Pensione di cittadinanza: a chi spetta e come funziona

La pensione di cittadinanza è in vigore dal marzo 2019. Ecco tutto quello che c’è da sapere: a chi spetta e come funziona.

Una delle novità più significative introdotte dal Governo in carica è il reddito di cittadinanza, lo sappiamo bene. Di pari passo a questo provvedimento c’è la pensione di cittadinanza, che si basa sugli stessi criteri, ma si rivolge a coloro che hanno più di 67 anni di età e percepiscono un assegno pensionistico di importo basso.

E’ importante sottolineare che per avere diritto a questa prestazione bisogna possedere determinati requisiti. Di questo e di tutto ciò che c’è da sapere sulle ultime news relative alla pensione di cittadinanza parliamo qui di seguito.

Pensione di cittadinanza come funziona

A chi ha compiuto 67 anni di età spetta la pensione di cittadinanza se possiede un reddito al di sotto della soglia di povertà. Quest’ultima è stata stabilita dall’Inps in 780 euro mensili, dunque l’assegno erogato può arrivare fino a tale somma per una singola persona o fino a 1.032 euro per una coppia di pensionati.

In sostanza si tratta di quanto previsto anche per il reddito di cittadinanza, ma applicato a quelle fasce di età che hanno diritto alla pensione. Per fare un esempio pratico, chi riceve un trattamento di 500 euro mensili, otterrà un integrazione di 280 euro. Chi non ha reddito percepisce l’intera somma, ossia 780 euro.

Nel complesso il beneficio economico non può superare i 9.360 euro annui per un nucleo familiare con un solo componente.

Per stabilire il diritto a ricevere questa integrazione è determinante la presentazione della dichiarazione Isee, con il possesso di parametri prestabiliti. Andiamo ad approfondire proprio questo aspetto nel paragrafo che segue.

Pensione di cittadinanza requisiti e Isee

L’opportunità di fruire di questa integrazione è destinata solo a coloro che rispettano i requisiti di reddito, di composizione del nucleo familiare e patrimoniali, previsti dalla normativa. Eccoli elencati voce per voce:

  • Requisiti Isee: è necessario avere un’attestazione nel 2019, minore di 9.360 euro se si vive in affitto o di 7.560 euro se si dispone di una casa di proprietà.
  • Età e nucleo familiare: il singolo pensionato o la coppia deve avere almeno 67 anni di età. Un nucleo composto da chi ha meno di 67 anni può percepire l’assegno solo se presenta al suo interno una o più persone in condizioni di grave disabilità o non autosufficienza.
  • Valore patrimonio immobiliare: deve essere inferiore a 30.000 €, escludendo la prima casa.
  • Valore patrimonio mobiliare: non deve superare i 6.000 euro per chi vive da solo, aggiungendo 2.000 € per ogni componente successivo al primo (fino a 10.000 euro).
  • Reddito familiare: parte da 6.000 € per chi vive da solo e aumenta con un numero superiore di componenti.
  • Non bisogna aver acquistato un auto nuova nei 6 mesi precedenti la domanda. Stesso discorso per una nuova auto con più di 1600 cavalli, una moto con cilindrata maggiore di 250 o una nave, nei 2 anni precedenti la domanda.

Pensione di cittadinanza invalidi

Come accennato in precedenza, questo contributo spetta anche ai nuclei familiari con under 67 dove ci sono soggetti che percepiscono:

  • invalidità civile;
  • pensioni minime;
  • assegni sociali;
  • pensioni di reversibilità.

In tutti questi casi è stata prevista la possibilità di percepire il reddito in grado di fornire un sostegno alle famiglie. Ovviamente, in sede di presentazione della domanda, bisogna fornire la documentazione necessaria a dimostrare che nel proprio nucleo è presente uno di questi casi.

Vedi anche: Ultime sulle pensioni: quota 100, quota 41 e la proposta Fornero 

Le novità Inps del 2019

Con la circolare 100 del 5 luglio 2019, l’Inps ha spiegato le novità introdotte sul reddito e le pensioni di cittadinanza. Il suo contenuto prevede:

  • l’impossibilità di presentare domanda se il richiedente è stato sottoposto a misura cautelare personale. Cioè se è stato arrestato nei 10 anni precedenti alla richiesta.
  • Il requisito del patrimonio immobiliare deve essere verificato anche all’estero, oltre che in Italia.
  • L’Isee minori deve essere presentato nel caso in cui un nucleo familiare presenti dei componenti minorenni.
  • La pensione di cittadinanza può essere pagata anche direttamente in contanti a chi ne fa richiesta o con altri strumenti tradizionali. Questo può avvenire direttamente presso le poste o in banca, trattandosi di una somma inferiore alla soglia di 1.000 euro imposta sul contante.

Vedi anche: A che età si va in pensione in Italia?

Ultime notizie sulla pensione di cittadinanza 2019

Chiudiamo questo articolo proponendovi le novità emerse su questa materia e in particolare sui requisiti previsti per i coniugi separati o divorziati.

Essi, sono considerati parte dello stesso nucleo familiare qualora continuino a risiedere nella stessa abitazione, anche nel caso in cui risultino in due stati di famiglia distinti. Dunque affinché i coniugi separati o divorziati costituiscano nuclei diversi, dovranno avere due diverse residenze. Inoltre, se la separazione o il divorzio sono avvenuti dopo il primo settembre 2018, il cambio di residenza deve essere certificato da un apposito verbale della polizia locale.

Questo impatta sui requisiti richiesti sia in caso di reddito che di pensione di cittadinanza e va tenuto in considerazione da chi possiede questo status.

Vedi anche: Tutte le ultime notizie sulle pensioni

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