 sono Italia-Spagna, in programma martedì 6 luglio alle ore 21 e Inghilterra-Danimarca, stessa ora, mercoledì 7.  Questa è la scheda delle quattro squadre protagoniste.

Londra Wembley Stadium
Londra lo stadio di Wembley. Foto ©zefart/123RF

ITALIA

L’Italia di Roberto Mancini arriva alla semifinale di Wembley contro la Spagna con un ruolino di 32 vittorie consecutive, un record assoluto per la squadra azzurra. Ora sono 32 le partite utili consecutive inanellate dagli Azzurri che non perdono una gara ufficiale da due anni e mezzo, dal 10 ottobre 2018. Sono ben 27 le vittorie della squadra azzurra, tredici delle quali consecutive subendo due soli gol. L’Italia a Euro 2020 è a punteggio pieno; è l’unica tra le squadre ammessa alla final four che ha sempre vinto: tre successi nella fase a gironi, oltre alle vittorie per 2-1 su Austria e Belgio tra ottavi e quarti di finale.

L’Italia ha vinto una sola volta gli europei, era il 1968 e gli Azzurri, padroni di casa, sconfissero in una finale giocata due volte, la prima si era conclusa in parità (1-1) dopo i tempi supplementari e venne ripetuta, la Yugoslavia.

SPAGNA

Parlando di Europeo l’ultimo precedente, molto illustre tra l’Italia e la Spagna risale alla finale del 2012 quando le Furie Rosse vinsero – dominando – la finale contro gli Azzurri vincendo 4-0. Era una squadra straordinaria, quella dei grandi palleggiatori, del tiki taka e di un ciclo che portò la Spagna a conquistare anche il titolo mondiale. La squadra allestita da Luis Enrique è qualitativamente meno esplosiva ma con alcune ottime individualità.

Una squadra che gioca senza attaccanti di grande rilievo ma nella quale possono segnare tutti e che sta vivendo una lunga transizione alla ricerca di giocatori che aprano un nuovo ciclo. Un mix tra esperienza e nuovi talenti. La squadra è reduce da un percorso altalenante: due pareggi e tre vittorie ma l’accesso alla semifinale è arrivato dopo due vittorie oltre tempo limite. Ai supplementari con la Croazia (5-3), ai rigori con la sorprendente Svizzera che aveva eliminato – sempre ai rigori – la Francia.

La Spagna con la Germania è la squadra che ha vinto più edizioni dell’Europeo: 1964, 2008 e 2012, con l’unico successo back to back della competizione. In finale anche nel 1984, sconfitta dalla Francia di Michel Platini. Sono due i giocatori spagnoli che militano in Italia: Fabian Ruiz del Napoli e Alvaro Morata della Juventus.

INGHILTERRA

L’Inghilterra è una conferma dopo la semifinale raggiunta al mondiale di Russia. Una squadra essenziale e pratica quella di Southgate, che bada al sodo con alcune individualità d’eccellenza come quelle di Sterling e, soprattutto, di Harry Kane. L’Inghilterra, due vittorie e un pareggio nella fase a gironi, due successi nettissimi contro Germania ai quarti e Ucraina agli ottavi, sta crescendo di partita in partita. Forte del fatto di giocare praticamente in casa, una sola gara lontano dall’Inghilterra per i tre leoni, l’Inghilterra ha la clamorosa occasione di poter festeggiare davanti al proprio pubblico un successo dopo anni di attesa e di rincorsa verso un grande trofeo.

L’Inghilterra vanta un mondiale, quello organizzato in casa nel lontano 1966, ma nessun Europeo: una sola semifinale, persa, proprio nell’edizione del 1968 ospitata in Italia e vinta dagli Azzurri, contro la Jugoslavia vincendo poi la finale per il terzo posto contro l’Unione Sovietica. Da allora i tifosi inglesi sono in ansiosa attesa di qualcosa di grandioso. Mai come oggi “football is coming home” cantano i tifosi dei tre leoni. Nessun giocatore inglese della lista di Southgate gioca in Italia.

DANIMARCA

La grande sorpresa delle semifinali di Wembley è senza dubbio la Danimarca. Una squadra solida, bene organizzata con tanta qualità a centrocampo, il cui torneo è iniziato nel modo peggiore. Con il tragico malore di Christian Eriksen. Da lì un autentico percorso a ostacoli dal quale la Danimarca si è scoperta grandissima: una vittoria decisiva (4-1) contro la Russia dopo due sconfitte e due successi di altissimo livello agli ottavi e ai quarti con Galles e Repubblica Ceca. Una squadra che gioca bene, in modo piacevole, quasi sfrontato. Accompagnata dall’entusiasmo di chi non ha niente da perde né da dimostrare.

La ‘favola’ della Danimarca rievoca quella di 29 anni fa, quando la squadra venne chiamata all’ultimo istante dalle vacanze a causa della cancellazione della partecipazione della Yugoslavia, sconvolta dalla guerra civile. La piccola Danimarca, con giocatori non allenati, arrivò in finale facendo paura anche alla Germania: e vinse il titolo. Di quella squadra facevano parte Peter Schmeichel, il padre del portiere titolare della squadra odierna, Casper Schmeichel, ma anche Brian Laudrup. La Danimarca è arrivata a una semifinale europea due volte: nel 1992 conquistando il titolo e nel 1984, eliminata in semifinale dalla Spagna solo dopo i calci di rigore al termine di una partita sfortunatissima. Sono ben sette i giocatori danesi che lo scorso anno militavano in Italia: il capitano Kjaer (Milan), Stryger Larsen (Udinese), Maehle (Atalanta), Eriksen (Inter), Cornelius (Parma), Skov Olsen (Bologna), Damsgaard (Sampdoria).

Questi i precedenti delle squadre che vedremo alle semifinali degli europei 2020

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