Yoga in gravidanza: quando iniziare e perché

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I nove mesi della gravidanza sono il momento perfetto per iniziare a occuparvi della vostra salute, oltre che di quella del vostro bambino. Ad esempio con lo yoga.

Durante la gravidanza il corpo è sottoposto a enormi cambiamenti e, sebbene questo miracolo sia del tutto naturale, la trasformazione può causare stress e fatica fisica e mentale. Lo yoga può essere un valido aiuto per affrontare questo periodo e uno strumento che poi avrete sempre a disposizione per sentirvi meglio.

L’hatha yoga agisce a vari livelli. Sul piano fisico le posture (àsana) lavorano sul corpo, lo preparano al parto, ad esempio attraverso le posture che favoriscono l’apertura delle anche, alleviano il mal di schiena, che può essere frequente sia col pancione, sia quando si tiene il piccolo tra le braccia, allungando la colonna vertebrale e rafforzando le gambe. L’esercizio fisico aiuta anche a combattere la stitichezza, un problema piuttosto frequente in gravidanza.

Dubbiosa? Vedi anche: 5 luoghi comuni sullo yoga: sfatiamo qualche mito

A livello sia fisico che mentale lo yoga conferisce equilibrio e stabilità, corpo e mente infatti sono una cosa sola e allenando l’uno agiamo anche sull’altra.

L’espansione del respiro, attraverso specifici esercizi (pranayama), scongiurerà ansia e fiato corto. La meditazione v’insegnerà l’ascolto di voi stesse, vi sentirete più calme e rilassate e riuscirete ad addormentarvi più facilmente.

La situazione ideale sarebbe quella di aver iniziato a praticare già prima della gravidanza, questo vi darebbe una consapevolezza del corpo tale per cui poi anche gli esercizi col pancione vi riuscirebbero più semplici. Ma va benissimo, anche iniziare da zero con un corso di yoga prenatale, non senza aver prima consultato il vostro ginecologo.

Non rinunciare a nulla. Vedi anche: Le posizioni sessuali giuste per fare sesso in gravidanza

Cautela sempre e in ogni caso, evitate di praticare sole, specie se siete alle prime armi. Un insegnante esperto saprà guidarvi con attenzione e soprattutto dirvi quali posture evitare. Andateci piano soprattutto coi piegamenti in avanti e indietro, le posizioni supine e le torsioni. Vietatissime le posture sdraiate sulla pancia.

Vedi anche: Yoga e Pilates: gli esercizi per perdere peso

Cercate di trarre il massimo dalla vostra pratica, ritagliandovi il tempo per non essere di fretta, non cercate di strafare: è qualcosa che fate per voi, l’unico premio in palio è il vostro benessere e quello del vostro bambino.

Si possono iniziare a praticare le posture fisiche dopo il fatidico primo trimestre, finché ve la sentirete. Dopo sei settimane dal parto potrete tornare sul tappetino, portando con voi anche il vostro piccolo.

Vedi anche: Come cambia il corpo della mamma durante e dopo la gravidanza

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