Pericolo nucleare. Come, quando e perché Putin potrebbe usarlo

Putin minaccia nucleare, può farlo davvero? Ecco perché il pericolo dell’uso di armi nucleari tattiche è realistico da parte della Russia.

Il pericolo guerra nucleare esiste, dopo che Putin l’ha minacciata in un discorso alla nazione. Non solo, il presidente russo ha anche annunciato il richiamo di 300.000 riservisti, che prenderanno parte al conflitto in Ucraina. In altre parole, Putin non sta vincendo la guerra in Ucraina per ora, quindi ha deciso di attaccare in modo più pesante.

Putin e il pericolo nucleareMa fino a dove può arrivare il leader del Cremlino per ottenere quello che vuole? Potrebbe davvero utilizzare le armi nucleari? La risposta purtroppo è si, visto che ne ha molte a disposizione, ma non è detto che ci si arrivi. Facciamo allora il punto della situazione, in quello che rischia di diventare un conflitto mondiale.

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Ci sarà una guerra nucleare? Perché e quando

Come riporta Bloomberg, Putin ad oggi non sembra intenzionato realmente a usare il nucleare, minacce a parte. Tuttavia potrebbe usare l’arma se dovesse sentire minacciata la sua leadership e la sua sopravvivenza. Ovvero se pensasse di non riuscire a vincere la guerra in Ucraina in modo tradizionale, con il rischio che Stati Uniti e altre potenze mondiali studino piani per un cambio di regime.

Quindi il leader russo lega la sua sopravvivenza alla vittoria del conflitto per non perdere credibilità. In altre parole potrebbe perfino ricorrere alle bombe nucleari pur di restare al suo posto, senza considerare il numero di vite sacrificate per questo.

Quante sono le armi nucleari della Russia

Secondo quanto riportano i calcoli della Federation of American Scientist sarebbero poco meno di 6.000 le armi tattiche nucleare utilizzabili da Vladimir Putin. Di queste sarebbero pronte all’uso, ovvero già montate su basi di lancio da terra, circa 1.500.

Quindi teoricamente Putin potrebbe utilizzarle. Ma se decidesse di farlo l’ipotesi più probabile sarebbe quello di usare armi tattiche o strategiche, come previsto dalla dottrina russa. Ciò significa che verrebbero attuate esplosioni a basso rendimento, sufficienti per eliminare hub logistici o una posizione dell’esercito ucraino. Tuttavia non abbastanza potenti da far esplodere una città.

Putin e la minaccia nucleare, ultime news

Altre possibilità sarebbero quelle di lanciare queste armi in mare o in una foresta, come dimostrazione. Così facendo Putin mostrerebbe la sua volontà di osare di più, costringendo eventualmente l’Ucraina ad arrendersi e l’Occidente a uscire dal conflitto.

Ma in caso di attacchi effettuati in regioni come Leopoli o all’isola dei serpenti, come ipotizzato dalle ultime notizie, le radiazioni potrebbero arrivare fino alla Polonia e in quel caso la Nato potrebbe prendere provvedimenti seri. Il presidente USA Joe Biden per ora ha scelto di non dichiarare pubblicamente cosa farebbe in caso di una escalation di questo tipo. Ma i timori per una terza guerra mondiale crescono e l’eventuale uso di armi nucleari ci porterebbe sempre di più verso questa soluzione drammatica.

Insomma, la situazione è difficile. Al momento l’unica possibilità di fermare la Russia è quella che potenze come USA e Cina abbondonino le rispettive diffidenze, trovando un accordo per il bene del mondo. Ovvero fermando Putin e la sua minaccia nucleare, privilegiando la sicurezza mondiale messa a rischio, ai propri interessi di parte.

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