Pensione anzianità 2020 donne: calcolo e requisiti

Pensione anzianità donne come funziona nel 2020. Ecco i requisiti necessari per ottenere la pensione di vecchiaia

Le pensione di anzianità 2020 è l’assegno che un lavoratore dipendente o autonomo riceve dall’INPS, dopo l’accettazione della domanda appositamente presentata.

Per avere diritto a questa pensione (detta anche anticipata ordinaria) bisogna avere determinati requisiti, considerando i contributi versati, come riporta l’Inps. Vediamo qui di seguito come funzionano, in riferimento specifico alle donne.

Vedi anche: Età pensionabile donne

Requisiti pensione di anzianità 2020 donne

La pensione di anzianità nel 2020 per le donne è prevista per le iscritte:

  • Alla gestione ordinaria INPS.
  • Alla gestione separata INPS.
  • All’assicurazione generale obbligatoria (AGO).

Per quanto riguarda i requisiti possono richiedere la pensione di anzianità le lavoratrici che possiedono il requisito contributivo di 41 anni e 10 mesi. Inoltre, bisogna ricordare la presenza di un’attesa pari a 3 mesi dalla maturazione del requisito contributivo, ovvero la cosiddetta finestra.

Per quanto riguarda invece la pensione di vecchiaia, l’età minima per conseguirla è quella di 67 anni, con almeno 20 anni di contributi.

Come presentare domanda per la pensione di anzianità 2020

La presentazione della domanda può avvenire su iniziativa della diretta interessata, online sul sito dell’INPS, mediante il servizio dedicato. In alternativa, se questa opzione non vi convince, potete utilizzare una di queste:

  • Contattare telefonicamente il call center (803 164 da rete fissa e 06 164 164 da mobile) e farvi aiutare nell’operazione.
  • Rivolgervi ad enti patronato o intermediari dell’istituto attraverso i servizi telematici, per aiutarvi a compilare la domanda.

Calcolo della pensione di anzianità

Per calcolare l’ammontare della pensione di anzianità 2020 bisogna fare riferimento a quanto stabilito per la generalità dei trattamenti pensionistici. Quindi si avrà:

  • un sistema retributivo, fino al 31 dicembre 2011, passando poi al contributivo per chi possiede minimo 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995.
  • Sempre un sistema retributivo, ma fino al 31 dicembre 1995, per poi passare al contributivo, per chi possiede meno di 18 anni di contributi alla stessa data.
  • Interamente contributivo, per chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995.

Dunque in base alla vostra situazione contributiva vedrete calcolata la pensione con uno dei sistemi elencati, anche nel 2020.

Le novità per il prossimo anno in tema di pensioni

Per quanto riguarda le novità in materia di pensione introdotte a partire dal 2020, segnaliamo l’estensione del riscatto della laurea agevolato Inps. Esso permette di valorizzare, ai fini pensionistici, il periodo del proprio corso di studi, se si è conseguita la laurea. In questo modo si dovrebbe riuscire a raggiungere i requisiti più facilmente.

Inoltre, per il prossimo anno restano comunque utilizzabili gli scivoli pensionistici già presenti lo scorso anno. Vale a dire opzione donna (prorogata per un anno nella manovra 2020) e quota 100, utilizzabili fino alla sua scadenza naturale, ossia dicembre 2021. Quest’ultima poi può essere raggiunta anche grazie al cumulo gratuito dei contributi accreditati in gestioni previdenziali diverse.

Questo è tutto per quanto riguarda le pensioni di anzianità 2020 per le donne e le altre opzioni disponibili. Staremo a vedere se per il futuro nuove riforme del Governo apporteranno delle modifiche.

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