Insonnia e melatonina: funziona davvero?

La melatonina viene consigliata spesso per dormire. Ma è efficace? Funziona davvero?

Se avete problemi di sonno almeno una volta vi avranno consigliato la melatonina. O meglio, integratori a base di melatonina. Infatti, prima di capire se funziona davvero, cerchiamo di capire cos’è esattamente la melatonina.

Che cos’è la melatonina

Si tratta di un ormone che viene prodotto naturalmente dalla ghiandola pineale. Questo vuol dire che nel nostro corpo è comunque presente la melatonina: gli integratori servono solo ad aumentarne la quantità in certe situazioni. La melatonina viene sintetizzata in assenza di luce, ed è anche per questo che, a partire dagli anni ’70, si è dimostrato come fosse legata al ritmo circadiano e che servisse da regolatore sonno-veglia. A partire dagli anni ’90 è diventato uno dei farmaci più diffusi in caso di disturbi del sonno, dall’insonnia al jet-lag.

Ma prendere la melatonina serve davvero a dormire?

La domanda che si fanno in molti è questa: la melatonina funziona davvero? O sto solo spendendo soldi per delle pasticche?

La maggior parte degli studi scientifici dice di sì, la melatonina effettivamente, se assunta come integratore, per molte persone è utile contro i disturbi del sonno. Secondo studi più recenti la melatonina avrebbe anche proprietà antiossidanti e antiaging. Ma a noi, almeno in questo caso, ci interessano solo le sue proprietà legate all’insonnia.

La produzione di melatonina diminuisce naturalmente con l’avanzare dell’età, ecco perché spesso sono le persone anziane ad avere problemi nel dormire, ed ecco perché sono grandi consumatori di integratori a base di melatonina. Ma questo tipo di integratore viene usato anche per i bambini, e da moltissimi adulti. Da alcune persone viene preferita ai classici sonniferi perché vista come una soluzione più “naturale”.

Vedi anche: Rimedi naturali per favorire il sonno nei bambini

Ma come si prende la melatonina?

Molti studi scientifici sostengono che il dosaggio ideale è quello basso, e la normativa attuale vede la quantità di un grammo come dosaggio massimo consentito. Di solito viene assunta in forma di pasticche, da prendere prima di andare a letto. Per eventuali controindicazioni, integrazione con altri farmaci o effetti collaterali, leggete il foglietto illustrativo, oppure chiedere al farmacista o al vostro medico.

Come abbiamo visto la melatonina è indicata per generici disturbi del sonno, ma in particolare per chi soffre di insonnia iniziale. Cioè per chi fatica a prendere sonno. Può capitare a chiunque, di notte ma anche di giorno. Pensiamo alle persone che lavorano la notte: il loro ritmo di sonno-veglia è messo alla dura prova, dato che addormentarsi di giorno è più difficile. La melatonina in questo caso può essere un valido aiuto.

Un valido aiuto contro l’insonnia, ma non basta

Come tutti gli integratori, anche la melatonina non è una soluzione unica e definitiva. Quel che conta è uno stile di vita corretto. Cercare di rispettare il più possibile gli orari per dormire, non mangiare troppo tardi, non usare computer o tablet prima di addormentarsi, non mangiare pesante e svolgere attività fisica durante la giornata. Questi sono solo alcuni dei comportamenti base per evitare o diminuire i problemi legati al sonno. Insomma, i classici rimedi della nonna contro l’insonnia e per favorire il sonno restano validi!

Vedi anche: Insonnia in gravidanza, cosa fare?

Articoli correlati

Related Posts

Ben tornato!