Intervista a Federico Marchetti, fondatore di Yoox

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Ha chiuso il 2009 con ricavi netti pari a oltre 152 milioni di euro, in crescita del 50% rispetto all’anno precedente. L’ascesa di Yoox, pioniere italiano dell’e-commerce, sembra non conoscere soste. Per il suo fondatore e oggi amministratore delegato, Federico Marchetti, la rivincita sugli scettici che nel 1999 non avrebbero scommesso un euro sulla sua idea di vendere moda su internet. Quartier generale a Zola Predosa, nel Bolognese, oggi Yoox presidia saldamente il mercato europeo, nordamericano e giapponese. Con l’ambizione, dopo lo sbarco in Piazza Affari, unica matricola del 2009, di continuare a crescere. Perchè “l’innovazione – dice Marchetti a Donne sul Web -, è nel nostro Dna”.

Yoox ha sfidato la crisi economica decidendo di quotarsi in Borsa nel 2009, anno in cui nessuno ha avuto il coraggio di farlo. Mai avuto tentennamenti?

No. La decisione di aprirsi al mercato, una volta presa, non l’ho mai messa in discussione e oggi posso confermare che, come dicevo in tempi non sospetti, il timing di questa operazione è stato assolutamente perfetto……

Essere stati gli unici a quotarsi in Italia, ma anche in quasi tutta Europa, dopo parecchi mesi in cui nessuno aveva il coraggio di farlo è, in qualche modo, rappresentativo del nostro Dna. Siamo stati i primi a fare tante cose, siamo innovatori per natura e questo aspetto si riflette quotidianamente nelle nostre attività. Anche per la Borsa, in un certo senso, non poteva che essere così ed è anche per questo motivo che considero l’operazione un grande successo. Un successo che sono felice di poter condividere con tutte le persone che, fin dall’inizio, hanno creduto in questo progetto.

Oggi Yoox è una sorta di multinazionale dell’e-commerce con ricavi in vertiginosa crescita, come conferma il consolidato 2009. Qual è il segreto?

Se dovessi scegliere una sola parola sceglierei sicuramente: “persone”. Mi riferisco sia a quelle che lavorano a Yoox, su cui facciamo tantissima formazione perchè crediamo principalmente nella crescita interna, sia ai nostri clienti, che trattiamo come persone e non come consumatori: e per questo ci amano e seguono da ormai 10 anni.

Quali scenari si aprono, dopo lo sbarco in Piazza Affari, per il gruppo?

La quotazione ha contribuito ad aumentare la notorietà di Yoox, ampliandola anche al di fuori del fashion world. Oggi Yoox è conosciuta in tutto il mondo come uno dei principali leader in questo settore, ed è una società italiana globale con uffici e centri logistici in Europa, Stati Uniti e Giappone. L’e-commerce è sempre stato appannaggio di società anglosassoni, americane o inglesi, visto che in questi mercati internet è nato ed è quindi più maturo per definizione: per questo ritengo un doppio successo il fatto che ci siamo sviluppati dall’Italia. Guardando al futuro, sicuramente continueremo a fare il nostro lavoro con l’impegno e la passione che abbiamo da sempre per offrire un servizio di altissimo livello sia ai nostri clienti sia ai brand della moda e design con cui lavoriamo e di cui siamo partner di lungo termine.

Ha abbondantemente vinto la scommessa di coniugare moda e internet. Qualche altro sogno nel cassetto?

Fin da ragazzo avevo mille idee ed invenzioni. Continuano a venirmi tuttora, per lo più volte a far diventare Yoox sempre più bella e sempre più grande. Ma alcune volte capita che siano in altri ambiti e allora le metto nel cassetto in vista della pensione…

Lo staff di YOOX è composto da persone molto giovani e tra queste  molte donne. Come mai questa scelta?
Il 60% del nostro organico è costituito da donne: riflette la ripartizione dei nostri clienti, che per i due terzi comprano abbigliamento, scarpe e accessori femminili. In altri termini, siamo lo specchio della nostra clientela, anche in termini di età, visto che si parla sia per gli uni che per gli altri di trentenni. Le donne dentro Yoox sono in posizioni manageriali chiave, una è all’interno del Consiglio di amministrazione. Per San Valentino, siamo probabilmente la “macchina dei regali” più usata. E per la festa della donna tradizionalmente mandiamo un regalo solo alle donne. Quando ci sono i mondiali di calcio teniamo in grande considerazione le “soccer widows”, ovvero quelle donne costrette a sopportare mariti fanatici del pallone: per loro ci siamo inventati un codice segreto per navigare in Yoox, con tanti privilegi e sorprese, attivo soltanto per i 90 minuti della partita. Poi festeggiamo Natale con la Natalina, versione femminile di Babbo Natale, che viene disegnata apposta per Yoox da un artista internazionale che ogni anno viene scelto dall’art director con il mio contributo. Yoox è un’azienda giovane e moderna, attenta alle persone, meritocratica, apolitica e senza alcun tipo di pregiudizio. Non credo si possa stabilire se sul lavoro sono meglio gli uomini o le donne, e probabilmente non ha nemmeno senso farlo. Noi vogliamo persone in gamba, giovani da tutto il mondo che abbiano voglia di lavorare bene e di ricevere le giuste soddisfazioni. Donne o uomini che siano, quello che cerchiamo è il talento.

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