I rischi dell’abbronzatura artificiale

Abbronzatura artificiale, i rischi delle lampade abbronzanti tra tumori e invecchiamento della pelle. Quando e perchè le lampade vanno evitate.

Neri a tutti i costi, fino a far diventare la tintarella una vera e propria ossessione.

Si tratta di tanoressia, neologismo che mette insieme “tan” (abbronzatura) e anoressia, e indica un disturbo dovuto all’errata percezione del proprio colorito.

I più colpiti sono soprattutto i giovanissimi, che sempre più spesso ricorrono alle lampade abbronzanti
I rischi derivanti da un eccessivo uso di lettini solari sono: la formazione di nei, rughe, ustioni e invecchiamento cutaneo, e nei casi più estremi di melanomi.

Ora la pelle ambrata è sinonimo di glamour. Negli Stati Uniti l’associazione dei Dermatologi è preoccupata perché il concetto “scuro è bello”, generato dall’immagine del presidente Barak Obama, si sta diffondendo soprattutto tra gli adolescenti. E per arginare questo fenomeno le autorità degli Usa, ma anche in Francia, Germania, Inghilterra e Brasile hanno vietato le lampade autoabbronzanti ai minori.

La situazione italiana

Da circa un mese, all’85° Congresso Nazionale della Società Italiana di dermatologia medica, chirurgica ed estetica (Sidemast), sono state presentate le nuove linee guide sulle lampade abbronzanti.

«Sono circa un milione e mezzo i giovanissimi che fanno almeno una lampada all’anno, di questi 700 mila sono “lettino dipendenti”», dice il professor Torello Lotti, presidente della Sidemast.

«Un comportamento rischioso che può aumentare il rischio di tumori cutanei e l’invecchiamento precoce della pelle. La pelle degli adolescenti mantiene più facilmente la memoria delle ustioni subite e quindi aumenta la probabilità di andare incontro a danni cutanei».

Abbronzatura artificiale regole e prevenzione

Chi proprio non vuol rinunciare a un lettino solare dovrebbe sottoporsi a una visita dermatologica preventiva, in modo da conoscere le caratteristiche della propria pelle e la sensibilità cutanea.

Le lampade vanno evitate se si stanno assumendo farmaci foto-sensibilizzanti o si utilizzano cosmetici (alcuni prodotti aumentano la sensibilità della pelle alla luce quindi prima della seduta è fondamentale struccarsi).

Infine ci si dovrebbe rivolgersi a centri solari certificati che rispettano le regole di sicurezza.

Gli stessi operatori devono fornire gli occhialini protettivi, non consigliare prodotti per accelerare l’abbronzatura e lasciar trascorrere almeno due giorni fra una seduta e l’altra.

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