Draghi, la nuova frase che passerà alla storia

Draghi, 55 minuti di discorso e 21 di applausi. Tasse, donne, lavoro, scuola, cosa ha detto Draghi e la nuova frase che passerà alla storia.

Draghi, il premier del nuovo governo ha tenuto il suo primo discorso al Senato. All’interno del suo intervento, durato 55 minuti circa, di cui 21 di applausi da parte dei senatori che lo ascoltavano, ha illustrato il suo programma.

Ecco cosa ha detto Draghi, quali sono in sintesi i punti del suo programma e qual è la nuova frase più significativa del suo intervento, che passerà alla storia.

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Discorso Draghi oggi, punti salienti

Il discorso del nuovo presidente del consiglio parte da un presupposto cardine, quello che non esiste un prima e un dopo. Il riferimento è ai principali problemi del paese, ovvero pandemia ed economia che vanno di pari passo. In altre parole secondo il premier bisogna uscire dall’emergenza coronavirus e salvare l’economia, le due cose vanno fatte insieme.

Ecco i punti salienti del programma enunciati da Draghi:

  • vaccini, da ottenere e distribuire rapidamente ed efficientemente. Prendendo spunto dai paesi che si sono mossi più velocemente e utilizzando anche le strutture al di fuori della ristretta cerchia di ospedali autorizzati.
  • Lavoro, con il governo che si impegna a proteggere tutti i lavoratori, ma non tutte le attività economiche in modo indistinto. Quindi attenzione agli ammortizzatori e ai ristori, ma non a pioggia.
  • Donne, il premier ha sottolineato il gap salariale femminile in Italia rispetto all’Europa da superare e la scarsità di donne in posizioni manageriali rilevanti. Draghi punta a superare le quote rosa, come mero obbligo, ma a garantire reali parità di condizioni competitive tra generi.
  • Scuola, l’obiettivo è tornare rapidamente a un orario scolastico normale, distribuendolo su diverse fasce orarie e recuperando le ore perse. In sicurezza e allineando il calendario rispetto a quanto accaduto.
  • Recovery plan, da rimodulare e rafforzare seppur nel rispetto delle missioni del programma già stabilite. Ma a differenza del passato gli orientamenti del parlamento saranno importanti nella stesura della versione finale.
  • Ambiente, da proteggere con un approccio nuovo che abbini progresso e benessere sociale.
  • Tasse, per Draghi non è una buona idea cambiare le tasse una alla volta, meglio intervenire complessivamente. Va studiata una revisione profonda dell’Irpef e bisogna rafforzare l’impegno contro l’evasione fiscale.
  • Turismo, con i lavoratori del settore da non lasciare soli e preservando città d’arte, luoghi e tradizioni italiane.
  • Riforma pubblica amministrazione, che non si può più rimandare.
  • Giustizia, aumentando l’efficienza del sistema giudiziario civile.

Draghi, la nuova frase simbolo del premier

Oltre al programma l’intervento di Draghi è caratterizzato da una frase altamente significativa. Infatti, dopo la famosa frase in inglese Whatever it takes” pronunciata da Mario Draghi nel 2012 quando era alla guida della BCE, oggi nel suo discorso ne ha pronunciata un’altra. Un’espressione che come quella di allora potrebbe passare alla storia italiana.

“Oggi l’unità non è un’opzione ma un dovere”

Una frase che rappresenta un forte richiamo all’unità, oggi obbligatoria per uscire dalla profonda crisi sociale ed economica in cui ci troviamo.

In sintesi, l’impatto del discorso di Draghi è stato ottimo, lo testimoniano le reazioni alla camera. Il programma è stato snocciolato punto per punto con novità importanti. Inoltre la nuova frase è la fotografia perfetta del momento che stiamo vivendo e probabilmente lascerà il segno come quella di qualche anno fa. Ora però bisognerà passare dalle parole ai fatti.

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