Requisiti reddito di cittadinanza 2019 2020. A chi spetta e le novità

Requisiti Reddito di cittadinanza. Le novità 2019 2020. A chi spetta e come si ottiene?

Il reddito di cittadinanza è una misura importantissima per sostenere tutte le persone che si trovano senza lavoro e in difficoltà economiche. Se anche tu sei uno di questi eccoti una guida a tutti i requisiti necessari per riceverlo. Seguiranno poi le novità introdotte per il 2020.

A chi spetta il reddito di cittadinanza: tutti i requisiti necessari

Le categorie a cui può spettare il reddito di cittadinanza sono:

  • I disoccupati;
  • gli inoccupati;
  • chi ha un reddito da lavoro sotto la soglia di povertà ISTAT (780 € al mese).

Non basta tuttavia rientrare in una di queste categorie per ricevere il sussidio, ma bisogna possedere anche i requisiti di cittadinanza e quelli ISEE sul limite del reddito.

I requisiti di cittadinanza

Per avere tali requisiti il richiedente deve essere:

  • cittadino italiano o dell’Unione europea.
  • Straniero soggiornante da lungo periodo nella comunità europea, titolare del diritto di soggiorno, familiare di un cittadino italiano o dell’UE.
  • Residente in Italia da almeno 10 anni, di questi gli ultimi 2 devono essere stati continuativi sul nostro territorio nazionale.

I requisiti ISEE sui limiti reddituali

Altrettanto fondamentali per ottenere il reddito di cittadinanza sono i requisiti ISEE 2019 e precisamente i seguenti limiti:

  • di reddito Isee, inferiore a 9.360 €.
  • Per chi vive da solo il limite di reddito è di 6.000 €, mentre per un nucleo familiare che abita in una casa in affitto di 9.630 €. Tale limite è comunque crescente rispetto al numero di componenti del nucleo.
  • Reddito immobiliare Isee fino a 30.000 € (esclusa la prima casa).
  • Reddito mobiliare fino a 6.000 euro.
  • Nessun componente del nucleo familiare del richiedente deve aver immatricolato autoveicoli o imbarcazioni nei 6 mesi precedenti alla domanda.

Infine a chi percepisce assegni di disoccupazione o altri sussidi, spettano la sola differenza fra il suo importo e quello del reddito.

Vedi anche: Calendario pagamenti reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza 2020: le tre novità introdotte

Le novità su questa misura sono introdotte dal decreto Crescita già approvato e dalla Legge di bilancio 2020, che sarà approvata dal parlamento da qui a fine anno.

Partiamo dalla prima che riguarda le nuove motivazioni per richiedere il sussidio, che sono state estese e permettono a chi perde il lavoro di richiederlo subito. Nello specifico si può fare domanda:

  • se uno dei componenti della famiglia perde il lavoro, un trattamento assistenziale o previdenziale.
  • Se si verifica una riduzione dei redditi del 25%.

La seconda novità introdotta dal decreto crescita attiene al calcolo dell’ISEE e all’introduzione dal 1 gennaio 2020 della doppia opzione di calcolo. In altre parole il calcolo dell’Isee ordinario può essere realizzato sulla base dei redditi di due anni precedenti o dell’anno prima.

Vedi anche: Come pagare l’affitto con il reddito di cittadinanza

Questo per risolvere le problematiche dei richiedenti che erano occupati nel 2017, ma disoccupati l’anno seguente, visto che l’Isee prendeva a riferimento quanto dichiarato per il 2017.

La terza ed ultima novità potrebbe essere inserita ufficialmente nella Legge di bilancio 2020, su proposta della maggioranza di governo. In particolare ci potrebbero essere sanzioni più dure per i percettori che non presenziano alle iniziative disposte dai navigator e dai centri per l’impiego.

Infine, potrebbe esserci lo stop momentaneo all’erogazione del sussidio per coloro che trovano un contratto di lavoro a tempo determinato. Esso potrà poi riprendere in caso di mancato rinnovo di tale esperienza.

Vedi anche: Reddito di cittadinanza: che cosa si può acquistare con la carta Rdc?

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