Whoopie pie al cioccolato: cosa sono, come si fanno e perché non sono biscotti

Whoopie pie al cioccolato: ricetta americana originale con crema marshmallow. Dosi corrette, tempi, passaggi chiari, conservazione e calorie stimate.

Whoopie-pie-al-cioccolato fatti in casa

I whoopie pie al cioccolato vengono spesso scambiati per biscotti farciti, ma in realtà sono due piccole tortine morbide, tipo cake sandwich, con una crema al marshmallow al centro. Per dimensioni e morbidezza sono più vicini a mini tortine farcite che a biscotti con crema. Oggi li trovate nelle bakery americane, ma restano anche tra i dolci che si preparano volentieri in casa, proprio come i muffin con gocce di cioccolato: richiedono ingredienti di base e si fanno in pochi passaggi.

Whoopie pie: le origini

Il whoopie pie è legato soprattutto al Nord-Est degli Stati Uniti: New England e Pennsylvania. ‘Amish country’ indica alcune zone rurali della Pennsylvania dove questa tradizione è rimasta viva. Le origini sono discusse, ma l’area è quella; il Maine lo ha perfino riconosciuto come dolce simbolo dello Stato.

Qui sotto trovate la ricetta originale americana dei whoopie pie al cioccolato (tortine morbide + crema marshmallow), riportata con dosi e procedimento.

  • Preparazione: 20–25 minuti
  • Cottura: 15–16 minuti per teglia (whoopie grandi)
  • Raffreddamento: 30–40 minuti (prima di farcire)
  • Totale: circa 1 ora e 15 minuti

Strumenti

2 teglie, carta forno, ciotola capiente, fruste/planetaria, spatola, cucchiaio dosatore o porzionatore (consigliato).

Calorie: circa 650–750 kcal ciascuno

Ingredienti per 8 whoopie pie grandi

113 g burro non salato, morbido
• 213 g zucchero di canna (chiaro o scuro), pressato
• 43 g cacao olandese / trattato
• 280 g farina 00
• 227 g latte, a temperatura ambiente
• 1 uovo grande, a temperatura ambiente
• 1 cucchiaino estratto di vaniglia
• 1 cucchiaino caffè espresso istantaneo in polvere (facoltativo)
• 1 cucchiaino lievito in polvere per dolci
• 1/2 cucchiaino bicarbonato di sodio
• 3/4 cucchiaino sale fino

Ingredienti per la crema marshmallow classica

• 177 g grasso vegetale tipo shortening
• 113 g zucchero a velo
• 164 g crema/spalmabile di marshmallow (marshmallow spread, tipo Fluff)
• 15 g acqua (1 cucchiaio)
• 1,5 g sale fino (1/4 cucchiaino)
• 7,5 ml estratto di vaniglia (1 1/2 cucchiaini)

Come fare i whoopie pie al cioccolato

1. Scaldate il forno a 175°C statico. Foderate due teglie con carta forno (oppure ungetele leggermente).

2. In una ciotola capiente lavorate insieme burro e zucchero di canna fino a ottenere una crema uniforme.

3. Aggiungete, nell’ordine: caffè istantaneo in polvere (se lo usate), lievito in polvere, bicarbonato, sale e vaniglia. Mescolate per amalgamare.

4. Unite l’uovo e lavorate ancora finché il composto è omogeneo.

5. Aggiungete il cacao e mescolate fino a quando non vedete più striature.

6. Incorporate al composto la farina alternandola al latte. Mescolate fino a ottenere un impasto liscio; passate la spatola su fondo e pareti della ciotola e date un’ultima mescolata breve per uniformare.

7. Porzionate l’impasto in mucchietti regolari, ben distanziati: per il formato grande usate circa 4 cucchiai colmi per ciascuna tortina. In cottura si allargano.

8. Cuocete 15–16 minuti. La superficie dei whoopie deve perdere la lucentezza e, toccandoli, non devono lasciare impronte: devono essere morbidi.

9. Sfornate e lasciate raffreddare sulla teglia. Quando diventano tiepide, passate una spatola sotto per staccarle; poi lasciatele raffreddare completamente prima di farcire.

10. Con le fruste lavorate lo shortening con lo zucchero a velo e la crema di marshmallow, fino a ottenere un composto uniforme e soffice.

11. Sciogliete il sale nell’acqua, aggiungetelo insieme alla vaniglia e mescolate ancora: la farcitura deve risultare liscia.

12. Spalmate la farcitura sul lato piatto di metà tortine. Chiudete con le altre, lato piatto verso la crema, e premete appena.

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Whoopie pie al cioccolato con crema al marshmallow

A questo punto i whoopie pie al cioccolato sono pronti, lasciateli riposare qualche minuto e servite.

Varianti in stile americano: le più note da fare in casa

Pumpkin whoopie pie 

Ispirati ai profumi della pumpkin pie americana, questi whoopie uniscono purea di zucca e spezie calde in un impasto più umido e morbido del classico al cacao. Con una crema al formaggio diventano la versione da bakery d’autunno: dolce, speziata e molto “USA”.

Gingerbread (spezie e melassa)

E’ la ricetta invernale di queste tortine: zenzero e spezie, spesso con un tocco di melassa. Il risultato è un dolcetto più aromatico e “scuro”, ma sempre soffice.

Peppermint-chocolate (cacao e menta)

È una variante tipica del periodo delle feste di fine anno, tra Natale e Capodanno, ma funziona sempre per chi ama l’abbinamento cioccolato e menta

Red velvet whoopie pie

Hanno l’impasto rosso e un profumo meno intenso di cacao rispetto alla versione classica.

Qualunque variante scegliate, il criterio non cambia: i woopie pie sono fatti di  due basi morbide e una crema liscia e vellutata. Se le basi che preparate diventano croccanti o asciutte, state facendo un altro dolce.

Conservazione e congelamento

Questi dolci si conservano meglio ben chiusi, perché la morbidezza è la loro parte più delicata. A temperatura ambiente, i whoopie pie al cioccolato reggono qualche ora. Per conservarli più a lungo, teneteli in frigorifero fino a 3 giorni, in contenitore ermetico o coperti. Prima di servirli, riportateli a temperatura ambiente per 20–30 minuti: tornano più morbidi e la farcitura è più cremosa.

Per congelarli, vanno avvolti singolarmente. Durano circa 1 mese. Scongelateli in frigo e poi lasciateli a temperatura ambiente prima di servirli.

I whoopie pie al cioccolato fanno parte della tradizione della pasticceria americana, come la New York cheesecake, la pecan pie e i brownies. Dolci che oggi si preparano anche fuori dagli Stati Uniti, ma che hanno senso solo se ne rispettate origini e struttura: ingredienti corretti, passaggi essenziali e consistenze riconoscibili. Per questo, per la parte ricetta, abbiamo scelto come riferimento una fonte americana autorevole e verificabile (King Arthur Baking), senza adattamenti “creativi”.

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