Quando rimanere incinta dopo un aborto spontaneo: le precauzioni da prendere

Aborto spontaneo:  dopo quanto  tempo si può riprovare a restare incinta dopo aver perso un bambino,  la gravidanza dopo il  raschiamento, le conseguenze psicologiche e fisiche e l’ impatto sulla fertilità.

donna depressa dopo aborto

Purtroppo, quando si aspetta un bambino, non sempre si riesce a portare a termine la gravidanza. Circa il 15-20% delle donne subiscono un’interruzione dell’attesa a causa di un aborto spontaneo. Le cause sono diverse, spesso si deve parlare di vari fattori che concorrono alla perdita del bambino e non sempre si riesce a trovare una motivazione univoca. Tale perdita, per quanto possa accadere nelle prime settimane di gestazione, è un momento molto doloroso per i genitori, soprattutto per la mamma. In queste circostanze ogni caso è a sé, ma molte donne si chiedono quando sarà possibile rimanere incinta dopo un aborto spontaneo e cosa bisogna fare per evitare di correre nuovamente il rischio.

Quando si può rimanere incinta dopo un aborto spontaneo?

Per rispondere a questa domanda bisogna fare un distinguo tra tempistiche fisiche e stato psicologico della mamma. Per quanto riguarda la componente prettamente fisica, il corpo della donna, anche se si è subito un raschiamento, impiega pochissimo tempo per riprendersi e ristabilire il suo normale equilibrio. La ripresa dell’attività ovulatoria è pressoché immediata, così come quella ormonale, e anche l’utero impiega poco tempo per tornare alle sue normali dimensioni. Tuttavia, i pareri medici sono discordanti. Le linee guida dell’OMS consigliano di attendere almeno sei mesi prima di cercare una nuova gravidanza. In realtà, è stato appurato che tale lasso di tempo è più specificamente indicato per le donne dell’America latina e di quei luoghi in cui la prima gravidanza avviene in giovane età.

Per quanto riguarda le donne occidentali, invece, pare che aspettare sei mesi sia addirittura controproducente, dato che la prima gravidanza avviene mediamente dopo i 30 anni. Ad avallare questa teoria una ricerca condotta dall’Università di Aberdeen. Secondo i risultati di tale ricerca, le donne che hanno cercato una gravidanza entro i primi 6 mesi hanno avuto meno possibilità di incorrere in un aborto spontaneo rispetto a quelle donne che hanno atteso i 6 mesi consigliati dall’OMS. Il tempo giusto per cercare una nuova gravidanza, quindi, sarebbe circa un ciclo, che corrisponde a un mese. La maggior parte dei ginecologi, tuttavia, consiglia di attendere almeno due cicli.

Quali precauzioni prendere prima di cercare una nuova gravidanza

Per rimanere incinta dopo un aborto spontaneo, anche in caso di raschiamento, non è necessario prendere particolari precauzioni, a meno che l’aborto non sia avvenuto in fase inoltrata della gravidanza o si tratti di un fatto frequente per la gestante. Se l’aborto è avvenuto spontaneamente e senza complicazioni, si provvederà comunque ad effettuare alcuni esami ematici, per controllare che i valori della mamma siano a posto. Prima di cercare una nuova gravidanza, però, bisogna prestare attenzione allo stato psicologico della mamma. In caso non abbia ancora superato il trauma meglio aspettare e, se fosse necessario, avvalersi di uno psicoterapeuta che aiuti la mamma ad elaborare quanto accaduto.

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