Pulire i mobili da giardino

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Porte, finestre, persiane, gazebo, mobili da giardino, rivestimenti e in genere tutti i manufatti e le strutture di legno da esterno, necessitano un trattamento specifico ed una manutenzione periodica per mantenere nel tempo la loro bellezza naturale. Per mantenerli come nuovi bisogna curarli almeno una o due volte l’anno perché comunque, sono esposti all’azione di diversi fenomeni che possono rovinarli con estrema facilità come l’esposizione diretta ai raggi ultravioletti ed alle intemperie, i continui sbalzi di temperatura ed umidità, l’attacco di funghi, muffe e parassiti.
Per evitare che il legno si degradi per l’azione di questi fenomeni, è sufficiente assicurare al legno stesso la giusta protezione, pulendolo e applicando un protettivo che possa annullare tutti gli effetti negativi degli agenti esterni dannosi per il legno.
Se l’obiettivo è togliere un po’ di sporco, è consigliabile usare un detergente neutro per mobili che aiuta a togliere lo sporco e fa durare la pellicola d’olio sul legno. Successivamente rifinire l’operazione passando dell’olio lucidante.

Se il colore del legno è uniforme, ma la superficie è spenta o sbiadita, bisogna intervenire per riportare la giusta protezione superficiale. In commercio esistono prodotti di colore paglierino, quindi sconsigliabili su superfici di colore bianco, adatti a ravvivare e proteggere tutte le superfici in legno degradate. L’applicazione è molto semplice, solitamente con un panno imbevuto del prodotto, passato sulla superficie da ravvivare e lucidare.
Se il legno ha un colore uniforme ma la superficie è degradata, si può intervenire con un semplice trattamento di manutenzione per evitare un peggioramento ed un lavoro di ripristino impegnativo.
E’ sufficiente Carteggiare con carta abrasiva grana 180 ed eliminare tutti i residui della vecchia vernice. Spolverare e pulire il legno con acqua ragia. Se l’acqua ragia penetra nel legno e ravviva il colore della superficie, significa che il legno necessita l’applicazione di un impregnante. Applicare quindi tante mani d’impregnante per quante ne assorbe il legno stesso. Quando la superficie appare lucida, significa che il legno è saturo d’impregnante e si è cosi ottenuta la massima protezione del legno.
Se si preferisce un legno con l’aspetto cerato/satinato, applicare una mano d’impregnante cerato oppure di vernice satinata/ cerata.
Dato che, in questo caso il legno ha un colore ancora uniforme, questo trattamento si esegue con prodotti nella versione di colore trasparente.
Se invece il colore della superficie bagnata non si ravviva è perchè il legno non ha assorbito l’acqua ragia utilizzata per pulire la superficie dopo la carteggiatura, è sufficiente quindi applicare una mano di impregnante o di vernice trasparente per rinnovare l’effetto estetico della superficie degradata.
Se il legno si presenta in una stato avanzato di degrado, cioè quando la superficie è di diversi colori perché il vecchio trattamento di verniciatura si è ormai consumato, occorre procedere con un trattamento più complesso che comprende più fasi di lavorazione:
come prima cosa applicare uno sverniciatore, sono molti i prodotti in commercio, e togliere tutti i residui della vecchia vernice.
Pulire poi con acqua ragia o diluente. A questo punto il legno si deve ravvivare in modo uniforme (effetto bagnato). Se ciò non accade vuol dire che sulla superficie ci sono ancora residui della vecchia vernice che debbono essere assolutamente rimossi.
Se ci sono residui di muffa (legno annerito), usare un pulitore per legno che funziona anche da antimuffa.
Se ci sono buchi, crepe o parti mancanti del manufatto, riparare il difetto con uno stucco per legno.
Alla fine di queste operazioni procedere con la nuova verniciatura.

 

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