Cura del neonato: le prime settimane di vita, cosa fare e cosa non fare

La nascita del proprio bambino porta con se un’enorme gioia, ma anche molti dubbi e i primi giorni con il piccolo sono dedicati alla conoscenza tra mamma e bambino. Vediamo insieme di cosa ha bisogno un neonato nelle prime settimane di vita.

curadelneonatoLimitare gli stimoli: molto spesso i genitori si preoccupano dell’attività ludica dei loro bimbi, ma per adesso tutto quello di cui hanno bisogno sono le voci e i volti di mamma e papà. Si calmeranno per esempio al suono di una ninna nanna.

Il vostro bebè nella pancia era abituato a suoni ovattati e nessun contatto fisico con altre persone, per questo é consigliabile lasciare tranquillo il bimbo in questi primi giorni di vita, facendolo riposare in luoghi silenziosi con luci tenue, e rimandando le visite di parenti e amici di qualche settimana. O almeno cercando di limitare la comprensibile – ma spesso invadente – voglia di coccolare il neonato.

Lasciatelo dormire: Non preoccupatevi se il vostro neonato di una settimana dorme ininterrottamente svegliandosi solo per la poppata: è normale. Lasciategli il giusto tempo per recuperare le energie utilizzate durante il parto. Avrete poi più avanti tutto il tempo per imparare a conoscerlo. Per quanto ci siano varie scuole di pensiero sul come organizzarsi per far dormire il proprio bimbo, è importante comunque che il luogo in cui dorme sia accogliente e a misura di neonato, come per esempio la culla della vostra carrozzina o un morbido riduttore per lettino.

Dormite anche voi: per prendervi cura del vostro bambino è importante che voi siate il più riposate possibile: appena ne avete l’occasione dormite o schiacciate un pisolino durante le ore diurne, mentre anche il vostro piccolo è nel mondo dei sogni.

Meconio: durante la prima settimana il bimbo farà spesso una particolare cacca nera, mano a mano che l’intestino inizierà a digerire il latte svuotandosi del liquido amniotico ingerito durante la gestazione. Con il passare dei giorni questa verrà sostituita da scarti intestinali di colore giallo ocra e marrone. Come vi spiegheranno anche in ospedale ed ai corsi pre-parto: è normale e passerà da solo nel giro di qualche giorno.

Allattamento: come tutti sanno è da preferirsi l’allattamento al seno, quello che non è invece scontato è l’effetto che questo sortisce sull’equilibrio del bimbo e della mamma. L’allattamento a richiesta è una specie di scienza, un argomento ampio che non si può esaurire con un semplice articolo, però ciò che è importante durante tutto il periodo sarà l’ascolto verso il neonato.

Attaccate al seno vostro figlio il prima possibile dopo il parto in modo da stimolare l’arrivo della montata lattea. A casa invece, quando avrete preso il ritmo delle poppate, non rinunciate a fargli fare il ruttino: vi salverà da rigurgiti e singhiozzi inattesi.

Moncone ombelicale: il moncone è quel che rimane del cordone ombelicale quando viene tagliato e medicato subito dopo la nascita del bambino. Vi insegneranno a medicare il moncone ombelicale nel vostro ospedale: tuttavia i tempi di guarigione possono variare da bimbo a bimbo. Non spaventatevi se il moncone ombelicale del vostro neonato non riesce a seccarsi velocemente, potrebbero volerci anche più di due settimane prima che si stacchi completamente. L’importante è che non puzzi e non si formino cisti e gonfiori o perdite di pus.

Abitudini: avere abitudini e orari fissi è un toccasana per l’equilibrio del bambino. La cosa difficile in questo caso è mantenere una parvenza di abitudinarietà anche mentre si fanno cose diverse dal solito: la visita dal pediatra magari proprio a metà di quello che dovrebbe essere l’orario di poppata, l’arrivo inaspettato di quella nonna così rumorosa…

Serve un po’ di allenamento per essere preparati anche agli imprevisti: il bimbo abituato a vedere accontentati i propri bisogni difficilmente si dispererà se ritardate 10 minuti la poppata per un imprevisto. sangue freddo e un po’ di immaginazione vi aiuteranno molto, e non dimenticate mai il ciuccio di emergenza o quel carillon che gli piace tanto.

Abbracci: il bimbo si nutre di latte e di abbracci, soprattutto il contatto fisico e la presenza dei genitori non devono mai essere date per scontate. La presenza di coccole deve essere concentrata anche durante l’allattamento. Soprattutto all’inizio evitate radio, tv, internet, cellulari e riviste mentre allattate. Cercate di creare un momento di intimità e affetto.

Aiuto: uscite all’ospedale vi potreste ritrovare perse senza l’aiuto delle infermiere della nursery. Fatevi aiutare dal vostro compagno, dai vostri genitori e amici. Tutti sanno che vi trovate in uno dei momenti più belli e più delicati della vostra vita, non abbiate paura di chiedere aiuto per fare la spesa, pulire casa, fare commissioni. Più tempo e attenzioni dedicate al bimbo in queste prime settimane e più riuscirete a comunicargli quella tranquillità che poi vi tornerà utilissima più avanti.

Leggi anche: Neonato, i primi giorni di vita: dubbi e paure

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