I romantici, la canzone di Tommaso Paradiso dedicata alla figlia

Tommaso Paradiso a Sanremo 2026 con “I romantici”. Testo e significato di una ballata intensa sulla paternità.

Al suo debutto al Festival di Sanremo Tommaso Paradiso porta “I romantici“, una ballata contemporanea che è una dedica alla figlia. La canzone scritta insieme a Davide Petrella e Davide Simonetta è una riflessione sul rapporto tra genitori e figli, sulla memoria e sulla scelta consapevole di amare senza distanze emotive.

I romantici canzone Sanremo 2026 Tommaso Paradiso
Tommaso Paradiso durante un concerto – Credits: Facebook

Testo I Romantici di Tommaso Paradiso

Fin dai primi versi, Paradiso costruisce un’atmosfera serena. Si sveglia sotto la pioggia, pensa alla figlia e spera che assomigli alla madre, mentre si descrive con un’autoironia disarmante: uno che di notte accende la televisione e rivede sempre lo stesso film. È l’imperfezione dichiarata di un padre che non si sente all’altezza, ma che vuole esserci. Di seguito un estratto del testo:

Mi sveglio sotto la pioggia che cade
Spero mia figlia sia uguale a sua madre
Bellissima che non so come fa
A stare con uno che di notte accende la televisione,
Sempre lo stesso film, la stessa scena
Col volume a cannone
No, non so come fa
E voglio dirti ti amo prima di decollare
Ti prego non girarti quando scendo le scale
Che sarebbe stupendo non rovinare tutto
Posso portarti più in alto, più in alto, più in alto
Come hai fatto tu
Spero che ti arriverà
Davvero una musica dolce
Per i tuoi giorni malinconici
Vorrei avere un pianoforte in tasca
Solo per ricordarmi di noi
Ho il cuore appeso sulla giacca
Ogni volta che parlo di noi
I romantici guardano il cielo
I romantici guardano un treno che se ne va
Io quando bevo ci credo alle fate
Io non farò come ha fatto mio padre
Gelido
Non so come si fa

Il significato di una canzone sul rapporto padre e figlio

Il cuore del brano contiene una promessa: non ripetere gli errori del passato. Quando canta «Non farò come ha fatto mio padre, gelido», Paradiso rompe un tabù generazionale. È la confessione di chi ha conosciuto la distanza emotiva e sceglie di non ereditarla. In questa frase si concentra il significato più profondo della canzone: interrompere il ciclo dell’indifferenza tra genitori e figli.

Il gesto diventa rituale: dire “ti amo” prima di partire, dare un bacio prima di uscire, perfino fare la doccia prima di dormire se si è fumato. Piccole attenzioni quotidiane che assumono il valore di un impegno morale: non rovinare ciò che si ama.

Una ballata dedicata alla figlia, ma che parla a tutti

Pur nascendo come dedica personale, la canzone supera la dimensione privata. Parla a chi è diventato genitore e teme di sbagliare. A chi porta addosso le ferite dell’infanzia e prova a trasformarle in cura. A chi crede ancora nell’amore detto ad alta voce.

Con I romantici Tommaso Paradiso firma a Sanremo 2026 un brano che unisce confessione e speranza. Una ballata che non ha paura della dolcezza e che invita a fare una scelta precisa: restare romantici, anche quando sarebbe più facile diventare freddi.

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