Bonus Bancomat 2021. Come chiederlo e ottenere più di 400 euro

Il Bonus Bancomat è la nuova misura del governo Draghi per favorire i pagamenti digitali. Ecco come si può ottenere

bonus bancomat

 

Dopo aver sospeso il cashback il governo Draghi ha introdotto una misura in qualche modo simile, il bonus bancomat. Lo scopo è quello di incentivare i pagamenti digitali. Di cosa si tratta? Come funziona? E come si può ottenerlo? Vediamolo insieme.

Come funziona il bonus bancomat e come puoi trarne vantaggio

Tra le misure contro l’evasione fiscale, e per aumentare l’utilizzo di pagamenti elettronici tramite bancomat, il governo ha introdotto l’ennesimo bonus, ovvero il bonus bancomat. Pagando con il POS infatti è possibile tenere traccia e memorizzare ogni transazione (cioè pagamento) effettuato in un negozio.

La lotteria degli scontrini continua e il cashback, in un’altra forma, probabilmente tornerà nel 2022. Ma intanto il bonus del momento è quello che riguarda il bancomat e il POS, che agevola i commercianti incentivandoli e farsi pagare con la moneta elettronica.

Principalmente in due modi: i crediti d’imposta per l’acquisto e/o il noleggio dei POS, e l’eliminazione totale di commissione per chi sceglie di usare strumenti di pagamento elettronici.

Dunque il bonus bancomat 2021 è diretto soprattutto ai commercianti ma anche a chi vende questi dispositivi di pagamento elettronici.

Il bonus è diretto alle partite iva che vendono (cedono beni) ai consumatori, e che scelgono di utilizzare il pos collegato al registratore di cassa. Le informazioni sugli acquisti e ai pagamenti vanno automaticamente all’agenzia delle entrate.

Vedi anche: TUTTI i bonus 2021 e altre agevolazioni

Quali sono le cifre del bonus bancomat 2021

Ora che abbiamo capito come funziona, vediamo in cifre quali sono i reali vantaggi di questo bonus. Ad esempio: per chi acquista o noleggi pos e dispositivi di pagamento elettronici nel 2022, gli verrà dato un bonus di 320 euro.

Inoltre, per chi acquista o noleggia per la prima volta di strumenti di pagamento elettronici c’è un incentivo di un credito di imposta di 160 euro. Quindi si può arrivare a un bonus di oltre 400 euro.

L’altra grossa novità di questo bonus è che il credito d’imposta per gli esercenti passa dal 30 al 100% per le commissioni addebitate tramite pagamenti con bancomat, carte di credito o carte prepagate.

Il credito d’imposta varia in base ai ricavi del periodo precedenti. Nello specifico: 70% per chi ha ricavi precedenti inferiori a 200mila euro, 40% per chi ha ricavi precedenti compresi tra 200mila e un milione di euro, e infine 10% per chi ha ricavi e compensi precedenti compresi tra il milione e i 5 milioni di euro (ma non superiori a tale cifra).

Come si ottiene il bonus bancomat 2021 2022

Per ottenere questo bonus non è necessario registrarsi o scaricare complicate app come in altri casi. E’ sufficiente rientrare nei requisiti richiesti. Il rimborso avverrà proprio una volta si che si acquista e si utilizza lo strumento di pagamento elettronico. Dunque il bonus viene calcolato come credito di imposta nella dichiarazione dei redditi.

Per una volta, insomma, qualcosa di semplice e pratico.

Importante: va sottolineato il fatto che il rimborso avviene solo a spese sostenute, senza contribuire ma formare reddito per il titolare di partita Iva. Una misura chiara e semplice – in attesa forse di misure più complesse – per favorire l’acquisto, il noleggio e l’utilizzo dei dispositivi POS collegati ai registratori di cassa e ancora una volta il pagamento tramite bancomat, per combattere l’evasione fiscale.

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