Manovra finanziaria 2020 e riforma pensioni: cosa è cambiato

Finanziaria 2020 e pensioni, la manovra è legge. Ecco cosa cambia per quota 100, opzione donna, le pensioni di vecchiaia e cittadinanza. Guida semplice alla riforma pensioni

Negli ultimi mesi il lavoro del governo Conte bis è stato incentrato sulla definizione e l’approvazione dei contenuti della manovra finanziaria 2020. L’operazione è stata perfezionata e ora le nuove disposizioni di legge sono ufficiali.

Per questo è il caso di fare il punto su quanto previsto dal testo definitivo in materia di pensioni 2020 e su cosa è cambiato rispetto al passato.

Pensioni 2020, confermate quota 100, opzione donna e ape social: i dettagli

In tema di pensione anticipata, spicca la conferma di quota 100, la misura introdotta dal precedente esecutivo, che consente l’uscita anticipata dal lavoro con 62 anni di età e 38 di contributi. Questa riforma previdenziale resterà in vigore fino al 31 dicembre 2021.

Prorogata anche opzione donna, grazie a cui anche quest’anno per le lavoratrici sarà possibile ottenere la pensione anticipata. In questo caso i requisiti necessari sono 58 anni di età per le dipendenti (59 per le autonome) e 35 di contributi versati, maturati entro il 31 dicembre 2019.

Vedi anche: Opzione donna 2020 requisiti

Dal testo della Legge di bilancio arriva la conferma anche per l’Ape sociale. Si tratta di un’indennità corrisposta a coloro che possiedono almeno 63 anni di età e si trovano in una condizione non lavorativa, che non permette loro di accedere alla pensione.

Manovra finanziaria 2020: pensione di vecchiaia e anticipata

Per quanto riguarda la pensione di vecchiaia, ossia quella stabilita dalla riforma Fornero e dunque non anticipata, sono confermati i requisiti dello scorso anno. Essa è conseguibile con almeno 20 anni di contributi versati ed un’età anagrafica di 67 anni.

Inoltre, per la pensione anticipata, quella per cui non è previsto alcun requisito di età, la manovra finanziaria 2020 prevede i seguenti contributi versati:

  • 42 anni e 10 mesi per gli uomini.
  • 41 anni e 10 mesi per le donne.

Manovra finanziaria 2020: sblocco aumenti pensioni

Un’altra misura sulle pensioni, presente nel testo definitivo della Legge di bilancio 2020 è il mini sblocco dell’aumento dell’assegno pensionistico. Nello specifico questo provvedimento riguarda coloro che percepiscono fra i 1.522 e i 2.029 euro. Restano invece immutate le percentuali di aumento per le fasce più basse (100% della perequazione) e per quelle più alte (dove la rivalutazione è parziale).

Pensione di cittadinanza e possibili riforme future

Infine, si segnala nel testo finale della manovra la conferma di un’altra misura discussa, il reddito di cittadinanza. Questo significa che anche la pensione di cittadinanza viene confermata nel 2020, in favore di quei pensionati che percepiscono il trattamento minimo. Dunque, essi avranno ancora diritto, in presenza dei requisiti necessari, a ricevere 780 euro nel nuovo anno.

Questo è il quadro generale della riforma pensionistica decisa dal governo per il 2020. Al momento resta fuori la cosiddetta pensione di garanzia, allo studio per coloro che hanno una carriera lavorativa discontinua.

Tuttavia il Governo giallorosso sta studiando una nuova riforma pensionistica che superi le attuali misure per la pensione anticipata. Ciò è confermato dagli incontri con le parti sociali e dalle dichiarazioni al riguardo del premier Conte e del ministro del lavoro Catalfo. Su questo ne sapremo di più nei prossimi mesi, ma intanto non si hanno più dubbi sulle misure attuate per il 2020.

Vedi anche:

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