Alimentazione – A Parma un progetto contro l’obesità

bambini_mensaDal 2003 ha coinvolto diecimila bambini tra gli 8 e gli 11 anni, con lezioni di educazione motoria e alimentare. I risultati non si sono fatti attendere. La percentuale di bimbi che a Parma salta la prima colazione è scesa dal 22 all’8%. Un altro passo avanti contro l’obesità. “Il primo pasto della giornata è fondamentale per combattere il sovrappeso – spiega infatti Maurizio Vanelli, docente di pediatria all’Università di Parma

E’ dimostrato che l’obesità è presente nel 9,6% dei bambini che lo saltano, percentuale che si dimezza tra coloro che invece lo consumano. La prima colazione dovrebbe sempre comprendere latte, cereali e frutta, anche per garantire al cervello il giusto apporto di glucosio e contribuire al miglioramento del rendimento scolastico: gli zuccheri sono fondamentali per il funzionamento cerebrale”. Vanelli fa parte del comitato scientifico di Giocampus, il progetto che nella città emiliana ha coinvolto l’Università, il Comune, l’Ufficio scolastico regionale e la Barilla, con 60 ore all’anno di educazione motoria e 20 di educazione alimentare nelle aule scolastiche. Un impegno didattico accompagnato da Giocampus Estate, con 150 tra animatori e insegnanti di educazione fisica chiamati a coinvolgere 3mila bimbi in attività ludiche che ruotano intorno allo sport e alla conoscenza degli alimenti. Un monitoraggio su un campione di 1200 partecipanti ha confermato che il progetto, negli anni, è riuscito a incidere sulle abitudini alimentari dei bambini, anche grazie al coinvolgimento delle famiglie, che hanno ricevuto una brochure con le indicazioni sull’alimentazione più corretta per ridurre il rischio di sovrappeso, che in Italia costituisce una vera e propria emergenza. Il nostro Paese è infatti al terzo posto nel mondo, dopo Stati Uniti e Portogallo, per tasso di obesità tra i bambini in età scolare fino a 14 anni. Un drammatico primato che è la conseguenza di cattive abitudini alimentari. Basti dire che il 19% dei bambini italiani non consuma la prima colazione, contro il 5% della Francia e l’1% della Gran Bretagna e della Germania. I risultati del progetto, che si candida a diventare un modello di riferimento per le altre regioni italiane, sono stati presentati al congresso nazionale dei pediatri.
Natascia Ronchetti
11 ottobre 2010

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