Il secondo figlio non arriva. Che fare? I consigli

Perché il secondo figlio non arriva? La seconda gravidanza è più difficile? E cosa si può fare? Prima cosa: non sentirsi in colpa. E poi vanno capite le cause. Qui pubblichiamo una lista di possibili cause, controllate se vi riconoscete in qualcuna di queste.

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“Non riesco ad avere il secondo figlio!” “Il secondo non vuole proprio arrivare” e così via. All’inizio non volevate neanche pensarci ad un secondo bambino. Adesso, invece, vi sentite pronte ad allargare la famiglia. Non tutto, però, va sempre secondo i piani e l’altro figlio non ne vuole sapere di arrivare. Vi riconoscete in questa situazione? Bene, sappiate che non siete sole. Per niente!

Difficoltà a concepire il secondo figlio: una situazione molto frequente

In realtà non c’è niente di strano quando il secondo figlio non arriva. Anzi, è molto più frequente di quanto pensiate. La prima cosa da sapere, dunque, è che non siete sole e che non è colpa vostra. In gergo la chiamano “infertilità secondaria“. Si definisce così la difficoltà a concepire per la seconda volta, dopo che la prima gravidanza è andata a buon fine.

Difficoltà a concepire il secondo figlio: le cause. Vi riconoscete in qualcuna?

Tra i principali fattori che determinano il mancato concepimento del secondo figlio, gli specialisti individuano:
  • L’età, mediamente più avanzata rispetto al passato
  • La maggiore diffusione delle malattie veneree
  • Cattivi abitudini come fumo e abuso di bevande alcoliche
  • Stress
  • Condizioni ambientali sfavorevoli
  • Disfunzioni sessuali
  • Patologie pregresse
L’infertilità secondaria, secondo i medici, nel 40% dei casi è legata allo sperma, nel 30% a disfunzioni delle ovaie, nel 20% è causata da problemi femminili come endometriosi o tube bloccate e c’è un restante 10% di casi nei quali l’infertilità è inspiegata

Dopo quanto tempo è il caso di rivolgersi al medico?

Gli esperti consigliano, generalmente, di andarci dopo un anno di tentativi infruttuosi, ma sono anche concordi nel ritenere che sia meglio rivolgersi allo specialista dopo sei mesi di tentativi, soprattutto se si hanno più di 35 anni. Inoltre è meglio andare direttamente da un ginecologo esperto in trattamento dell’infertilità.

Non sentitevi in colpa

Spesso le donne che non riescono ad avere figli dopo la prima gravidanza si sentono in colpa. Come se gli mancasse qualcosa e fosse per questo che il secondo bimbo non arriva. La soluzione potrebbe essere quella di condividere queste emozioni e queste sensazioni con donne che hanno avuto le stesse difficoltà, in modo da non sentirsi sole e soprattutto da ridimensionare il problema riportandolo in un contesto il più possibile razionale. Spesso una comunità virtuale può rappresentare un valido aiuto.

E se vostro figlio vi chiede un fratellino o una sorellina?

Non bisogna poi angosciarsi pensando a cosa rispondere a vostro figlio che chiede un fratellino o una sorellina. Cercate di adeguare le risposte e la conversazione all’età del bambino. I più grandicelli possono essere informati del fatto che papà e mamma andranno da un dottore per riuscire ad avere un bambino o una bambina.

Affidatevi alle cure del vostro specialista e abbiate tanta fiducia. Cercate, invece, di ignorare le interferenze e i consigli non richiesti degli altri che ingenerano spesso ansia e agitazione. L’infertilità è una questione molto personale e intima ed è meglio che ognuno possa viverla a modo proprio. La serenità, infatti, è fondamentale per raggiungere il risultato.

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