Europa e Conference League: Roma avanti, Lazio respinta

Si chiude con la promozione al secondo turno europeo di Roma e Fiorentina l’ultimo turno di Europa e Conference League. Brutta sconfitta della Lazio

I conti tornano. Anche se non per tutti. Tre squadre in Champions League (Napoli, Inter e Milan) due in Europa League, la Roma e la Juventus rigettata dagli ottavi del livello superiore dopo un modesto terzo posto, e due squadre in Conference League, la Fiorentina e la Lazio che stecca la partita più importante.

Roma
Zaniolo, procura due rigori e segna il terzo gol (Roma Official)

Sette squadre al via. E sette rimangono anche se Juve e Lazio si ritroveranno a febbraio su un livello più basso. Ma l’Italia non perde nemmeno una delle sue squadre di Coppa dopo il primo turno della fase a gironi.

Roma-Ludogorets 3-1

La Roma era chiamata a una vittoria d’obbligo contro il Ludogorets, squadra modesta ma consistente che non dà nulla per scontato. Primo tempo davvero opaco della squadra giallorossa che non solo non incide. Ma va anche in sofferenza subendo il gol di Rick su una micidiale ripartenza che trova i giallorossi completamente scoperti.

Secondo tempo di tutt’altro spessore. Trascinata dal pubblico, ma soprattutto da Zaniolo – entrato in campo in avvio di ripresa – la Roma si ritrova e vive una serata di gioia anche motivata dalle disgrazie della Lazio, prossima avversaria di campionato. Zaniolo straordinario protagonista: si procura due rigori, entrambi trasformati da Pellegrini e firma il terzo gol con una meravigliosa azione personale. Non inganni il 3-1 finale. Ludogorets che trova anche il pareggio, poi annullato per un fallo di Rick sulla genesi dell’azione del 2-2. Festa grande all’Olimpico per una squadra che si ritrova, ma che soffre ancora troppo.

Feyenoord-Lazio 1-0

Lazio
Felipe Anderson, due occasioni sprecate (Lazio Official)

Su un campo difficilissimo, contro un avversario non particolarmente dotato – il Feyenoord di quest’anno ha perso molto rispetto alla squadra che lo scorso anno aveva perso la Conference League in finale contro la Roma – ma trascinato da un ambiente molto caldo, la squadra di Maurizio Sarri sbaglia una delle partite più importanti della stagione.

Troppi errori nel primo tempo, con Felipe Anderson e Cancellieri imprecisi nei momenti decisivi. Gol che mancano all’appello nel secondo tempo quando il Feyenoord si va avanti con maggiore concretezza e che pesano enormemente su un patatrac difensivo che pregiudica tutto. Patric e Provedel si ostacolano a vicenda su un’azione non particolarmente pericolosa, e Gimenez – appena entrato in campo – in qualche modo insacca.

Il clima da bolgia, il campo pesante, le idee confuse di una squadra mai troppo convincente, fanno il resto. La Lazio viene scavalcata dal Feyenoord ma anche dal Midtjylland, vittorioso in casa con lo Sturm Graz. E chiude il girone con un anonimo terzo posto. Chiuderà la stagione in Conference League. Eliminata dal Feyenoord che, ironia della sorte, è la stessa ‘squadretta’ con la quale la Roma lo scorso anno aveva vinto il primo trofeo europeo di un club italiano in undici anni.

RFS Riga-Fiorentina 0-3

Fiorentina
Saponara, un gol e un assist (Fiorentina Official)

Poco più di un allenamento per la Fiorentina, già aritmeticamente al secondo turno di Conference League, contro il modestissimo RFS. Tre gol nel primo tempo. Vantaggio di testa di Barak su cross di Saponara. Raddoppio di Cabral su azione di calcio d’angolo. E terzo gol dello stesso Saponara, il più bello, con uno splendido tiro a giro che si spegne all’incrocio dei pali. Terza vittoria consecutiva per la squadra di Vincenzo Italiano che a poco a poco sembra ritrovarsi.

 

VEDI ANCHE: Il calendario di Serie A, tutte le partite, la classifica aggiornata

Da sabato torna la Serie A con il derby di Roma e quello d’Italia tra Inter e Juventus. Due partitissime che avviano l’ultimo rush di questa prima parte della stagione immediatamente prima della lunga pausa per il Mondiale. Lunedì 7 i sorteggi delle tre competizioni europee. Le squadre italiane conosceranno il prossimo avversario, da affrontare in scontro diretto.

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