Vacanze alle terme 2017 con i bonus, come si fa?

Vacanze alle terme 2017 con cure e soggiorno gratis, pagati dall’Inps e dal Servizio Sanitario Nazionale. La guida completa

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Si può fare vacanze alla terme, effettuare cure termali, utilizzando anche i bonus e gli aiuti statali per coprire tutti i costi? La risposta è affermativa.

Le cure balneotermali (C.B.T.) sono sovvenzionate dall’Inps e dal Servizio sanitario nazionale, hanno come scopo quello di evitare o agire positivamente su uno stato di invalidità.

A cosa si ha diritto?

L’Inps concede cure di massimo due settimane (12 giorni lavorativi) nell’arco di un anno. Si può accedere (a parte limitate eccezioni che prevedono anche possibili aumenti dei cicli) ad un totale di cinque cicli di cure in tutta la vita assicurativa (cicli di cure fangobalneoterapiche per patologie reumo-artropatiche; cicli di cure inalatorie per patologia bronco-catarrale).

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Il Servizio sanitario pubblico paga le terme, i costi di soggiorno nelle strutture convenzionate invece sono a carico dell’Inps. Il paziente dovrà provvedere a saldare il ticket, se previsto, e ovviamente farsi carico di tutte le spese di viaggio e spostamento e di tutte le attività esterne a quelle di cura (musei, mare, ecc.).

Vedi anche: Terme in Italia quali sono e dove sono i migliori centri Termali

Chi ha diritto alle cure termali gratis?

  • Accedono alle cure termali gratis i dipendenti iscritti all’Inps, gli autonomi che versino contributi all’Inps, chi è iscritto alla Gestione separata, i lavoratori socialmente utili, i lavoratori in mobilità, i dipendenti Inps e ex Inpdap, chi percepisce assegni (ma non quelli di invalidità) purché abbiano 5 anni di anzianità assicurativa e 3 anni di contribuzione nei cinque anni precedenti la domanda.
  • Chi fa richiesta deve soffrire di forme morbose reumatiche (osteoartrosi ed altre forme degenerative; reumatismi extra articolari) e patologie delle vie respiratorie. Altre patologie riguardanti altri apparati non danno diritto alla sovvenzione.

Come si fa la domanda?

La domanda va presentata all’Inps nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 30 settembre per via telematica (accedi ai servizi -> cure balneotermali) oppure tramite i patronati. Il medico di famiglia deve inviare sempre per via telematica la richiesta delle cure per la specifica patologia prima della richiesta all’Inps.

L’Inps convocherà il richiedete per la visita al centro medico legale della provincia di riferimento. Se la domanda ha esito positivo il richiedente deve avviare le cure entro massimo tre mesi dall’accoglimento.

Cure termali Inps 2017: strutture convenzionate

Attenzione, nota importante: non ci si potrà rivolgere a ogni hotel e stabilimento ma solo all’elenco delle strutture convenzionate Inps per cure termali che vi alleghiamo (elenco strutture per cure respiratorie, elenco strutture per cure atropatiche).

Il richiedente contatterà la struttura scelta e se riceverà la conferma di posto comunicherà a mezzo fax all’Inps il turno e la struttura alberghiero/termale prescelti.

Vacanze alle terme convenzionate in Emilia

Alcuni esempi di strutture convenzionate Inps in Emilia per cure balneotermali. A Castrocaro Terme l’Hotel Ariston offre anche sconto per accompagnatori e riduzione del 50%  per bambini fino a 12 anni.
Il Grand Hotel Terme della Fratta a Bertinoro offre libero acceso al parco termale, 6 ingressi gratuiti al Percorso Armonie Naturali nella prima settimana e uno sconto accompagnatori del 20% per soggiorni di min. 3 notti.

Vacanze alle terme convenzionate in Toscana

Passiamo alla Toscana. A Chianciano Terme l’Hotel Alexander Palme (foto qui sotto) offre servizio navetta, piscina, campo di bocce; sconto 50% per gli accompagnatori.

Sempre a Chianciano Terme anche l’Hotel Posta offre significative agevolazioni per gli accompagnatori (sconto 50%) e aggiunge servizio navetta, possibilità di utilizzo di piscina e biliardo, sconti ulteriori per minori di 13 anni.

 

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