” La tecnologia da sola non basta per avere un buon prodotto” Igor Spinella Eggtronic. Intervista

Nel settore tecnologico ci sono aziende Italiane che sono meno note al grande pubblico ma che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy sia per innovazione che per qualità dei prodotti. E’ il caso di Eggtronic e Einova aziende nate in Emilia Romagna e che oggi vantano ricavi annuali per oltre 10 milioni di dollari.

Per capire meglio come nasce in Italia e cresce all’estero un’azienda tecnologica di successo, lo abbiamo chiesto al fondatore Igor Spinella in questa intervista.

Foto Igor spinella intervista

Eggtronic detiene più di  300 brevetti internazionali che sono alla base dei vostri accessori tecnologici Einova, che oltre al design sono contraddistinti anche nella ricerca dei materiali, utilizzando anche marmi pietre e tessuti. Come nasce l’idea di realizzare accessori di design?

“Tutto deriva dalla constatazione che la migliore tecnologia da sola non basta per avere un buon prodotto. L’elettronica di consumo era ormai “vista e stravista”, con design abbastanza standard, realizzati con materiali molto convenzionali e che si sposano male con gli ambienti in cui vivono le persone. Per questo motivo, abbiamo pensato di realizzare prodotti che mettessero insieme la migliore tecnologia, la migliore qualità, e il miglior design possibile.

Einova wireless stone

Per quanto riguarda il design, l’idea – non mia ma di Camilla Bettinelli, nostra Creative Director e CMO, nonché fondatrice insieme a me di Einova – è stata di realizzare uno stile unico, iconico, diverso da quanto si vede di solito nei prodotti di elettronica di consumo, proprio con l’uso di ricercato dei materiali e l’attenzione all’ergonomia dei prodotti stessi.”

einova 3
@Einova

La vostra azienda è a Modena, in una regione che vanta una storia e tradizione motoristica. Avete beneficiato di contributi regionali oppure non c’è stata alcuna sensibilità da parte degli enti locali?

“L’Emilia Romagna è una terra fertile per l’imprenditoria per tanti motivi: da noi c’è da sempre tanta laboriosità, creatività e concretezza, il tutto condito dal sorriso e dalla battuta che non guastano mai per lavorare con più gusto. Oltre all’ecosistema positivo per ragioni storico-culturali, anche le Istituzioni hanno da sempre aiutato, e noi abbiamo usufruito ed usufruiamo di tutte le agevolazioni possibili a livello Provinciale, Regionale e Nazionale. Vorrei però anche sottolineare che il gap con gli ecosistemi trainanti a livello mondiale è ancora troppo grande: visto il nostro settore, è d’obbligo confrontarsi con la Silicon Valley, anche perché oggi le sfide sono sempre globali. Negli ecosistemi trainanti i supporti sono di ordini di grandezza maggiori (quando da noi si parla di centinaia di migliaia in California si parla di milioni, quando da noi si parla di milioni lì si parla di decine di milioni e così via), e le tempistiche di erogazione da noi sono decisamente lunghe, incompatibili con le necessità di crescita veloce delle startup. Il mio messaggio – da leggersi in senso propositivo – è rivolto tanto alle istituzioni quanto agli investitori (istituzionali e non): studiate e copiate la Silicon Valley, per massimizzare le probabilità di successo delle iniziative imprenditoriali, a beneficio delle persone e del territorio.”

Qual è il prodotto più venduto e perché?

“Sicuramente le Wireless Stones. Sono il nostro prodotto più iconico, stanno benissimo in qualunque ambiente e si distinguono da qualunque altro competitor. Le persone semplicemente le adorano. Ovviamente, c’è voluto del tempo per farle recepire: vediamo che molti nostri prodotti partono “lentamente” per poi essere capiti e acquistati in volumi sempre più alti col passare del tempo.

Ad esempio il nostro Power Bank Universale all’inizio era quasi invenduto perché nessuno capiva cosa avesse di speciale, o se la potenza pazzesca che può erogare sia davvero un vantaggio concreto. Ora che siamo riusciti a far capire che quella potenza permette al nostro powerbank di alimentare prodotti prima inimmaginabili come un computer, vediamo che i volumi stanno crescendo molto.”

power bank
power bank Eggtronics

L’Italia è un buon mercato o vendete di più all’estero?

“Di base il nostro mercato più importante sono gli Stati Uniti, per ragioni di dimensione del mercato e perché è meno frazionato del mercato Europeo. Per contro, il cliente europeo in generale è più interessato alla qualità, all’unicità del prodotto, spende più tempo per capire cosa abbia di speciale quel che si accinge a scegliere. Quindi, ecco, vedo pro e contro in ogni mercato. E poi ammetto che c’è anche il cuore che batte per il nostro Paese; quindi, in particolare l’Italia è un mercato speciale che vogliamo coccolare e che – ne siamo certi – ci porteranno a breve risultati eclatanti.”

Nel 2019 avete ricevuto investimenti per circa 17 milioni di dollari, quali nuovi progetti sono in cantiere?

“Non sai quanti prodotti pensiamo! Poi chiaramente c’è un percorso razionale con dei gate approvativi per essere sicuri che solo le migliori idee vedano la luce. Quindi ci sono parecchie belle novità in arrivo, sia nell’ambito consumer che in quello tecnologico puro.”

Che futuro ipotizza per Eggtronic e per i prodotti Einova?

“Stiamo lavorando per dare sempre più autonomia ai due brand, che corrispondono a diverse divisioni aziendali ed in un futuro diventeranno due aziende dello stesso gruppo. Questo ci permetterà di lasciare libertà creativa e comunicativa ad Eggtronic ed Einova, che pur avendo dei valori in comune e dandosi reciproco supporto, devono necessariamente parlare linguaggi diversi, perché è diverso il cliente finale.

Quindi per Eggtronic vedo tecnologie di frontiera e chip e sempre più avanzati, per Einova vedo prodotti ibridi, capaci di mettere insieme in modo intelligente funzionalità di solito “sparpagliate” in più prodotti, materiali unici che hanno come obiettivo tanto l’estetica quanto la funzionalità.

Prevedo una forte crescita dell’azienda, perché stiamo veramente andando benissimo, abbiamo investitori che ci sostengono, più clienti e più persone per lavorare ai tanti progetti (ed a questo proposito stiamo assumendo tanto nuovo personale).

Vedo anche tantissimo lavoro ancora da fare, perché ogni step di crescita evidenzia le nostre fragilità e ci induce a migliorare dove siamo deboli. In futuro ci saranno sicuramente delle difficoltà ma le affronteremo come sempre con entusiasmo, preparazione e fiducia.”

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