Il vaccino? Non riguarda solo i bambini

Vaccini_adultiOgni volta che si affronta l’argomento vaccini si pensa subito ai più piccoli. Niente di più sbagliato perché le malattie infettive colpiscono a tutte le età, anzi più facilmente gli adulti e gli anziani. Non solo, le vaccinazioni effettuate da bambini non sempre mantengono il loro effetto negli anni e quindi si può avere bisogno del cosiddetto richiamo. Per quanto riguarda gli anziani bisogna considerare il fatto che l’aspettativa di vita è cresciuta e quindi hanno bisogno di una maggiore protezione contro virus e batteri. Vediamo quali sono i principali vaccini cui gli adulti e anziani possono sottoporsi per prevenire alcune malattie pericolose.
Il vaccino antinfluenzale
Ogni anno milioni di italiani contraggono il virus dell’influenza attraverso il contatto con altre persone infette. «La vaccinazione antinfluenzale rappresenta un mezzo efficace per prevenire l’influenza e le sue complicanze», dice Carlo Federico Perno, direttore dell’Istituto di microbiologia e virologia del Policlinico Tor Vergata di Roma. «E’ raccomandata alle categorie a rischio, immunodepressi, anziani e bambini  E’ fortemente sconsigliata a chi è allergico alle proteine dell’uovo, anche se presenti nel vaccino in quantità minima. I virus influenzali variano di stagione in stagione , ecco perché è opportuno ripetere il vaccino ogni anno, nel periodo tra settembre e dicembre. Qualche accorgimento per evitare l’influenza? E’ anche importante lavarsi le mani più volte al giorno e soprattutto dopo essere stati in un luogo pubblico.  L’acqua deve essere calda, perché il calore distrugge i virus. In casa poi va evitato il clima caldo-umido perché favorisce la proliferazione dei virus. Meglio arieggiare almeno un paio di volte al giorno il bagno e la cucina, che sono i locali più a rischio, e accertarsi che le ventole di areazione siano pulite».

Tetano, difterite e pertosse
Il tetano colpisce ancora, anche se in misura minore rispetto al passato. Sono circa 100 persone infette all’anno, soprattutto le donne che non si sono mai vaccinate. Attualmente il vaccino contro il tetano è obbligatorio per tutta la popolazione, viene effettuato ai nuovi nati e il suo effetto protettivo si esaurisce nel giro di qualche decennio, per cui è importante fare un richiamo. Negli adulti, invece, la vaccinazione si esegue somministrando due dosi di vaccino per via intramuscolare ad una distanza di 4 settimane, seguita da una terza dose dopo 6-12 mesi. La protezione non è permanente, per restare protetti occorre una dose di richiamo ogni dieci anni. Ora il vaccino contro il tetano può essere associato a quello contro la difterite e pertosse (vaccino Tdpa). Un consiglio per ricordarsi di effettuare il richiamo è quello di sottoporsi al vaccino ogni volta che si rinnova la patente (ogni dieci anni), in modo da mantenere una copertura costante.

Il vaccino trivalente: morbillo, parotite e rosolia
«Il vaccino trivalente, chiamato Mpr, è consigliato a quegli adulti che non si sono immunizzati o che non hanno sofferto di questi disturbi da piccoli», dice Carlo Signorelli, ordinario di Igiene all’Università di Parma. «Questo è particolarmente importante per le donne in età fertile, dato che la rosolia può avere gravi conseguenze sul feto. Il vaccino trivalente, in qualche caso, può avere effetti collaterali, come febbre, dolore alle articolazioni, gonfiori. E’ quindi sconsigliato a chi soffre di malattie serie e croniche, oppure ha chi un sistema immunitario debole. La vaccinazione, però, permette di evitare il 99 per cento dei casi di morbillo, il 100 % dei casi di rosolia e oltre il 95 % dei casi di parotite e quindi riduce anche sensibilmente il rischio di gravi complicanze. E’ sempre opportuno consultarsi con il proprio medico di famiglia per valutare la possibilità di vaccinarsi».

L’epatite
L’Italia è tra i paesi europei con la maggiore diffusione dei virus dell’epatite A e B, che possono provocare gravi danni al fegato. La vaccinazione contro questi due tipi di epatiti è raccomandata o obbligatoria per chi lavora negli ospedali, ha una vita sessuale attiva o fa volontariato a contatto con persone a rischio. E’ fortemente consigliato a chi viaggia in zone a rischio, come Asia e Sud America, dove questi virus sono particolarmente diffusi. La vaccinazione contemporanea per le epatite A e B, chiamata Twinrix, è una procedura sicura, che non presenta problemi. Il vaccino, in tre dosi, può essere somministrata dai 16 anni in poi. Per l’epatite C è ancora allo studio un vaccino.

Il papilloma virus (Hpv)
Il Papilloma virus, nome in codice Hpv, è un nemico temibile per le donne. Ne esistono più di 100 tipi, di questi circa 35 infettano il tratto genitale. L’Hpv, secondo i più recenti dati mondiali è presente nel 99,7 per cento dei casi di cancro del collo dell’utero, una delle più comuni cause di mortalità per tumore nella popolazione femminile. Nel 2007 il ministero della Salute ha avviato una campagna di vaccinazione gratuita contro l’Hpv per tutte le dodicenni. «L’Hpv ha sviluppato nella sua evoluzione la capacità di sfuggire al sistema immunitario», spiega il professor Antonio Perino, Direttore della Clinica Ginecologia e Ostetricia del Policlinico di Palermo, «per questo il vaccino raccomandato a tutte le donne in età fertile (fino ai 45 anni), sessualmente attive. Dei due tipi di vaccino in commercio, quello raccomandato al di sopra dei 25 anni è pentavalente, cioè previene le lesioni che precedono il tumore della cervice e del collo dell’utero causati dai Papilloma virus 17, 18, 31, 33 e 45, il più aggressivo».

Monica Melotti

Info: www.adultivaccinati.it

11 gennaio 2011

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