Vasco Rossi, Vita Spericolata testo e significato

Vita Spericolata, analisi testo e significato di una delle canzoni più famose di Vasco Rossi.

Nel 1983 Vasco decide di partecipare al Festival di Sanremo con una delle canzoni che diventerà un inno e un manifesto artistico del cantante emiliano, Vita Spericolata. Il testo, scritto da lui stesso, viene musicato dal musicista Tullio Ferro, e viene estratto dal sesto album in studio del rocker di Zocca, Bollicine. Nonostante l’indiscussa potenza del brano, che oggi continua ad essere uno dei più amati del Blasco, all’epoca si classificò al penultimo posto al festival della canzone italiana. Ma vediamo nel dettaglio il testo e il significato di questa canzone ormai leggendaria.

Vita spericolata testo

Voglio una vita maleducata
Di quelle vite fatte, fatte così
Voglio una vita che se ne frega
Che se ne frega di tutto sì

Voglio una vita che non è mai tardi
Di quelle che non dormono mai
Voglio una vita di quelle che non si sa mai
E poi ci troveremo come le stars
A bere del whisky al Roxy bar

O forse non c’incontreremo mai
Ognuno a rincorrere i suoi guai
Ognuno col suo viaggio
Ognuno diverso
E ognuno in fondo perso
Dentro i fatti suoi

Voglio una vita spericolata
Voglio una vita come quelle dei film
Voglio una vita esagerata
Voglio una vita come Steve McQueen
Voglio una vita che non è mai tardi
Di quelle che non dormi mai
Voglio una vita, la voglio piena di guai

E poi ci troveremo come le stars
A bere del whisky al Roxy bar
Oppure non c’incontreremo mai
Ognuno a rincorrere i suoi guai
Ognuno col suo viaggio
Ognuno diverso
E ognuno in fondo perso
Dentro i fatti suoi

Voglio una vita maleducata
Di quelle vite fatte così
Voglio una vita che se ne frega
Che se ne frega di tutto sì

Voglio una vita che non è mai tardi
Di quelle che non dormi mai
Voglio una vita
Vedrai che vita vedrai

E poi ci troveremo come le star
A bere del whisky al Roxy bar
O forse non c’incontreremo mai
Ognuno a rincorrere i suoi guai
E poi ci troveremo come le star
A bere del whisky al Roxy bar
O forse non c’incontreremo mai
Ognuno a rincorrere i suoi guai

Voglio una vita spericolata
Voglio una vita come quelle dei film
Voglio una vita esagerata
Voglio una vita come Steve McQueen
Voglio una vita maleducata
Di quelle vite fatte, fatte così
Voglio una vita che se ne frega
Che se ne frega di tutto sì

Vita spericolata significato: sai davvero di cosa parla?

Vasco Rossi ha iniziato la carriera come ribelle, e come ribelle ha deciso di portarla avanti. Già dai primissimi brani si intendeva quale fosse lo spirito rockettaro e vagamente punk del rocker emiliano, che si è sempre dimostrato autentico, coraggioso e coerente con se stesso e con i testi delle sue canzoni.

Vita Spericolata si colloca quindi in quella serie di brani che sono un inno alla libertà di essere se stessi, quando essere se stessi vuol dire decidere di non rispettare le regole, di giocare un gioco fuori dagli schemi, a volte forse pericoloso, o meglio, spericolato.

La dichiarazione d’intenti nel testo di questa canzone è piuttosto evidente e molto decisa, soprattutto se considerato il contesto in cui è stata eseguita: l’ambiente istituzionale ed estremamente formale del festival di Sanremo.

Con grande energia, dobbiamo quindi immaginarci un giovane Vasco che si getta sul palco e gridare di volere una vita maleducata, una vita al massimo, che non si cura delle regole e delle etichette.

Quella di cui ci parla il Blasco è la volontà di vivere con intensità, anche quando significa commettere errori o anche qualche fesseria giovanile. Vasco fa riferimento anche ad un immaginario americano, prendendo a modello il noto “re del cool”, l’attore statunitense Steve McQueen, celebre per essere un personaggio del jet set abituato a vivere la vita al limite, in tutti i sensi possibili.

Ognuno col suo viaggio, ognuno diverso

Vasco dichiara quindi di voler fare lo stesso e con un grido anarchico annuncia di volersene fregare di tutto, che tanto la vita è una trottola che non ci lascia mai in pace, quindi tanto vale viverla fino in fondo godendo anche dei momenti più semplici, come una birra tra amici, al Roxy Bar (un bar reale ma anche riferimento al programma musicale di Red Ronnie).

Come tanti altri suoi brani, Vasco è tanto amato anche perché mai giudicante: non giudica la vita, non giudica il modo in cui ognuno decide di viverla.

Come lui stesso scrive, “Ognuno a rincorrere i suoi guai / Ognuno col suo viaggio / Ognuno diverso / E ognuno in fondo perso”.

La vita è difficile per tutti, e non spetta a noi guardare quello che fanno gli altri, giudicandolo. Risuona ancora una volta il grande tema che sottende a tutta la poetica di Vasco, la libertà. Un forte senso di libertà, per sé e per gli altri, è il grande motore della personalità artistica e non solo del cantautore modenese, che inserisce in ogni suo brano, in un modo o nell’altro.

Perché soltanto vivendo senza paura saremo capaci di gustare la vita fino all’osso, di conoscerla davvero, di buttarcisi dentro senza il freno a mano tirato, sentendola veramente e non accontentandoci di un semplice palliativo o di una vita vissuta a metà.

Vedi anche: 

Vasco Rossi, una star senza tempo

Proprio come recita la sua canzone, Vasco è davvero diventato una star. Una stanza che ha vissuto e continua a vivere una vita spericolata, fatta di successi, di estremi, ma anche di grande saggezza.

Con la vecchiaia alle porte, il cantante sembra non volersi fermare mai, tanto che ha annunciato un nuovo tour nel 2020, il VascoNonStop Live Festiva 2020, replicando le esperienze degli anni precedenti, che lo hanno visto impegnato in numerosi concerti in importanti città italiane.

Non dimentichiamo poi l’evento ormai leggendario organizzato da Vasco per festeggiare i suoi 40 anni di carriera, il ModenaPark 2017, per cui la città di Modena ha messo a disposizione l’intero Parco Ferrari, raccogliendo un pubblico di più di 200.000 persone. Insomma, quella di Vasco è davvero una vita spericolata, proprio come cantava nell’83.

Vedi anche:

Related Posts

Ben tornato!