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Pensioni, opzione donna, quota 100 e cosa è esattamente quota 92. Le ultime news sulle pensioni anticipate

Il varo della Legge di bilancio 2020, ha portato delle conferme importanti in tema di pensioni, ma non mancano nuove proposte e idee importanti per il futuro. Esse potrebbero diventare realtà in futuro, per questo è importante conoscerne i contenuti.

Ecco dunque quali sono le ultimissime news di oggi sulle pensioni.

Notizie pensioni: opzione donna e quota 100

L’intesa sulla manovra 2020, ha portato delle conferme in tema di pensioni per le donne. A partire dalla proroga per un anno di opzione donna, che anche nel prossimo anno consentirà la pensione anticipata alle lavoratrici in possesso dei requisiti.

Poi c’è la conferma di Quota 100 fino al 2021, anche se su questo argomento il dibattito interno alla maggioranza di governo non sembra ancora essersi esaurito. Tanto che il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha già rilanciato sull’argomento, dichiarando che intende presentare un emendamento per la sua abolizione.

Queste le sue parole: “quota 100 è una misura complessa, che spende 20 miliardi di euro in 3 anni per 120.000 persone. Secondo me questo è un grosso errore, preferirei spendere quei soldi su famiglie e stipendi, per questo presenteremo un emendamento. Se non dovesse passare ognuno si assumerà la sua responsabilità”.

Vedi anche: Età pensionabile donne

Pensioni anticipate: isopensione e nuove proposte

Oltre alle misure di qui abbiamo parlato fin qui, esiste un’altra opportunità per conseguire l’uscita anticipata dal lavoro. Stiamo parlando dell’isopensione, che consente di raggiungere questo scopo con 5 anni di anticipo. Ciò a condizione che l’impresa paghi un’indennità pari alla pensione maturata dal lavoratore, senza tuttavia versare anche i contributi. Tale operazione non può però essere svolta da qualsiasi impresa, ma solo da quelle che hanno oltre 1.000 dipendenti e a seguito di un accordo con i sindacati.

Queste le opzioni in campo fino ad ora, ma il dibattito politico è caldo anche sul versante delle nuove proposte per il futuro. Fra queste spicca quella avanzata da uno dei partiti che sostiene l’attuale governo, ossia il Partito Democratico, stiamo parlando di quota 92.

Nelle intenzioni tale proposta dovrebbe prendere il posto di quota 100, non ne l’immediato ovviamente, ma una volta che la legge ora in vigore sarà giunta alla sua natura scadenza. Vediamo più nello specifico di cosa si tratta.

Quota 92: quali requisiti potrebbe richiedere

A differenza di quota 100 questa nuova proposta richiede un numero di anni di contributi inferiore, pari a 30 anni per la precisione, mentre non cambia quello anagrafico (62 anni).

Questo verrebbe incontro in particolare alle lavoratrici, che storicamente hanno maggiori difficoltà ad arrivare a maturare molti anni di contributi. Dunque la platea interessata potrebbe essere molto ampia rispetto a quella di quota 100.

Nonostante ciò il costo che lo stato dovrebbe sostenere per attuare la proposta, potrebbe essere decisamente più basso. Questo perché potrebbe prevedere una penalizzazione simile a quella di opzione donna, cioè il ricalcolo totale dell’assegno di pensione con il sistema contributivo.

Insomma, per ottenere la pensione anticipata sarebbe necessario accettare una riduzione dell’importo dell’assegno. Tale penalizzazione sarebbe variabile a seconda dei casi, infatti maggiori sono i contributi maturati con il regime retributivo, più elevata diventa la riduzione. Si tratterebbe dunque di un’opportunità da valutare attentamente, in base alla condizione lavorativa e personale del diretto interessato.

Al momento comunque quota 92 resta solo una proposta e non sappiamo se il governo la prenderà davvero in considerazione. Quindi, almeno per ora, gli interessati alla pensione anticipata potranno fare affidamento solo sulle misure già confermate in manovra.

Vedi anche: Pensioni tutte le ultime news

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