Chi è Alexia Putellas, Pallone d’Oro e Regina d’Europa

Alexia Putellas, capitano del Barcellona, fuoriclasse di valore assoluto,  è la calciatrice che ha vinto il Pallone d’oro. Profilo, storia di una giocatrice fenomeno.

La prima volta che suo padre Jaume la portò a vedere il Barcellona, Alexia aveva quattro anni. E tornando a casa disse… “Papà, ho deciso cosa voglio fare”.

Alexia Putellas
Alexia Putellas, vincitrice del Pallone d’Oro 2021

Chi è Alexia Putellas

Papà Jaume, grande appassionato di calcio, tifoso del Barcellona da sempre, la fa sfogare nel campetto del quartiere. Poi al parco. A cinque anni, quando Alexia comincia ad andare a scuola, gioca tutti i pomeriggi insieme ai suoi compagni di squadra. Ed è l’unica bambina a farlo. Paffutella, sempre sorridente e grintosa, in campo non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. Ma di fatto gioca da sola: perché di altre bambine che siano in grado di giocare con lei – ma soprattutto come lei – non ce ne sono.

A sette anni Alexia fa il suo ingresso al piccolo campetto del Barcellona femminile, ben lontano dalla Ciutat Esportiva, nulla a che fare con la Masia, la mitica cantera del Barcellona giovanile dove sono nati i fenomeni che hanno reso grande il Barça e la Spagna. Ad Alexia tocca di nuovo giocare con i maschi. Perché è troppo brava. Ma soprattutto perché la squadra blaugrana di fatto una sezione femminile non ce l’ha: le tocca andare a Sabadell dove inizia il suo percorso nelle squadre giovanili bruciando le tappe. Il suo esordio in campionato a soli 16 anni con l’Espanyol, la squadra lealista di Barcellona, fedele al re e non indipendentista come il Barça che per lei arriverà solo due anni dopo.

 Barcellona femminile la squadra dei fenomeni

Dal suo primo ingresso in campo sono passati venti anni esatti. Dal suo arrivo al Barcellona ne sono trascorsi invece nove: nel corso dei quali il calcio femminile catalano è diventato una potenza assoluta. E se oggi il Barcellona maschile è reduce da una delle annate più disastrose della sua storia sportive, quello femminile ha vinto la Champions League. Le ragazze del Barcelona Femenì giocano al “Johan Cruijff”, il mini-stadio del club. Le ragazze più giovani, nel frattempo, sono entrate alla Masia. Che da istituzione rigorosamente maschile è diventata un’accademia mista: 800 ragazzi e 300 ragazze la maggior parte delle quali vivono e studiano nel grande residence riservato agli allievi.

Alexia in un certo qual modo è la testimonial ma anche la responsabile di questo cambiamento: perché la nuova generazione di fenomeni del Barcellona adesso è quella femminile ed è nata con lei.  Lei, capocannoniere di Champions League, MVP della Copa de la Reina, ne è il simbolo. Collezionando titoli personali e di squadra: al momento sono ventuno. Cui si aggiunge il Pallone d’Oro.

La dedica di Alexia al papà

In Alexia, giocatrice di classe infinita e di talento cristallino, c’è la perseveranza di una ragazzina che da paffuta è diventata muscolosa, elastica, intensissima dal punto di vista atletico. Un corpo che si è levigato con gli anni è che oggi è quello di un’atleta completa, di straordinaria potenza e reattività. Ma ci sono anche i sacrifici di mamma Elisabetta e l’affetto della sorella Alba: una famiglia di sole donne che si è stretta ancora di più quando Jaume, il primo uomo a credere nel talento di sua figlia, è tragicamente scomparso. Alexia aveva 18 anni. E da allora non ha mai parlato di suo padre: “É un argomento tabù per me e la mia famiglia. Un argomento che provoca ancora tanta rabbia e tanto dolore” dice oggi chiudendo l’argomento a qualsiasi giornalista le chieda di spiegare quanto ci sia in lei della passione di suo padre.

Fino al premio, raccolto con voce emozionata e tremante ma senza una lacrima, sul palco di Parigi: “Questo premio è per te papà, ovunque tu sia, spero che tu sia orgoglioso di me”.

Il Pallone d’Oro chiude un 2021 con 41 gol e 32 assist. Di Alexia vale la pena ricordare non solo quello che ha fatto quest’anno ma quello che ha messo in mostra poche settimane dopo la morte di suo papà. Finale della Copa de la Reina 2013. Lei era appena tornata al Barcellona e segnò uno dei gol più belli di sempre nel calcio femminile.

Lo storico gol di Alexia Putellas nella Finale di Copa de la Reina 2013

La premiazione di Alexia, al Theatre du Chatelet di Parigi con la commovente dedica al padre

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