Dopo quanto tempo il neonato può uscire di casa?

Soprattutto i genitori italiani al primo figlio sono molto apprensivi e hanno la tendenza a tenere per molto tempo il neonato sotto una campana di vetro. Sbagliato! Vediamo quando portare fuori il neonato.



Tra i tanti interrogativi successivi al parto, quello di chiedersi dopo quanto tempo un neonato può uscire di casa è sicuramente uno dei più frequenti, soprattutto tra le mamme italiane che, come sappiamo, si dimostrano ancora oggi molto più ansiose e apprensive rispetto alle altre mamme europee.
Dopo il parto, infatti, capita spesso che tanti genitori tengano i loro figli in casa sotto una campana di vetro perché preoccupati di esporli prematuramente al rischio di malanni e infezioni, spaventate da freddo, vento e pioggia. Errore! Infatti i medici, ma non solo loro, consigliano di far uscire il neonato anche quando ha pochi giorni.

Fidatevi del medico (e dei genitori delle altre nazioni)

Tale scelta, probabilmente dettata da alcuni fattori culturali e per nulla condivisa dai genitori degli altri paesi, non è pero consigliata da pediatri, ostetrici o esperti del settore, che generalmente invitano a portare fuori casa il neonato già dopo pochi giorni dalla nascita, anche perché si deve tener conto che, in realtà, la sua prima uscita coincide proprio con l’addio all’ospedale. Di conseguenza, a meno che il neonato sia nato prematuro o abbia problemi di un certo tipo, non vi è alcuna regola che vieta una seconda uscita nei giorni immediatamente successivi al rientro a casa.

Il neonato può uscire già nella prima settimana

Se circa trent’anni fa gli esperti consigliavano di portare il neonato all’aria aperta dopo circa 20 giorni di vita, iniziando con 30 minuti e aumentando di 15 minuti ogni giorno, oggi le cose sono cambiate poiché ci si è resi conto che non esistono tempi e orari più indicati di altri, ma solo qualche utile raccomandazione come, ad esempio, coprirlo in caso di freddo oppure fare in modo che non sudi se fa caldo. Oggi la seconda uscita del neonato si registra spesso nell’arco della prima settimana di vita, quando cioè la mamma comincia a stabilizzarsi e si sente pronta per portare a spasso il proprio bambino.

Vedi anche: Quanto deve dormire un neonato?

Per garantire una sana crescita del bambino e assicurargli notevoli vantaggi sia in termini di rilassamento che di stimoli psicomotori, è quindi necessario abituarlo fin da subito a uscire di casa e a stare quotidianamente a contatto con l’aria aperta e la luce, pure quando le giornate sono fredde o ventose.

Paura? Dubbi? Ansia? Basta seguire queste raccomandazioni

Appurato che non esiste alcuna controindicazione che impedisce ai genitori di portare fuori casa un neonato di pochi giorni e che il rischio di ammalarsi non dipende strettamente dal clima esterno, ecco alcune raccomandazioni per una passeggiata piacevole e salutare:
  • evitare gli sbalzi di temperatura. D’inverno è necessario assicurarsi che il neonato sia ben coperto e provvedere ad alleggerirlo una volta entrati in un ambiente riscaldato, d’estate invece il bebè non deve essere esposto direttamente alla luce solare né portato a spasso nelle ore più calde
  • favorire percorsi lontani dal traffico e dall’inquinamento
  • evitare di passeggiare o sostare in luoghi troppo affollati e in ambienti dove si fuma o vi sono persone malate
  • evitare percorsi in altura almeno per i primi 6 mesi
  • preferire la carrozzina al marsupio per neonati che unito al calore del corpo della mamma o del papà potrebbe procurare un caldo eccessivo al piccolo
  • mettere sempre il bebè nel seggiolino omologato e collocato sul sedile posteriore in modo da evitare il pericolo dell’air-bag durante le uscite in auto.

Vedi anche: Preparare il corredino

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