Gravidanza: quinto mese, mamma e bambino cosa succede

Cosa succede al quinto mese di gravidanza, quali sono i disturbi e come cresce il feto.

Gravidanza quinto mese

Quinto mese di gravidanza: siamo a metà strada, in una fase particolarmente ricca di sorprese: il  bambino si fa sentire e mostra chiaramente di percepire gli stimoli esterni, manifestando interesse a una sorta di comunicazione con i genitori che lo aspettano nel mondo.

Vedi anche: Come e quando prendere il sole in gravidanza

LA MAMMA

La pancia cresce, il seno cresce, crescono anche i capelli, particolarmente rigogliosi e lucidi in questo periodo. Fra il pube e l’ombelico potrebbe comparire la cosiddetta linea alba, una pigmentazione più scura (temporanea) che in alcuni casi può accompagnarsi anche a macchie sulla pelle del viso, anch’esse non permanenti. Anche i capezzoli si fanno sempre più scuri. Dato che la muscolatura si sta progressivamente rilassando potrebbe verificarsi qualche disturbo collegato, come le emorroidi o una minore “tenuta” della vescica. In genere si tratta di un fastidio passeggero, che scomparirà poco dopo il parto. Sono consigliati, in ogni caso, gli esercizi specifici che mirano a tonificare la muscolatura pelvica (esercizi di Kegel).

Se avete la pressione un po’ bassa e vi capitano dei capogiri, quando possibile stendetevi sul fianco sinistro: questa posizione agevola infatti la circolazione sanguigna.

Ormai abituate a portare in grembo il vostro cucciolo, meno vulnerabili a timori e sbalzi di umore e non eccessivamente appesantite dal pancione, in questa fase dovreste riuscire a godervi con gioia le novità e i ritmi un po’ più lenti ai quali sarete naturalmente portate. La cosa più emozionante sarà riuscire ad avviare una “comunicazione” con il piccolo, che ormai sentite distintamente muoversi nell’utero e reagire alla voce, alla musica, al tocco.

GLI ESAMI DA FARE

Ogni mese il ginecologo in genere richiede un controllo di routine su sangue e urine, per valutare le condizioni generali (in particolare il livello del ferro, che in questa fase della gravidanza tende a scendere) e verificare l’assenza di infezione da toxoplasmosi o infezioni delle vie urinarie.

È però il momento dell’esame forse più atteso dalle future mamme: l’ecografia morfologica. Si tratta di una normale ecografia esterna che, però, questa volta svelerà con certezza quasi assoluta (a meno che il nascituro faccia di tutto per nasconderlo) il sesso del piccolo e consentirà alla mamma di avere anche un’idea dei lineamenti del bambino. Un momento molto emozionante, indimenticabile.

Durante la morfologica si può eseguire anche la flussimetria doppler, un’osservazione ecografica utile per stabilire se il sangue circola regolarmente fra l’arteria uterina e la placenta.

Entro la 18esima settimana al massimo, se non si fosse già provveduto prima, è eventualmente possibile richiedere anche l’amniocentesi. Si tratta del prelievo di una porzione di liquido amniotico attraverso un ago; un esame invasivo che comporta un rischio di aborto basso (1%) ma non pari a zero, e che quindi viene consigliato dal medico solo in caso di reale necessità, per esempio per approfondire il sospetto di anomalie cromosomiche del piccolo.

IL BAMBINO

Il  feto fra le 17+5 e le 21+6 settimane ha ormai raggiunto uno sviluppo notevole: lungo intorno ai 20 cm e pesante circa 250 grammi (chi più, chi meno), ha sviluppato del tutto udito e tatto e, quando è sveglio, si muove in modo ormai facilmente percepibile. Spesso il suo ritmo sonno-veglia è invertito rispetto a quello della madre e si può già avvertire, verso la fine del mese, il suo “singhiozzo” (in realtà una sorta di riflesso di espulsione che ha a che fare con il corretto sviluppo dei muscoli preposti alla respirazione).

Capelli e sopracciglia stanno crescendo e la pelle inizia a coprirsi di una sostanza protettiva chiamata vernice caseosa, che si riassorbirà a ridosso del parto o, in certi casi, qualche giorno dopo la nascita.

IL PAPÀ

Ormai potete accorgervene anche voi, papà: vostro figlio può sentirvi e voi potete sentire lui. Approfittate per entrare in sintonia con il nascituro e con la vostra compagna: la voce, le carezze, il tocco, una musica piacevole sono tutti modi per rinforzare un legame in un linguaggio che tutti e tre potrete comprendere e apprezzare. Anche il sesso rientra nel piano: fa stare bene tutti; se la pancia è un po’ “scomoda”, sperimentate qualche combinazione meno classica che aiuti a trovare il tutto più confortevole. Per il resto, ritmi rilassati e grande attenzione ai bisogni della futura mamma, come sempre.

 

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