Tutto sulle vongole: preparazione, ricette, proprietà

Vongole: gustosi molluschi famosi per l’abbinamento con gli spaghetti, ma non solo. Pensate di sapere tutto sulle vongole? Forse non è così. Vediamo come si scelgono, come si preparono, le proprietà, le ricette e gli errori da evitare.

Tra i frutti di mare più apprezzati e cucinati ci sono le vongole. In estate sono uno dei piatti più tipici della cucina di mare cucinate in vari modi, anche se la ricetta più famosa è senza dubbio quella dei classici spaghetti alle vongole. Buone, pregiate, magre ma proteiche, al pari con le cozze sono i molluschi più venduti e amati in Italia. Ma sapete sceglierle? Sapete cucinarle? E conoscete la differenza tra i vari tipi di vongole? Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere sulle vongole.

Come e quando si mangiano le vongole

Le vongole si mangiano tutto l’anno, anche se il consumo aumenta tra l’autunno e l’inverno, e con il polpo sono uno dei piatti di mare che non possono mancare durante le feste, almeno in certe regioni. C’è chi le mangia solo in ristorante perché pensa di non essere in grado di pulirle e cucinarle, ma in realtà non è così difficile. Le vongole possono essere mangiate in tanti modi: in umido, in zuppa, al vapore, al forno, fritte, con gli spaghetti o altra pasta, nel risotto, e anche crude, ma solo rispettando certi standard di sicurezza. In generale, nel dubbio, si sconsiglia di consumarle crude. Meglio sempre cuocerle. Come? Le ricette sono veramente tante.

Ecco alcuni esempi di ricette con le vongole:

Cosa sono le vongole? Differenza tra vongole, lupini e arselle

La parola “vongola” la usiamo per indicare diversi tipi di molluschi bivalvi. Viene dal napoletano vongola, appunto, che deriva dal latino conchŭla, ovvero conchiglia. Molti si chiedono quali siano le differenze tra le vongole e le arselle, o tra le vongole e i lupini di mare.

Oltre ad avere un aspetto diverso, una differenza tra i lupini, anche detti “vongole comuni”, è che vengono pescati e non allevati, mentre le “vongole veraci”, quelle più diffuse e anche le più apprezzate, possono essere coltivate, proprio come le cozze.

Oggi troviamo molto spesso le vongole filippine.

Non solo provenienti dall’estremo Oriente, ma anche dal Mediterraneo, dato che questa specie è stata introdotta nei nostri mari.

Le arselle (in Sardegna ad esempio vengono chiamate solo così) sono semplicemente le vongole veraci. Sono quelle che trovate nei banchi del pesce. Un consiglio sull’acquisto: evitate l’acquisto “sfuso”, ma preferite sempre i sacchetti chiusi e certificati, garanzia di maggiore sicurezza. Anche se acquistare quelle in sacchetto verificate sempre l’aspetto e rivolgetevi presso rivenditori di fiducia.

Pulizia e conservazione delle vongole

Una volta acquistate è preferibile consumare le vongole il prima possibile. Possono essere conservate in frigo qualche giorno, ma prima le cucinate e meglio è. Sono buonissime, perché aspettare?

Sulla conservazione: in teoria possono essere congelate, dopo averle cotte, se private del guscio. Ma anche qui, se si mangiano appena cucinate è meglio, perché congelarle? Vengono vendute anche surgelate, sono chiaramente meno saporite ma possono essere utili per zuppe o altri piatti in un periodo in cui non le trovate al banco del pesce.

Sulla pulizia: è un passo importante nella preparazione delle vongole, e spesso è quello che spaventa le persone, più che la cottura. Ma in realtà è un’operazione piuttosto semplice. Le vongole, a differenza delle cozze, devono spurgare, perché altrimenti il rischio è di mangiare la sabbia, che non piace a nessuno. Come si fa? Basta prendere un recipiente pieno d’acqua fredda e sale, metterci le vongole e lasciarla per 45 minuti circa a riposare. Dopo smuovetele, rimuovete la sabbia, cambiate l’acqua e ripetete l’operazione finché non è più presente alcuna traccia di sabbia.

Proprietà nutrizionali delle vongole

Come le cozze, anche le vongole hanno delle proprietà e caratteristiche nutrizionali che le rendono adatte alla dieta di quasi chiunque, eccessi esclusi. Sono molto proteiche, ricche di Omega 3, vitamina B12, e hanno 72 calorie per 100 grammi. Hanno una percentuale alta di sodio, motivo per cui si consiglia un consumo limitato a chi soffre di ipertensione. Attenzione anche alla allergie, le vongole, come molti altri frutti di mare, sono tra gli alimenti che possono scatenare reazioni allergiche. Tra i vari dubbi: vongole ai bambini, vongole alle donne in gravidanza, sì o no?

Per quanto riguarda le vongole ai bambini, la risposta è sì, possono mangiarle, ma solo dai tre anni in su e con un consumo moderato. Poche e non di frequente.

Per quanto riguarda le donne in dolce attesa, anche in questo caso la risposta è positiva: si possono mangiare, sempre a patto di cuocerle e di consumarle con moderazione. Nel dubbio rivolgetevi al vostro medico di fiducia.

Curiosità sulle vongole

Le vongole si mangiano fin dall’antichità e dunque la storia è piena di curiosità e aneddoti. Scopriamone insieme alcuni.

  • Nel continente Americano le vongole venivano utilizzate come moneta di scambio dai popoli nativi.
  • Nel 2006 è stata pescata una vongola nata 400 anni prima. I ricercatori l’hanno chiamata “Ming”. Il calcolo dell’età è stato possibile grazie agli anelli sulla conchiglia, un po’ come si fa con i tronchi degli alberi. Questo dimostrerebbe che, se lasciate vivere e non mangiate, le vongole sarebbero tra gli animali più longevi.
  • Lo scrittore spagnolo Ramón Gómez de la Serna ha definito le vongole “le nacchere del mare”, riferendosi ovviamente alla forma particolare delle conchiglie.

© copyright (07/08/2018)

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