Fiorella Mannoia, Il peso del coraggio. Testo e significato

Testo e significato di “Il peso del coraggio”, un brano potente che tocca argomenti importanti come il senso di responsabilità e le relazioni umane.

“Il peso del coraggio” è uscita nel febbraio 2019. Tratta dal diciottesimo album di Fiorella Mannoia, “Personale”, e lanciata durante Sanremo 2019, a cui Fiorella Mannoia ha partecipato come ospite, ha avuto presto un notevole successo.

Il brano è stato scritto da Amara e Marialuisa De Prisco, e Fiorella Mannoia l’ha definita una canzone potente, necessaria in questo momento storico. «Ho avuto l’onore di poterla cantare» ha dichiarato. Le tematiche affrontate nel brano, con parole chiare, semplici e sincere, che vanno dritte al punto, possono sembrare pesanti, ma sono fondamentali. Ma prima di addentrarci nel significato del testo, ascoltiamo la canzone.

Fiorella Mannoia, Il peso del coraggio. Video canzone

Il peso del coraggio. Testo della canzone

Sono questi i vuoti d’aria
Questi vuoti di felicità
Queste assurde convinzioni
Tutte queste distrazioni
A farci perdere

Sono come buchi neri
Questi buchi nei pensieri
Si fa finta di niente
Lo facciamo da sempre
Ci si dimentica

Che ognuno ha la sua parte in questa grande scena
Ognuno ha i suoi diritti
Ognuno ha la sua schiena
Per sopportare il peso di ogni scelta
Il peso di ogni passo
Il peso del coraggio

E ho capito che non sempre il tempo cura le ferite
Che sono sempre meno le persone amiche
Che non esiste resa senza pentimento
Che quello che mi aspetto è solo quello che pretendo
E ho imparato ad accettare che gli affetti tradiscono
Che gli amori anche i più grandi poi finiscono
Che non c’è niente di sbagliato in un perdono
Che se non sbaglio non capisco io chi sono

Sono queste devozioni
Queste manie di superiorità
C’è chi fa ancora la guerra
Chi non conosce vergogna
Chi si dimentica

Che ognuno ha la sua parte in questa grande scena
Che ognuno ha i suoi diritti e ognuno ha la sua schiena
Per sopportare il peso di ogni scelta
Il peso di ogni passo
Il peso del coraggio

E ho capito che non serve il tempo alle ferite
Che sono sempre meno le persone unite
Che non esiste azione senza conseguenza
Chi ha torto e chi ha ragione quando un bambino muore

E allora stiamo ancora zitti perché così ci preferiscono
Tutti zitti come cani che obbediscono
Ci vorrebbe più rispetto
Ci vorrebbe più attenzione
Se si parla della vita
Se parliamo di persone

Siamo il silenzio che resta dopo le parole
Siamo la voce che può arrivare dove vuole
Siamo il confine della nostra libertà
Siamo noi l’umanità
Siamo il diritto di cambiare tutto e di ricominciare
Ricominciare

Ognuno gioca la sua parte in questa grande scena
Ognuno ha i suoi diritti
Ognuno ha la sua schiena
Per sopportare il peso di ogni scelta
Il peso di ogni passo
Il peso del coraggio
Il peso del coraggio

Fiorella Mannoia, Il peso del coraggio: significato del testo. Di cosa parla?

Il testo di Il peso del coraggio, scritto da Amara per Fiorella Mannoia, ha un forte significato sociale e politico e lancia un messaggio profondo. Parla di rispetto e di perdono, e soprattutto di quanto è importante avere il coraggio di assumersi la responsabilità delle proprie scelte.

Ma parla anche dell’umiltà che serve per riconoscere i propri errori e cambiare rotta, una volta riconosciuto l’errore. Ci dice che ognuno di noi può fare qualcosa per cambiare in meglio il mondo e che dobbiamo portare avanti i nostri ideali e i nostri sogni.

“Il peso del coraggio” ci sprona a metterci in gioco, a mettere il cuore in ogni cosa che facciamo, ad avere attenzione, e anche ad esporci, se è necessario, e a non fare “finta di niente” sulle questioni importanti.

«Io sono di carattere ottimista» – ha spiegato Fiorella Mannoia parlando dell’album Personale e in particolare di questo brano – «un po’ lo devo anche essere, non mi posso permettere di veicolare un messaggio di rinuncia. Non lo posso fare, non lo voglio fare, non lo penso e non lo faccio. Noi abbiamo bisogno di esprimere sempre questo concetto di speranza, di riscatto e di positività: dobbiamo farcela, ce la possiamo fare, ce la dobbiamo fare. Ognuno deve fare la sua parte però. Io lo faccio con i mezzi che ho ma lo devono fare tutti. I genitori, gli insegnanti, chiunque deve fare la sua parte per veicolare un pensiero positivo, per controbilanciare questa bilancia che in questo momento storico sta pendendo troppo sull’astio, sulla violenza, sull’odio, sul non riconoscersi come esseri umani. Abbiamo il dovere di farlo».

«Ecco perché questo è un discorso d’amore nel senso più ampio del termine» – continua Fiorella Mannoia – «Mi diranno che è un disco buonista. Va bene è un disco buonista, tanto ormai c’è sempre questa parola odiosa e ogni volta che si discute ti dicono sempre “sei buonista”, “portateli a casa tua”, tutte queste frasi fatte. Ma invece ce n’è bisogno. Ce n’è bisogno perchè le parole sono importanti, le parole sono armi molto pericolose. Si può affrontare qualsiasi problema, anche quello dell’immigrazione si deve affrontare. Ma le parole che si usano per affrontarlo, sono queste a essere pericolose, e chi usa parole di questo tipo è un incosciente, che non si rende conto. Oppure è cosciente e lo fa apposta per stuzzicare la pancia delle persone che sono esasperate, sotto certi aspetti, ma che in altri momenti non avrebbero reagito come stanno reagendo in questo momento».

«Per cui noi abbiamo il dovere di bilanciare. E questo è quello che evidentemente hanno sentito anche gli autori, perché le canzoni che mi hanno proposto, pur essendo di autori diversi, hanno come comune denominatore questo: con le carezze facciamo opposizione».

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