Inno Euro 2020 con Bono e The Edge degli U2: testo e significato

Euro 2020 testo e significato della canzone We are the People, inno degli europei di calcio con Bono e la chitarra di The Edge degli U2.

L’Inno di Euro 2020 con Bono e The Edge, “We are the people” – Un brano evocativo il cui successo andrà sicuramente al di là dell’evento per il quale è stato creato, il campionato Euro 2020 di calcio. “We are the People” scritto dal DJ e produttore olandese Martin Garrix e interpretato da Bono Vox e The Edge, fondatori degli U2 è indubbiamente una canzone splendida che tocca molti argomenti particolarmente emozionali, soprattutto in questo periodo. 

Euro 2020 Inno Bono
Da sinistra Bono, Martin Garrix e The Edge (Foto UEFA)

L’Inno di Euro 2020

La UEFA aveva commissionato l’inno al DJ e produttore olandese Martin Garrix, grande appassionato di calcio. Un brano composto dal musicista in solitudine, con tastiere, computer e campionatori. Ma Garrix voleva una superstar assoluta a interpretarlo con lui. Ha puntato al bersaglio grosso chiedendo niente meno che a Bono Vox e The Edge che hanno accettato. A quel punto il testo della canzone è stato commissionato direttamente al cantante degli U2, grandissimo appassionato di calcio e di sport, che ha preso l’idea iniziale della canzone, rendere la gente protagonista, e l’ha completamente riscritto.

Il testo di We are the People

Bono mette la gente, the people, al centro della scena: “Siamo noi le persone che stavamo aspettando, fuori dalle rovine dell’odio e della guerra, un esercito di gente che ama, così come mai si era visto prima”. La gente è ospite e invitata all’evento: e il messaggio diventa virale, senza bisogno di influencer, perché è la gente stessa con il suo entusiasmo, a comunicare dalla base coinvolgendo sempre più persone.

Bono parla anche delle ferite di questa epoca così drammatica, sfiorando il tema degli attentati, della pandemia… “Ricostruiremo Dublino e Notre Dame più belle di prima”. Il riferimento è indirettamente anche all’attentato del Bataclan e a quelli di Berlino e di Londra. La gente è protagonista: “Lo confesso, ti conosco appena, ma sento il tuo cuore battere nel mio petto e se vieni con me stanotte sarà quella giusta. Perché se hai fede e nessuna paura per la lotta, avrai speranza dopo la sconfitta. Siamo persone pronte a dare, siamo noi, le persone che stavamo aspettando”.

Bono con un testo ottimista, che indirettamente parla anche di sport evocativo e pieno di speranza si conferma un autore in grado di raccontare il nostro tempo come nessun’altro. Una canzone in grado di emozionare: “Una campana spaccata, una chiesa diroccata, un cuore che fa male è comunque un cuore che funziona. Da un luogo a pezzi, ecco dove la vittoria vince….”

Canzone We are The People e video

La canzone è già presente su You Tube, su tutte le distribuzioni digitali e sui social della Uefa raccogliendo immediatamente un grande riscontro. Il suono inconfondibile della chitarra di The Edge riecheggia lungo tutto il brano con accenti che ricordano “Where the Streets Have no Name” e “All I want is you”. Nel video Bono, The Edge e Garrix fanno capolino insieme a tantissimi figuranti di provenienza, genere, etnia ed età diversa.

Pub, scuole, strade, quartieri, la gente si passa il messaggio tra una partita di calcio, un allenamento, una sfida al parco riappropriandosi del gioco del pallone. Un messaggio che riporta alle recenti polemiche legate alla Superlega che hanno visto i tifosi, ‘la gente’, a bocciare il progetto e a protestare in prima linea. Nel video compaiono Londra, Dublino, Parigi, ma anche lo splendido stadio del Leyton Orient di Londra che ospita una partita senza pubblico dove un anonimo calciatore con la maglia verde dell’EIRE #7 gonfia la rete.

Il video originale di “We are the People”, inno di Euro 2020

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