Congedo maternità 2020 Cosa dice la legge

Congedo di maternità 2020, domanda, requisiti importi per il congedo di maternità, obbligatoria anticipata e facoltativa secondo la circolare INPS

Il congedo di maternità è stato confermato nella manovra finanziaria 2020. Questo significa che anche durante quest’anno le donne che aspettano un figlio, dovranno astenersi dal lavoro prima e dopo il parto.

Durante questo arco di tempo la lavoratrice percepisce un’indennità erogata dall’Inps, in sostituzione della tradizionale retribuzione. L’assenza dal lavoro in questo periodo è obbligatoria, in base a quanto stabilito da “Testo Unico sulla maternità” (decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151), dunque non legata alla volontà della donna o del datore di lavoro.

Nello specifico il congedo prevede alcuni requisiti lavorativi. Esso riguarda:

  • le lavoratrici dipendenti assicurate all’Inps e all’Ipsema.
  • Le apprendiste, le impiegate e le dirigenti con un rapporto di lavoro in corso ad inizio congedo.
  • Le lavoratrici agricole, che abbiano almeno maturato 51 giornate di lavoro.
  • Le addette ai servizi domestici, quelle a domicilio o che svolgono attività socialmente utili.
  • Le lavoratrici iscritte alla gestione separata Inps e non in pensione.
  • Le dipendenti della pubblica amministrazione.

Maternità obbligatoria retribuzione: a quanto ammonta

Alle donne in gravidanza che hanno diritto al congedo di maternità spetta un’indennità pari all’80% della retribuzione giornaliera, calcolato sulla base dell’ultima mensilità percepita. Questo durante tutto il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro.

In linea generale è il datore di lavoro che anticipa in busta paga il pagamento dell’indennità, recuperandolo poi dall’Inps.

Congedo maternità facoltativa: chi riguarda e cosa comporta

All’obbligatorietà del congedo di maternità esiste un’eccezione, che riguarda le lavoratrici autonome, iscritte alla gestione separata Inps. In questo caso le donne hanno la facoltà di scelta sull’astensione dal lavoro, ma continuando la loro attività perderanno il diritto a ricevere l’indennità.

Viceversa in caso di adesione, la somma dovuta è pagata direttamente dall’Inps. Si tratterà di una somma pari all’80% della retribuzione giornaliera stabilita annualmente dalla legge per le autonome e della stessa percentuale del reddito derivante dall’attività di libera professione, per le iscritte alla gestione separata Inps.

Durata congedo 2020 e casi di maternità anticipata

La durata del periodo di maternità è pari a 5 mesi, e solitamente viene fruita nei 2 precedenti il parto e nei 3 successivi. Tuttavia, anche nella legge di bilancio 2020, è stata prevista la possibilità di scegliere di restare in servizio fino al nono mese, ma solo in presenza dell’approvazione del proprio medico.

Egli deve rilasciare un certificato che garantisca la sussistenza delle condizioni per la prosecuzione del lavoro. Così facendo le mamme potranno poi spostare il periodo di assenza nei 5 mesi successivi al parto.

Inoltre, in caso di lavoro o gravidanza a rischio, si può ottenere la maternità anticipata. Si tratta di un diritto riconosciuto alla lavoratrice, che in determinate situazioni le consente di astenersi dal lavoro nei primi mesi di gravidanza. Tale provvedimento può essere disposto dall’ASL o dall’Ispettorato territoriale del lavoro.

Congedo di maternità 2020: come fare domanda

La domanda per il congedo deve essere inoltrata entro i due mesi che precedono la data prevista per il parto e comunque non oltre un anno dalla fine del periodo indennizzabile. L’operazione è perfezionabile sul sito dell’Inps, per via telematica. In alternativa, potete rivolgervi ai caaf, che realizzeranno l’operazione per voi.

Per garantire il rispetto dei tempi del godimento del congedo, entro un mese dalla nascita del figlio bisogna anche comunicare la data esatta dell’avvenuto parto.

Infine, vi ricordiamo che il diritto all’astensione dal lavoro e al percepimento dell’indennità sono previsti anche per le adozione o l’affidamento di minori.

Bene, è davvero tutto per quanto riguarda il congedo di maternità 2020. Se siete in dolce attesa non ci resta che farvi i nostri più cari auguri.

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