Givenchy storia del marchio e fatturato oggi

Givenchy storia di uno dei brand più celebri dell’alta moda: fatturato, dati societari oggi

Givenchy è una della case di moda internazionali più apprezzate: fondata oltre 60 anni da da Hubert de Givenchy ora è nel grande gruppo del lusso Lvhm.

Storia del marchio Givenchy

Hubert James Marcel Taffin de Givenchy, come può intuirsi dal nome, era un discendente di una casata nobiliare di antichi natali. Superando le resistenze familiari si iscrisse alla Scuola Superiore di Belle arti di Parigi, attirato dal frizzante mondo della moda parigina e dalle grandi suggestioni di anni molto duri, a causa del conflitto mondiale, ma anche seminali per quanto riguarda il gusto e l’alta moda.

Hubert-de-Givenchy

L’affinamento e il perfezionamento tecnico in bottega avvenne presso gli stilisti Piguet e Jacques Fat ma soprattutto da Elsa Schiapparelli che all’epoca dava vita ad un’altra avventura di successo imprenditoriale e nella moda.

Storia brand Givenchy

Dopo questo periodo di “gavetta” Givenchy era pronto per il grande balzo: un’avventura autonoma, la sua prima collezione con il suo nome e brand Givenchy. Il marchio ottenne immediatamente un grande successo di pubblico, critica e vendite. In particolare un abito divenne da subito iconico: la blusa bettina, ispirata a Bettina Graziani, famosa indossatrice degli anni Cinquanta.

Givenchy e Audrey Hepburn

Ma fu soprattutto un incontro a determinare la storia di Givenchy: quello con l’attrice Audrey Hepburn che divenne sua compagna e musa ispiratrice. Givenchy vestì la Hepburn in alcuni dei film più famosi della storia, da Sabrina a Colazione da Tiffany, creando un mito nel mito, un marchio di moda ormai riconosciuto universalmente e icona femminile senza tempo. Quello con la Hepburn fu definito dallo stilista “una specie di matrimonio”…

Romanticismo, tagli classici dei tailleur, guanti, capacità di sedurre mantenendo inalterate grazia e portamento divino: Audrey Hepburn sarà l’emblema di uno stile fatto di dolcezza ed eleganza che si assocerà indelebilmente al marchio Givenchy.

Hepburn- tubino- Givenchy

I profumi Givenchy

Oltre ai capi di alta moda, Givenchy è anche un’icona internazionale per quanto riguarda le creazioni di profumeria. In particolare negli anni Sessanta furono messi sul mercato De e L’Interdit. Il secondo ha una storia particolare perché c’è ancora una volta porta lo zampino della musa Hepburn, che lo ispirò e che inizialmente doveva esserne l’unica destinataria. Così non fu e il profumo venne commercializzato in tutto il mondo e ancora oggi è un best seller della compagnia.

gyvenchy interdit profumo

Insieme alle fragranze per il pubblico femminile già dalla fine degli anni Cinquanta furono rilasciate due profumi maschili, Monsieur de Givenchy e Eau de Vétyver.

Vedi anche: Calvin Klein: storia marchio e fatturato

L’ingresso nel pianeta Lvhm

Nel 1988, dopo un quarantennio a guida del fondatore, Givenchy fu acquistata dalla multinazionale del lusso Lvhm (Bulgari, Luis Vuitton, Tag Heuer, Sephora, Loro Piana, Kenzo, Fendi e tanti altri) ma Givenchy continuò ad essere stilista e direttore creativo per altri 7 anni e a seguirne l’evoluzione come consulente fino a poco prima della morte, che avvenne nel marzo del 2018.

Dal 2017 il direttore creativo della casa è Clare Waight Keller, dopo sei anni di guida Chloè e Riccardo Tisci.

Tisci aveva dato una fortissima impronta al marchio, per altro andando anche a modificare la storia del logo Givenchy classico, introducendone uno nuovo nel 2016, a partire dalla collezione primavera/estate 2016. Il logo monagram è ispirata alla Black star di David Bowie (che per altro è mancato nello stesso anno poco dopo aver dato alle stampe uno strepitoso ultimo album). Tisci fece anche scalpore nel 2010 quando utilizzò la trasgender Lea Cerezo come musa per il brand.

Star e reali

Cantanti come Ariana Grande, attori come Rami Maleck (famoso per il biopic musicale su Freddy Mercury), reali come Meghan Markle, star del grande e del piccolo schermo: Givenchy è un marchio che continua a vestire i vip del globo. Recentemente a Pitti Uomo Firenze è stata presentata la collezione  moda uomo 2020, con l’esordio per la direzione artistica di Clare Waight Keller.

Givenchy fatturato

Il colosso Lvhm nel 2018 ha fatturato 42,6 miliardi di dollari occupando oltre 145 mila persone in tutto il mondo. I dati positivi sono stati favoriti anche dall’ottimo successo della prima collezione a firma Clare Waight Keller e dal comparto profumeria di Vuitton e di Givenchy.

Givenchy punta ad arrivare a 1 miliardo di dollari di fatturato per il 2022 (attualmente si attesta a 921 milioni). L’obiettivo sarà raggiunto spingendo molto sulle vendite online e sul settore cosmesi che è in decisa crescita. Inoltre si apriranno nuovi store in Corea, in California, nel Medio Oriente e in Russia per ampliare la rete distributiva che attualmente ammonta 75 boutique con marchio proprio.

In Italia i profumi di Givenchy sono passati in un anno da 0,5% di quota di mercato a sfiorare il 5%. In totale nel gruppo Lvhm la quota rappresentata dai profumi h il 10% ha avuto una crescita del 10%.

Givenchy tabella fatturato

Givenchy ha aumentati nell’ultimo quinquennio il fatturato di oltre il 40%. Attualmente la profumeria è il settore trainante con il 60% del totale del venduto (25% per il trucco e il restante per gli altri prodotti).

Questi i principali mercati di Givenchy:

  • Europa (42%),
  • Cina (18%),
  • Asia (14%),
  • Americhe (12%),
  • Medio Oriente (7%),
  • Giappone (4%),
  • resto del mondo 3%.

In Italia gli store Givenchy monomarca sono a Milano, all’interno della Rinascente a due passi dal Duomo, e a Roma in Via del Babuino.

© copyright (21/06/2019)

Vedi anche: I veri costi della moda. Sapete quanto costano davvero i vostri jeans?

Articoli correlati

Related Posts

Ben tornato!