Cura del neonato – Il ciuccio: un prezioso alleato

ciuccio3Ciuccio sì o no? Per il bambino è un alleato rassicurante che dà conforto e richiama i gesti dell’allattamento materno. Molte mamme, però, hanno paura che sia un oggetto che comprometta lo sviluppo dei dentini e che sia dannoso per perché sviluppa nel bimbo dipendenza. In realtà, gli esperti sostengono che per evitare questi inconvenienti basta usare il ciuccio con criterio e con alcuni limiti. In particolare, il momento più delicato è quello in cui il piccolo è neonato.

I bimbi, infatti, nascono con l’istinto di suzione: succhiare è il loro modo di darsi conforto e calmarsi, ma non solo. Attraverso la bocca, i neonati iniziano a conoscere e ad esplorare il mondo e l’ambiente circostante. Mettere un oggetto in bocca e succhiarlo richiama il gesto e il rituale dell’allattamento materno e risponde a un bisogno naturale, profondo, primordiale. Per questo è normale che la maggior parte dei bambini trovi nel ciuccio un’abitudine rassicurante in grado di alleviare le piccole sensazioni di malessere. Non è così, però, per tutti i neonati ed è importante capire se il proprio bimbo abbiano bisogno o meno del ciuccio e rispettare la sua scelta: alcuni, infatti, lo rifiutano e non vanno forzati ad accettarlo, anche se a qualche mamma farebbe comodo imporlo, percè è un aiuto importante nei momenti di difficoltà. Se, invece, al contrario, si nega il ciuccio ad un neonato che lo desidera, cercherà qualcos’altro per soddisfare il suo istinto di suzione. Ad esempio, prenderà di mira il pollice: un’abitudine più difficile da tenere sotto controllo e soprattutto da perdere. Fra i vari vantaggi del ciuccio, oltre ad aiutare il neonato a dormire da solo, consolandolo quando viene lasciato solo nel suo lettino, c’è quello – sostengono gli esperti – di diminuire il rischio di incorrere nella Sids (Sindrome della morte improvvisa del lattante). Inoltre, gli dà conforto in caso di coliche addominali o altri fastidi. Il momento giusto per separarsi dal ciuccio senza traumi, generalmente, arriva intorno ai 3 anni, quando i bambini acquistano più fiducia in se stessi tanto che alcuni lo abbandonano spontaneamente.
di Paola Benedetta Manca
6 dicembre 2010

 

Articoli Correlati

Add New Playlist